Perdita

Perdita

 

Come un passero in primavera
che allegro canta e cinguetta al blu
che rosso diviene giunta la sera,
così il mio sguardo che spento fu,
sul riflesso alla stessa maniera,
mostra quegli occhi i quali mai più
saranno visti allo stesso modo;
saranno barca senza un approdo.

Sotto un passato e morto Sole
ho deciso di cambiare il mio io:
decisione che ancor mi duole,
ché non ti ho mai dato il mio addio;
ora questo è ciò che il capo vuole,
non cambierò il non vero luccichio.
Fare l’attore dovea esser vanto,
nei miei occhi è stato solo pianto.
Eleonora Metti
Classe 4E – Liceo Scientifico “Galileo” di Firenze

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