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Addio ai videoregistratori. I VHS vanno in pensione

videoregistratoriROMA – Già da tempo i videoregistratori erano stati dimenticati un po’ da tutti. Oggi si segna la data della sua morte definitiva.

La Funai Electric, ultimo produttore rimasto a realizzare e commercializzare videoregistratori, ha annunciato che produrrà il suo ultimo lettore di cassette il 30 Luglio.  La Funai era in questo tipo di mercato dal 1983. Nel picco della domanda era riuscita a venderne oltre 15.000 pezzi annui.

Nonostante le 750.000 unità vendute lo scorso anno, la domanda per questo tipo di prodotti è in continuo calo. Difficile, quindi, investire su qualcosa che oggi quasi nessuno compra più.

L’azienda ha, poi, spiegato che è diventato arduo trovare i pezzi adatti ad assemblare i videoregistratori. Il gioco non vale la candela insomma. Tutti gli investimenti si sposteranno su prodotti più moderni come i dvd, il blue-ray e il digitale.

Si chiude, così, un’era durata quarant’anni. Il che farà rattristare sicuramente i nostalgici dei VHS. Cassette e lettori diventano adesso oggetti da collezione, da tenere soltanto per ricordarsi dei bei vecchi tempi andati.

Addio ai videoregistratori: 1976/2016

Era il 1976 quando i primi videoregistratori fecero la loro comparsa sul mercato internazionale. Provenivano dal Giappone – dalla celebre JVC per la precisione – ed erano capaci di supportare quelli che sarebbero stati i tanto amati VHS. Una novità che prese largo velocemente a scapito del Betamax. La possibilità di poter registrare un evento e rivederlo quando possibile fu un regalo inestimabile per molti.

In realtà, il primissimo videoregistratore fu prodotto nel 1956 dalla Ampex Electric and Manufacturing Company. Presentato come novità ad alcuni dello staff di CBS, fu la prima volta che un gruppo di persone guardò in replay un evento televisivo.

Oggi con lo streaming e l’on demand, più nessuno registra sui VHS. Finisce un’era ma resta pur sempre la gioia del collezionismo per quanti non vorranno cestinare le proprie videocassette.