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Università. Test di Architettura, a Roma Tre tra favorevoli e contrari

test_architettura_1ROMA – Sono iniziati anche a Roma Tre i test di ingresso per accedere al corso di laurea triennale in Scienze dell’Architettura. L’inizio delle prove era fissato per le 11, ma i circa 400 aspirati sono stati convocati dall’università capitolina per le 9 e già dalle 8.30 hanno iniziato ad affollare gli spazi dell’ateneo nell’ex mattatoio del Testaccio, dove si svolgono gli esami. Una prova che, a livello nazionale, si annuncia un po’ meno competitiva rispetto agli anni scorsi, con 10.161 iscritti per 6991 posti, contro i 10.904 dell’anno scorso (Dati Miur).

Le voci degli aspiranti architettitest_architettura_2

A confermarlo è Valentina, che prova il test per la seconda volta dopo averlo tentato a Milano, due anni fa: “All’epoca eravamo molti di più rispetto ad oggi -osserva- adesso spero proprio di riuscire a entrare e iniziare questa facoltà nel migliore dei modi”. Valentina, romana, vorrebbe occuparsi di design d’interni “fin da piccola”. Anche se non crede che il test d’ingresso sia la scelta migliore per selezionare gli studenti, pensa si tratti di “un modo per risolvere un problema dei rettori e degli insegnanti, senza i test saremmo veramente troppi”.

Contraria al quiz, 60 domande a risposta multipla da risolvere in 100 minuti, anche Federica, che osserva: “Sono inutili, bisognerebbe consentire ai ragazzi di fare almeno il primo anno, poi chi rimane indietro o decide di cambiare può lasciare, ma scartare i ragazzi a priori senza nemmeno consentire loro di fare un esame mi sembra una cosa stupida. Inutile e stupida”.

test_architettura_3Ad accompagnare molti degli aspiranti architetti nella preparazione del test, le simulazioni disponibili on-line e sui libri appositi. “Ho fatto i quiz su Internet e ripassato sulla teoria quello che non mi ricordavo” racconta Francesco, che sulle prove di oggi è meno critico delle sue compagne: “Penso che saranno un po’ difficili, ma sono importanti per valutare la preparazione degli studenti in vista dell’università”.

A preoccupare sono soprattutto le prove di chimica e fisica: “Ho studiato da geometra, quindi a scuola non ho mai affrontato queste due materie- commenta Samuele- comunque penso che il test a crocette sia meglio rispetto a quello a risposta aperta, almeno hai sempre una base su cui ragionare”.