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L’Università Sant’Anna compie 30 anni. Domani le celebrazioni

Università Sant'AnnaROMA – Sara’ una cerimonia diversa, “non convenzionale, meno discorsi e piu’ video. Cercheremo di fare un qualcosa di spettacolare”. Del resto, un trentennale non e’ certo un anniversario qualsiasi. La Scuola Superiore Sant’Anna inizia a festeggiare i 30 anni dalla fondazione (cadono con esattezza il 14 febbraio 2017), inaugurando il trentesimo anno accademico che, per la prima volta, lascia la sede storica e si trasferisce nel piu’ capiente teatro Verdi di Pisa, dove domani inizia la cerimonia – multimediale e interattiva – che si apre alla partecipazione della cittadinanza.

Università Sant’Anna compie 30 anni, nuovo anno accademico e celebrazioni

Il nuovo anno accademico coincide con l’avvio delle celebrazioni per le trenta candeline che proseguono fino a dicembre 2017. Un evento che merita, quindi, il cambio di location: “Vogliamo consentire a piu’ persone di essere presenti- racconta all’agenzia Dire il rettore della Scuola, il professor Pierdomenico Perata- La capienza e’ di 110-120 persone. Vogliamo che sia una cerimonia aperta alla cittadinanza, perche’ chi a Pisa sa che la Sant’Anna esiste abbia l’opportunita’ di venire, ascoltare e vedere. Sara’ una cerimonia non convenzionale, con meno discorsi e piu’ video”. La Scuola Sant’Anna di Pisa, ricorda il rettore, “e’ gratuita, premia i meritevoli. Chi merita, riceve tutte le opportunita’ per ricevere i piu’ alti gradi di istruzione”. Sottolinea, poi, “la funzione costituzionale della Scuola. Affianca il ruolo della scuola come centro di ricerca e sono cose non disgiunte”. Perata, inoltre, sottolinea l’importanza della decisione di 30 anni fa “di trasformare un collegio di merito in collegio di eccellenza che e’ grande centro ricerca internazionale”. La Scuola “ha centinaia di dottorandi di ricerca e studenti di qualità. C’e’ ancora molto da fare. Siamo soddisfati ma fortunatamente non appagati, e’ uno stimolo per continuare a lavorare”. I risultati, secondo Perata, “sono lusinghieri”, importante e’ stato “aver saputo scegliere temi vincenti, come robotica, telecomunicazioni, scienze sociali, la sicurezza, gli attentati”.

Università Sant’Anna, apprezzamento anche dall’estero

Grandi apprezzamenti all’estero per la Scuola: “I nostri ragazzi sono ‘internazionali’ stando nella scuola, considerano il mondo il loro posto. Sono molto apprezzati all’estero e in Italia”, comeUniversità Sant'Anna confermato dal “decimo posto nel mondo nella classifica delle universita’ con meno di 50 anni di eta’. Un risultato che ha sospreso anche noi, considerando che eravamo in competizione con dei Paesi in cui si investe molto. Siamo risultati competitivi partendo con un handicap, dato dal fatto che l’Italia non investe molto”. Per questo, afferma, “servirebbero piu’ investimenti e meno burocrazia. E piu’ strategia. Negli ultimi 30 anni- spiega- la nostra scuola ha avuto 5 rettori, il Paese 17 ministri dell’Istruzione. Cambiare ogni due anni non vuol dire strategia. Non la fai in meno di 2 anni. Questa discontinuita’ fa in modo che non ci sia strategia ma solo burocrazia e un Governo burocratico non ha visione strategica”. Il professor Perata la Scuola Sant’Anna l’ha vista nascere: qui e’ stato studente, e poi professore nel 2004: “L’ho ritrovata cresciuta, in ottima forma e diventarne professore l’ho considerato un privilegio. Ora e’ un onore e un onere essere rettore, per me e’ un modo per restituire alla scuola quello che mi ha dato quando ero studente”.