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Serie A: è la Roma l’anti-Juve. Sabato lo scontro diretto

serie a romaROMA – Il palco si sa, a volte, può essere davvero troppo stretto. Sotto la potente luce dell’occhio di bue lo spazio è sufficiente solo per un attore, non per due.

All’Olimpico, il grande faro illumina solo la Roma di Spalletti, dando la possibilità ai giallorossi di cucirsi addosso il ruolo dell’anti-Juventus, con buona pace di mezza Italia che giallorossa non è.

Vince la Roma dunque, sospinta dalla grinta (ma non fa più notizia) di Nainggolan e dalla buona tenuta della difesa. Perde il Milan, che in alcuni momenti cruciali pare avere l’espressione (che spesso appare anche sul volto del suo tecnico Montella) di chi pensa: “vorrei, ma non posso”…

Ora i rossoneri sono a -7 dalla Juventus, difficile alimentare ancora sogni scudetto o di testa a testa con la Juventus. Meglio tirare dritti e puntare, magari alla terza piazza; chè per vincere serve di più, molto di più.

Serie A: POSTA ALTISSIMA

Che sarebbe stata una partita a scacchi, tesa ed equilibrata, c’era da aspettarselo. Decisa da un episodio, o forse no, anche. Insomma, che entrambe le squadre tenessero alla posta in gioco, e molto, non era un segreto. Roma-Milan, per certi aspetti, era una partita quasi già scritta. Mancavano le firme finali, quelle dei protagonisti, ma la cornice intorno alla tela già c’era, eccome. Spalletti e Montella l’avevano preparata come dovevano: difesa arcigna e contropiede per i giallorossi, circolazione di palla per fiaccare l’avversario e quando possibile colpire, per i rossoneri. Ci riescono meglio i padroni di casa, che puntano su Dzeko per fare danni e il bosniaco quasi ci riesce, al 2’ ed al 36’, ma Donnarumma e un po’ di sfortuna non lo premiano.

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In mezzo, per il Milan, l’errore che magari ti costa una stagione, e te ne accorgerai solo alla fine: per la seconda domenica consecutiva, Niang fallisce un calcio di rigore, abilmente conquistato da Lapadula. Passi contro il Crotone, ma all’Olimpico tanta manna non si spreca così.

Serie A: LA ROMA PASSA

Si va al riposo senza reti, ma con la sensazione che l’episodio “spacca-partita” sia proprio il rigore parato da Szczesny.serie a roma E così sarà: i rossoneri sono come intorpiditi, anche Lapadula s’intristisce, Suso e Locatelli perdono giri, la difesa scricchiola. Il goal che, al 62’, decide l’incontro è paradigmatico: lancione senza speranza dalle retrovie milaniste, stoppato e catapultato dalla difesa romanista verso la porta di Donnarumma con un campanile da Manolas; lo stop a seguire di Nainggolan è d’alta scuola, così come la rasoiata che da ventidue metri batte Gigione Donnarumma, apparso però in colpevole ritardo.

La Roma passa, la gara si mette proprio come voleva Spalletti che, diligentemente, gioca al gatto col topo. Non succederà nulla, la Roma vince e torna a -4 dai bianconeri. Sabato prossimo, match per cuori forti allo Juventus Stadium. Sarà prima contro seconda, chi ha più fame si accomodi pure.

Le foto sono di Antonio Fraioli