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Voucher cancellati, addio lavoro nei campi per 50mila studenti

ROMA – Voucher cancellati, si torna alle vecchie regole di “ingaggio” o peggio al lavoro nero. Queste le preoccupazioni, del mondo politico e imprenditoriale, dopo che la commissione Lavoro della Camera ha approvato il testo che il governo dovrebbe portare in Consiglio dei ministri. Una cancellazione che cancella di fatto il referendum della CGIL.

Voucher cancellati, il timore di Coldiretti

“Con la cancellazione dei voucher perdono opportunità di lavoro nei campi, per integrare il proprio reddito, 50mila giovani studenti, pensionati e cassa integrati. Tutti impiegati esclusivamente in attività stagionali che in agricoltura ne sono gli unici possibili beneficiari”. Così la Coldiretti  che, nel commentare l’ipotesi di cancellazione totale dei buoni lavoro, sottolinea il rischio di favorire il sommerso. “In agricoltura sono stati venduti nell’ultimo anno circa 2 milioni di voucher, più o meno gli stessi di 5 anni fa, per un totale di 350mila giornate di lavoro. Giornate che – sottolinea la Coldiretti – hanno aiutato ad avvicinare al mondo dell’agricoltura giovani studenti e a mantenere attivi molti anziani pensionati nelle campagne senza gli abusi che si sono verificati in altri settori dove sono aumentati esponenzialmente”.

Voucher cancellati, per Fornero “operazione paura”

“Eliminare i voucher è sbagliato, mi sembra un’operazione dettata dalla paura. La necessità di regolare il lavoro occasionale c’è, con o senza voucher”. Cosi’ Elsa Fornero, ex ministro del Lavoro, intervenendo ad Agorà su RaiTre. “Il governo Gentiloni mi ha un po’ delusa…”, conclude.

Voucher cancellati, torna il “nero” l’allarme dei Radicali

“Il governo Gentiloni si è fatto battere dalla demagogia e adesso centinaia di migliaia di lavoratori torneranno a lavorare in nero”, dice Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani. “E’ bene ricordare infatti che per oltre tre quarti, cioè per il 76,9% dei lavoratori pagati con i voucher, dipendenti, autonomi, studenti, pensionati e beneficiari di ammortizzatori sociali, queste attività rappresentano il secondo lavoro o la fonte integrativa del reddito. Una buona parte di loro non avrebbe potuto svolgere questi lavori se non ci fosse stata la legge o avrebbe dovuto farlo in nero. Il lavoro di Marco Biagi, che aveva voluto introdurre anche questo strumento di riforma proprio per far emergere dal nero i lavori occasionali, viene così cancellato con un colpo di spugna”, conclude Magi.

Voucher cancellati, per la Cgil una vittoria ma solo se arriva una buona legge

“Se fosse approvata una buona legge sul tema dei voucher ne saremmo felici ed il merito sarebbe prima di tutto dei tanti lavoratori che hanno sostenuto la Cgil. Ma serve una legge anche sul tema degli appalti perché milioni di lavoratori sono sotto ricatto, in particolare nell’edilizia, dove la responsabilità in solido rappresenta un ‘salvavita’ per chi lavora nelle migliaia di piccole e piccolissime imprese impegnate in appalti. Possiamo dire che la responsabilità in solido è l’articolo 18 per quei lavoratori”. E’ quanto ha dichiarato Alessandro Genovesi, segretario generale della Fillea Cgil, concludendo una assemblea degli edili a Campobasso. Per la Fillea la responsabilità solidale “svolge una funzione di deterrente contro quelle imprese poco serie che, nelle dinamiche del subappalto, scaricano sui lavoratori gli effetti delle controversie con le altre imprese. I loro litigi hanno spesso come effetto immediato lo stop ai pagamenti degli stipendi. Un imprenditore forse può permettersi mesi e mesi di contenziosi legali ma un lavoratore no, non può permettersi neanche un mese di ritardo, altrimenti come fa con l’affitto, o il mutuo, con le bollette, con il pane quotidiano?” “Per questo, il nostro impegno per ricostruire la catena delle responsabilità negli appalti è e resta proritario”, conclude Genovesi, ribadendo l’impegno della Cgil “per far conoscere a tutti i motivi ed i quesiti per cui il 28 maggio saremo chiamati al voto”.