In marcia per la Legalità

Per dimostrare il proprio dissenso contro ogni forma di corruzione e criminalità hanno deciso di marciare: mercoledì 24 maggio gli alunni dell’IIS Faravelli di Stradella (Pavia) in Marcia per la Legalità

Per dimostrare il proprio dissenso contro ogni forma di corruzione e criminalità hanno deciso di marciare: mercoledì 24 maggio gli alunni dell’IIS Faravelli di Stradella (Pavia) in Marcia per la Legalità. Dalla sede dell’Istituto, in Via De Amicis 35, attraverso le vie del paese e fino a raggiungere il Teatro Sociale, i ragazzi della scuola, accompagnati da tutti i cittadini che si sono voluti unire a loro, hanno commemorato la strage di Capaci e, insieme, hanno manifestato pacificamente. Al termine della marcia si è svolto il convegno Corruzione e criminalità organizzata: “L’altra faccia della medaglia mafiosa”.

Ecco come gli studenti stessi presentano le ragioni dell’iniziativa:Corruzione, criminalità e addirittura terrorismo sono strettamente collegati. Proprio in questi giorni, in questo mese in cui si celebra la festa dell’Europa, in Italia abbiamo celebrato la giornata della memoria di tutte le vittime del terrorismo mafioso, tra cui la strage di Capaci e la morte di Peppino Impastato. Questi avvenimenti insieme a molti altri, troppi, hanno segnato la nostra storia e non si è ancora fatta pienamente luce sulla verità. Nonostante la Magistratura abbia fatto la sua parte, molti sono ancora i pezzi mancanti, i misteri che si confondono con il ricordo e le giornate celebrative. E ogni giorno vengono alla luce scandali che conducono sempre ad una stessa matrice: città invase dalla spazzatura, traffici finanziari ed edilizi, accuse di corruzione addirittura al mondo del volontariato e delle organizzazioni non governative per il traffico di migranti…Corruzione, criminalità: ecco le due facce della mafia, che vive sull’omertà e la collusione di individui e di intere famiglie. Individui, non cittadini. Qui sta la differenza, qui la scuola può fare la differenza!

Durante il loro intervento al convegno, gli studenti hanno anche interpretato la canzone Pensa del cantautore Fabrizio Moro, un invito alla riflessione contro ogni forma di violenza e contro la mafia.

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