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Prova costume, il 40% degli italiani non fa nulla e si mostra così com’è

ROMA – Sono mesi che ci prepariamo alla prova costume. Gympass, leader nel settore dei benefit aziendali a favore della salute e della qualità della vita, ha cercato di capire con che spirito, dopo i tanti (o pochi) sforzi fatti in palestra, gli italiani si presenteranno in spiaggia.

Il 62% ritiene che i risultati ottenuti con il sudore sono sufficienti per sentirsi a proprio agio con se stessi. Il 22% li considera insufficienti ma non pare preoccuparsene, a differenza del 10% che non ci pensa nemmeno a togliersi i vestiti. Solo un fiero 6% sfoggerà soddisfatto la propria forma fisica.

I ‘trucchi’ per ovviare ai difetti

Rispetto allo scorso anno, il 46% degli intervistati si trova stazionario, quindi sempre fuori forma, mentre il 22% nota i miglioramenti di questi 12 mesi di sforzi in palestra. Il 18% ritiene invece di aver peggiorato il proprio stato fisico, ammettendo di essersi allenato di meno. Per ovviare a difetti più o meno visibili, si ricorre a trucchi come trattenere la pancia in dentro, assumere posizioni plastiche o indossare costumi in grado di valorizzare i pregi (26%). Il 40% non fa nulla e si mostra così com’è.

Ma qual è il primo pensiero quando infiliamo il costume a inizio stagione? Secondo il sondaggio condotto da Gympass, il 52% con un un mea culpa ammette che, se quelli sono i risultati, non si è allenato abbastanza. Il 29% invece già si promette di voler fare di più l’anno a venire, mentre uno sconsolato 11%, di fronte allo specchio pensa di aver investito male il proprio tempo, e quasi si pente di non averlo trascorso sul divano invece che a faticare.

In vacanza gli italiani appendono il borsone al chiodo

Quel che è certo, che in vacanza gli italiani appendono il borsone della palestra al chiodo. Il 44% dichiara spudoratamente che l’unico sforzo ammesso è quello per mettersi la protezione solare. Niente sport ma almeno un po’ di movimento per il 54% che per lo meno non disdegna camminate, partite a beach volley etc.. Resta uno stoico 2%, per il quale l’allenamento non conosce stagioni.

Può capitare che il dolce far niente sotto l’ombrellone ci porti a buttare l’occhio sugli altri. E così il 41% vede nei difetti degli altri una giustificazione, pensando di non essere l’unico fuori forma. Un autocritico 34% guarda gli altri per avere uno stimolo a migliorarsi, mentre il 15% non si guarda nemmeno intorno e ritiene di non aver niente da invidiare a nessuno. Il 10% preferisce non buttare l’occhio, perché a prescindere, sa che il vicino di sdraio sarà messo meglio di lui.