Spazio 2019: ecco le principali missioni europee [VIDEO]

Per l’Europa e soprattutto per il made in Italy dello Spazio, quello che ci siamo lasciati alle spalle, è stato un anno ricco di scoperte, esperienze e successi oltre l’atmosfera e i presupposti per il 2019 non sono da meno. Satelliti, missioni e anniversari sono i protagonisti dei prossimi 12 mesi.

L’Italia inaugurerà il nuovo anno spaziale con il lancio del satellite Prisma. Lo scopo della missione PRISMA (PRecursore IperSpettrale della Missione Applicativa), pianificata per il mese di febbraio 2019, è di testare un dimostratore tecnologico dotato di strumenti ottici per il monitoraggio delle risorse naturali e delle caratteristiche dell’atmosfera.

PRISMA sarà in grado di monitorare i fenomeni geologici che avvengono in Italia, lo stato delle risorse naturali, la qualità dell’aria e i livelli di inquinamento.

Le immagini ottiche di Prisma potranno essere affiancate a quelle radar della costellazione Cosmo-SkyMed che proprio quest’anno vedrà la messa in orbita del primo satellite della seconda generazione. Insieme, Cosmo e Prisma forniranno un valido ausilio alle attività della protezione civile e delle agenzie di protezione ambientale.

Il satellite, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), è costruito sulla piattaforma MITA della OHB Italia. L’unico strumento scientifico presente a bordo è un dispositivo elettro-ottico fornito da Leonardo e composto da un sensore iperspettrale e una telecamera pancromatica con una risoluzione spaziale di 30 metri. Il controllo del satellite sarà effettuato dal Centro spaziale del Fucino in banda S, mentre i dati ottenuti saranno scaricati in banda X ed elaborati presso il Centro di geodesia spaziale Giuseppe Colombo di Matera.

Di fatto questa missione vedrà l’Italia doppiamente protagonista, infatti Prisma verrà lanciato a bordo del collaudato vettore Vega. Sarà il 14° lancio per il gioiellino italiano.



Prevista per i primi di luglio la partenza della missione “Beyond” di Luca Parmitano durante la quale sono previsti più di 50 esperimenti, di cui 7 made in Italy. L’astronauta dell’Esa ricoprirà anche il ruolo di comandante, diventando così il primo italiano a rivestire questa carica sulla Stazione spaziale internazionale.

In concomitanza con le celebrazioni del 50esimo dell’allunaggio è prevista l’uscita del documentario Lunar City di Alessandra Bonavina realizzato con il patrocinio dell’Asi e della Nasa, secondo capitolo della trilogia spaziale della regista prodotta da Omnia Gold Studios.
Il 2019 vedrà anche i test di EDRS (European Data Relay System), un sistema ottico per le comunicazioni che consente, in Europa, la trasmissione di dati in tempo quasi-reale da satelliti in orbita bassa attraverso i satelliti geostazionari EDRS-A e EDRS-C. Il programma è una partnership pubblico-privata tra l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e Airbus, nell’ambito del programma ARTES (Advanced Research in TElecommunications Systems) dell’ESA.
La nuova stazione sarà installata e integrata presso il Centro di Geodesia dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) all’interno del Polo spaziale di Matera, che da oltre vent’anni fornisce con e-GEOS servizi e soluzioni di geo-informazione. Una volta completata, la proprietà e la gestione della stazione, operativa dalla seconda metà del 2019, saranno trasferiti dall’ESA all’ASI.

L’Agenzia Spaziale Europea ha recentemente annunciato che il piccolo telescopio spaziale CHEOPS (CHaracterising ExoPlanet Satellite) verrà lanciato nel periodo compreso tra il 15 ottobre ed il 14 novembre 2019.

Il lancio avverrà dallo spazioporto europeo di Kourou nella Guyana francese, per mezzo di un vettore russo Soyuz gestito da Arianespace. L’obiettivo di CHEOPS sarà raccogliere più dati possibili di esopianeti delle dimensioni comprese tra quelle della Terra e Nettuno. Insieme a CHEOPS, sarà lanciato anche uno dei quattro satelliti della costellazione Cosmo-Skymed di seconda generazione.

In agenda tra gli eventi fondamentali per lo spazio italiano in cornice europea è il Consiglio Ministeriale dell’Esa Space19+ che si svolgerà a novembre 2019.

Nel corso del summit i Paesi facenti parte dell’Agenzia europea, sottoporranno le proprie proposte per il futuro dello spazio europeo, alcune di queste già analizzate durante l’incontro che si è svolto nell’ottobre scorso.

Un contesto in cui la rappresentanza del governo italiano insieme ai vertici dell’Asi, saranno chiamati a dare voce agli interessi spaziali del Paese, in una prospettiva di breve ma anche di lungo periodo.

Cerca di dare un senso a ciò che vedi e di domandarti sempre per quale motivo tutto esiste. Sii sempre curioso. Una delle massime di Stephen Hawking, racchiude il tema dell’esplorazione spaziale; viaggiare nello spazio cosmico, recarsi su altri pianeti e incontrare (forse) abitanti di altri mondi, è ciò che ha sempre affascinato e incuriosito la mente umana. Ed è questo che continueremo a fare nel 2019…

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