Equinozio di primavera con l'ultima SuperLuna dell'anno

Equinozio di primavera con l’ultima SuperLuna dell’anno

La stagione primaverile si concluderà il 21 giugno con il solstizio d’estate
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Un equinozio di primavera speciale quello del 20 marzo. Oltre a dare addio all’inverno, il cambio di stagione astronomica è accompagnato dall’ultima SuperLuna del 2019.
Il nostro satellite raggiungerà la fase di plenilunio nella notte tra mercoledì e giovedì (per l’esattezza alle ore 02:43 del 21 marzo), e apparirà il 14 percento più grande e il 30 percento più luminoso del solito.
Bisognerà aspettare marzo 2020 per la prossima SuperLuna.
La stagione primaverile si concluderà il 21 giugno con il solstizio d’estate.

Perché l’equinozio di primavera è il 20 marzo?

Benché sia conoscenza comune che il primo giorno di primavera sia sempre il 21 marzo, in realtà ogni anno la data può cambiare.
La Terra impiega poco più di 365 giorni per completare una rivoluzione attorno al Sole.
Tuttavia, il calendario gregoriano arrotonda fino a 365 giorni e non tiene conto dell’extra di 0,256 giorni.
Le ore di scarto non le risentiamo sul calendario ma, astronomicamente parlando, fanno slittare o anticipare l’avvento di equinozi e solstizi.

 

L’equinozio di primavera quest’anno cade il 20 marzo e la data resterà la stessa fino al 2020.
Dal 2044 potrà capitare saltuariamente anche di 19 marzo, a causa degli anni bisestili.

Che cos’è un equinozio?

In astronomia, l’equinozio è quel momento dell’anno in cui i raggi del Sole colpiscono la Terra perpendicolarmente. Accade in due momenti: noi dell’emisfero boreale a settembre sperimentiamo l’equinozio di autunno, a marzo quello di primavera. Al contrario avviene nell’emisfero australe.

 

Equinozio deriva dal latino æquinoctium, “notte uguale”.
Anche se il giorno e la notte non sono esattamente uguali durante l’equinozio, ci sono giorni in cui il buio e luce sono entrambi molto vicino a 12 ore.

Primavera tra miti e leggende

Equinozi e solstizi hanno da sempre un profondo e radicato significato culturale in tutto il mondo, e sono stati osservati e celebrati da tempo immemorabile.

– Una delle più famose e antiche celebrazioni dell’equinozio di primavera era il sacrificio rituale dei Maya nei pressi della piramide principale di Chichen Itza, in Messico.
Ancora oggi milioni di turisti si radunano per ammirare lo spettacolo del Tempio di Kukulkan. Al tramonto e all’alba degli equinozi, gli angoli della piramide proiettano un’ombra a forma di serpente piumato (Kukulkan) lungo la scalinata nord.

– Nella mitologia greca Persefone era la dea della primavera. Trascorreva gli inverni come Regina degli Inferi, ma ritornava sulla Terra in primavera a presiedere la rinascita.

– In Egitto, durante l’equinozio di primavera, la grande sfinge si allinea col sorgere del Sole.

– Il nuovo anno iraniano inizia in contemporanea con l’equinozio di primavera.

– In Giappone, l’equinozio di primavera (Shunbun No Hi) è un giorno molto importante. Le persone festeggiano l’arrivo della primavera riunendosi in famiglia e andando a visitare le tombe dei propri cari.

– Nel sito neolitico di Loughcrew, in Irlanda, le tombe sono allineate con il sorgere del Sole dell’equinozio.

– Stonehenge è il fulcro dei misteri legati al solstizio e all’equinozio: le pietre che lo compongono sono infatti allineate in corrispondenza dei punti in cui il Sole sorge in quei particolari giorni, motivo per cui è stato ipotizzato che il sito fosse un antico osservatorio astronomico.

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