Jémbe, teatro ed educazione artistica per giovani europei

Jémbe, teatro ed educazione artistica per giovani europei

In programma dal 17 al 22 giugno
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Giunta alla sua terza edizione, Jémbe (iembé) – dal dialetto monticiano: riempire – è una manifestazione di teatro ed educazione artistica che si terrà a Monte Compatri (RM), nell’area dei Castelli Romani. Lo scopo è quello di favorire lo scambio internazionale di giovani provenienti da tutta Europa, un’ambizione condivisa da vari gruppi e professionisti di teatro sociale europei che, dopo anni di collaborazione, hanno voluto creare un evento annuale dove incontrarsi. L’associazione culturale Iustumò (Monte Compatri, Italia) e MODO – Circus with Purpose (Peterhead, Scozia) hanno dato vita al festival nel giugno 2017, partendo da un concetto base: la necessità di creare occasioni d’incontro per giovani appartenenti a culture e linguaggi diversi.

Per una settimana, i ragazzi di età compresa tra i 7 ed i 18 anni provenienti da vari comuni dei Castelli Romani e oltre si mescolano a una decina di adolescenti provenienti dalle periferie scozzesi, più precisamente dall’Aberdeenshire. Durante la settimana, grazie al supporto di docenti italiani e internazionali, si tengono laboratori di Commedia dell’Arte, percussioni, teatro in inglese, circo, trampoli, clown, fuoco e bandiere, tutti con lo scopo di creare un evento finale itinerante che parte dal cuore del centro storico di Monte Compatri e arriva nel suo punto più frequentato e più caratteristico: la passeggiata.

Favorire incontri internazionali stimola l’apertura culturale, permette a giovani che vivono le varie periferie europee di confrontarsi, di comunicare, di stabilire legami di amicizia attraverso l’ausilio dell’arte: ecco perché il progetto non mira a coinvolgere le grandi realtà cittadine ma si rivolge ad aree con bassa concentrazione sociale. Offrire l’opportunità di vivere quest’esperienza a chi potrebbe non averne l’occasione altrimenti e l’obbiettivo che unisce lo staff plurinazionale di Jémbe. 

L’edizione 2019 di Jémbe, progettata dalla cooperativa di professionisti dell’educazione Doc Educational nella persona di Alberto Ferraro, direttore artistico del festival, sarà arricchita da quattro spettacoli e una conferenza dibattito aperta ai professionisti del settore ed al pubblico in generale presieduta da Jordi Forcadas, uno dei massimi esperti del Teatro dell´Oppresso. Dopo la grandissima partecipazione delle due scorse edizioni, il Comune di Monte Compatri, che dà il patrocinio all’evento, si prepara a un’audience e un flusso di partecipazione eccezionali.

PROGRAMMA DEGLI EVENTI SERALI

Tutti gli eventi si terranno all’aperto, tra la passeggiata e il belvedere, tranne la conferenza del 21 giugno che si terrà al Tinello Borghese.

Domenica 16 giugno, ore 20.30 – FIRE SHOW

Apertura di Jémbe con una performance di fuoco spettacolare dei giovani di Modo Scotland.

Mercoledì 19 giugno, ore 20.30 – DRACULA

Spettacolo di Modo Scotland con elementi di circo e di teatro di strada tratto dall’omonimo romanzo di Bram Stoker nel centro storico Monte Compatri, presso Piazza della Repubblica (Belvedere)

Giovedì 20 giugno, ore 20.00 – I CAMMINANTI, UNA STORIA SENZA FINE

Spettacolo teatrale del gruppo degli adolescenti di Iustumò: una creazione collettiva in lingua francese che racconta il vissuto degli emigranti italiani del secolo precedente.

Venerdi 21 giugno, ore 17.00 – SOPRAVVIVENZE CULTURALI

Conferenza Internazionale tenuta da Jordi Forcadas: Il Teatro dell’Oppresso come strumento di analisi sociale e ruolo  del teatro e delle arti come mezzi di impatto ed educazione nei contesti ad alto rischio e dispersione sociale. Interverranno il Dott. Paolo Buonaiuto, vice preside dell´Ist. Alberghiero Vittorio Veneto di Scampia, regista, docente e formatore teatrale, Martin Danziger, regista e direttore di Modo Circus with purpose,  Alberto Ferraro, regista e formatore, presidente dell´Ass. Culturale Iustumò. Relatrice e traduttrice: Anita Feher, Iustumò, Italia.

Venerdì 21 giugno, ore 20.00 – LIBERTÉ, ÉGALITÉ, ABSURDITÉ

Spettacolo in francese con qualche stravaganza in lingua napoletana. Collage di alcuni testi del teatro dell’assurdo francese (Jonesco, Tardieu, Cros) legati insieme da un gioco di teatro nel teatro. Dalla compagnia teatrale Le Gagagas di Scampia, Napoli.

Sabato 22 giugno alle ore 18.00 –PARATA DI CHIUSURA

Parata di chiusura itinerante con tutt’i partecipanti che percorrerà il paese, da Piazza Manfredo Fanti alla passeggiata (Viale Busnago), passando per il Belvedere (piazza della Repubblica).

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it