Da Tredici Pietro a Fulminacci. Il MEI 2019 nel segno dell'indie-rap

Da Tredici Pietro a Fulminacci. Il MEI 2019 nel segno dell’indie-rap

Dal 4 al 6 ottobre il festival degli emergenti
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ROMA – All’inizio furono i Negrita, i Bluevertigo, Cristina Donà e persino Ghali. Oggi sono Fulminacci, i Viito e Tredici Pietro a farsi avanti. Sono solo alcuni dei nomi che sono passati o passeranno al Meeting delle Etichette Indipendenti, la tre giorni che celebra la musica indipendente italiana. Nel corso degli anni, il MEI ha dato la visibilità giusta a tante nuove leve.

Quest’anno le intenzioni non sono da meno. Il festival torna a Faenza il 4, 5 e 6 ottobre con un calendario ricco di eventi e concerti gratuiti.

“Il Meeting delle Etichette Indipendenti celebra la sua venticinquesima edizione quindi per noi è un appuntamento importante perché significa che c’è una forte spinta dal basso e un grande movimento di nuova musica italiana indipendente ed emergente che trova nel MEI, come da tradizione, una piattaforma di scouting e lancio”, ha detto ai microfoni di Diregiovani Giordano Sangiorgi, ideatore e organizzatore della kermesse, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento.

Nel programma del MEI, quindi, una grossa percentuale di giovani che arrivano direttamente “dalla rete dei festival per emergenti”, come ha spiegato Sangiorgi. Emergenti ma già amatissimi dal pubblico.

I premi

Giovanni Truppi riceverà il ‘Premio PIMI 2019 come miglior artista indipendente’ visto il successo del suo disco ‘Poesia e civiltà’. A Fulminacci, invece, il ‘Premio Giovani MEI – ExitWell per il miglior esordio indipendente dell’anno’. Ai Viito il ‘Premio MEI – ExitWell al miglior progetto indie’.

Come rappresentante del rap vince Tredici Pietro, figlio d’arte di Gianni Morandi. A lui il ‘Premio Hip Hop MEI’. Infine, ai MÒN il ‘Premio MEI – ExitWell al miglior gruppo indipendente 2019’. Il MEI è, però, anche occasione per ricordare e premiare tutti gli artisti che hanno incrociato le loro carriere con la tre giorni.

A Morgan, infatti, andrà il ‘Premio MEI’ alla carriera. Donne che hanno dato una spinta alla musica indipendente sono state Ginevra Di Marco e Cristina Donà. Il Meeting le premierà con il ‘Premio Speciale MEI’ per il loro ultimo progetto discografico omonimo. Per i loro 25 anni di carriera, ai Negrita verrà consegnato il ‘Premio Radio RAI Live’. Sono 30 gli anni di carriera dei Marlene Kuntz, a cui va il ‘Premio Ciampi’ per lo speciale anniversario. A ‘It’s up 2U’ il ‘Premio MEI al miglior contest italiano’.

I live

A Faenza non ci saranno solo premiazioni. Ricco il programma dei live. Tra i performer sono attesi I Tristi, Peligro, Le Cose Importanti, i Panta, gli Strike, Rosmy, Marco Di Noia, Giuseppina Torre e il vincitore della scorsa edizione del MEI Marcondiro. Il sabato sera ci saranno anche Morgan e i Negrita.

Per tanti emergenti il MEI 2019 sarà anche occasione per trovare nuove opportunità di contatto con i professionisti della musica. “Invitiamo i ragazzi e gli appassionati di musica- ha detto Sangiorgi- a venire perché ci saranno molti laboratori, workshop per capire meglio come si muove la musica, vedere tante band live e magari incontrare discografici, produttori e promotori di festival e proporre le proprie cose“.

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