Marco Sentieri vicino ai giovani: oggi ospite evento su nuove tecnologie

Marco Sentieri vicino ai giovani: oggi ospite evento su nuove tecnologie e confronto generazioni

Appuntamento oggi alle 18 nella sede romana dell’Università degli Studi eCampus
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ROMA -- Reduce dal successo di Billy Blu, il brano sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo portato nella sezione Nuove Proposte di Sanremo 2020, Marco Sentieri, sempre vicino alle tematiche giovanili, sarà l’ospite d’eccezione di un evento targato Università degli Studi eCampus presenta congiuntamente. L’Ateneo, all’interno della propria rassegna editoriale, presenterà due libri dedicati al mondo dell’apprendimento e delle nuove tecnologie, alla luce di passaggi generazionali epocali: “Senza Maestri. Storie di una generazione fragile” (Rubbettino, 2019, 126 pagine) di Anna Ascani, vice ministra dell’Istruzione e “La scuola dei Centennials” (Egea, 2019, 184 pagine) di Valentina Aprea, Commissione Cultura della Camera dei Deputati.

In questa fase di comunicazione quasi esclusivamente tecnologica – ha affermato Sentieri --  la musica, anche quella digitale, resta uno dei pochi veicoli capaci di trasmettere messaggi in modo immediato, emozionale e in alcuni casi rappresenta uno strumento pedagogico e sociale insostituibile, come sta avvenendo ad esempio con il mio progetto ‘Billy Blu’ contro il bullismo ed il cyberbullismo, che nelle scuole è divenuto un vero mezzo di insegnamento”. Dall’11 al 31 marzo, Marco Sentieri sarà in tour mondiale, cantando in 7 eventi che toccano i 5 Continenti.

L’evento avrà luogo nella sede romana dell’Università degli Studi eCampus, sita in via Matera 18 (IV piano, metro A Re di Roma) mercoledì 26 febbraio 2020 alle ore 18.

Sanremo 2020 - Intervista a Marco Sentieri

I temi affrontati in entrambe le pubblicazioni consentono, attraverso due diversi punti di vista generazionali e formativi, una riflessione simultanea e congiunta di profonda attualità ed un confronto di importanza strategica su apprendimento, insegnamento, educazione e comunicazione, in un’epoca caratterizzata e condizionata da una complessa e permanente ‘rivoluzione’ tecnologica e da strumenti conoscitivi in continua evoluzione

Senza Maestri. Storie di una generazioni fragile, sinossi

«Siamo nati dopo la caduta degli dèi, dopo la caduta dei muri, delle ideologie, dei grandi partiti di massa, dopo le brigate rosse, dopo il terrorismo nero. Siamo nati dopo. E senza maestri che ci aiutassero a orientarci. Ci hanno invece sommerso di racconti nostalgici sul “prima”, su quali fossero le grandi correnti aggreganti, su come fosse bella l’infanzia senza la televisione, l’adolescenza senza il computer, la giovinezza senza Facebook. Siamo nati-dopo, noi. Ci hanno definito bamboccioni, choosy, annoiati, sfaticati, sdraiati. E invece siamo semplicemente fragili, una generazione-Sisifo, anche se spesso ce ne vergogniamo». I nati negli anni ’80 sono stati raccontati in molti modi, anche perché uno dei tratti che caratterizza la loro vita (la precarietà) è diventato strutturale nel nostro modo di guardare il mondo, dalle esistenze individuali alle organizzazioni collettive e finanche al potere di cui molti autori hanno raccontato la fine o le debolezze. «È un superpotere essere vulnerabili», cantano le Luci della Centrale Elettrica. Anna Ascani sceglie di fare proprio questo salto nell’interpretare la propria generazione: dalla precarietà alla fragilità, sotto l’egida del profondo umanesimo del Sisifo di Albert Camus. Il racconto della vita di cinque ragazze e ragazzi è la trama di un viaggio che ha come collante la politica, ossia l’arte del possibile e quindi il diritto a essere umani, cioè fragili. Prefazione di Matteo Renzi.

La scuola dei Centennials, sinossi

I bambini che da qui ai prossimi anni faranno il loro ingresso in classe, come coloro che già oggi frequentano la scuola primaria o secondaria di primo grado, sono una generazione on demand, abituata a vedere soddisfatte le proprie domande e curiosità con la velocità che solo le tecnologie digitali possono assicurare. Nelle nuove aule ai libri si affiancano tablet e pc, ai linguaggi e alle materie tradizionali l’ora di coding, in una scuola chiamata con sempre maggior urgenza a sviluppare nei più giovani le competenze che le professioni del futuro chiederanno loro. È un nuovo modo di imparare quello dei Centennials, che esige un nuovo modo di insegnare, ma anche una nuova dimensione fisica che porta a ridisegnare completamente gli spazi dell’apprendimento. Le numerose testimonianze di docenti e studenti e i tanti casi reali che nel libro integrano la narrazione di questo passaggio d’epoca lanciano un messaggio di ottimismo, perché le esperienze promosse e raccolte dall’autrice dimostrano che una scuola del futuro «si può fare». Anche nel nostro Paese.

Marco Sentieri - Billy Blu (Official Video - Sanremo 2020)
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