Imene artificiale: torna il mito della verginità?

Imene artificiale: torna il mito della verginità?

A oggi ancora si dibatte se si possa parlare di verginità come un valore, dal momento che difficilmente si trovano ragazzi che aspettano l’unione matrimoniale per consacrare la prima volta, nonostante convinzioni religiose, etiche e morali.
L’approccio alla sessualità cambia da cultura a cultura e da Paese in Paese, c’è chi si ferma più sull’aspetto fisiologico c’è chi mette l’accento sull’aspetto simbolico.

L’invenzione di un imene artificiale prodotto in Cina per simulare la verginità apre spazio a mille interrogativi e fa riflettere su quanto ancora arrivare illibate al matrimonio possa rappresentare un mito o anche qualcosa di più.
Che l’idea sia arrivata dalla Terra di Mezzo non sorprende, dal momento che ancora le relazioni prematrimoniali non sono viste di buon occhio.

L’imene artificiale, noto anche come kit verginità artificiale, è un tipo di protesi membranosa creata allo scopo di simulare un imene di donna integro che, durante il coito, rilascia un liquido rosso, riproducendo la rottura dell’imene, a testimonianza dell’avvenuta deflorazione.

La riparazione dell’imene, la ricostruzione dell’imene, la chirurgia imene o revirgination sono tutti termini che si riferiscono a Hymenoplasty – interventi di chirurgia estetica che ripristina l’imene femminile. Mentre la procedura Hymenoplasty richiede il ricovero in una clinica e possono costare migliaia di dollari, l’imene artificiale provvede modo molto più economico e conveniente per diventare una vergine di nuovo.

Pensare che ancora le donne si trovino a usare questi stratagemmi per proteggere e difendere la propri dignità lascia davvero perplessi, se non sgomenti, e la mente riporta anche al Belpaese, quando per dare una prova concreta della verginità della donna, nell’Italia meridionale era tradizione esporre sul terrazzo, alla finestra o sul balcone le lenzuola che avevano ospitato i coniugi nella loro prima notte di nozze.
Mettendo in bella vista le tracce di sangue, infatti, si dimostrava che la sposa era effettivamente illibata. L’usanza aveva risvolti tragicomici quando le tracce di sangue, per varie ragioni, non c’erano: si suppliva allora con sangue animale.

Inoltre, considerare la verginità solo un fattore fisiologico è molto riduttivo e taglia fuori tutta la parte emotiva, affettiva, morale che è l’essenza della relazione e forse l’aspetto a cui veramente vale la pena
dare legittimità.

Ad ogni modo è stata vietata in Cina la vendita on line dell’imene artificiale, uno dei prodotti più acquistati sulla rete. La decisione delle autorità è arrivata dopo che un team di esperti ha dichiarato pericoloso il prodotto per il fatto di contenere sostanze che possono causare serie infezioni. E con questo apparecchio, una membrana gelatinosa che rilascia liquido rosso al momento del rapporto, le giovani si sentivano più garantite; fingendo la rottura dell’imene vero e ‘garantendo’ la verginità della donna.

Ebbene, le autorità sanitarie cinesi l’hanno vietato perchè il “succedaneo” conterrebbe sostanze che possono causare serie infezioni.
Sulla confezione, c’è scritto che il prodotto non solo «ripristina il divertimento nel matrimonio delle donne» ma anche che «previene infezioni batteriche, elimina gli odori, promuove il metabolismo delle donne, migliora la vita sessuale e migliora la qualità della vita coniugale». La notizia ha scatenato i commenti di protesta di molte ragazze che su internet chiedono se si riesce a trovare il prodotto al mercato nero, bypassando i divieti della vendita online. Fino ad ora veniva venduto sul portale commerciale più famoso di Cina, Taobao, a 37 yuan, circa 4 euro, più spese di spedizione.  

Insomma, c’è davvero un rimedio a tutto, ma forse varrebbe la pena trovare una coerenza interna e conquistare i propri diritti per altre vie.

Lo sapevi che…

L’assorbente interno non interferisce in alcun modo con la verginità femminile. L’imene è una sottile membrana flessibile che ricopre parzialmente l’apertura della vagina: le donne che non hanno consumato alcun rapporto sessuale presentano un imene intatto. L’inserimento dei tamponi non può causare la rottura dell’imene, poiché va inserito attraverso la stessa apertura che permette il passaggio del flusso mestruale.

Molti storici e antropologi fanno notare come in realtà anche nelle culture che attribuiscono grande valore alla verginità, come accadeva nelle culture occidentali prima della rivoluzione sessuale, si riscontra comunque una notevole attività sessuale pre-matrimoniale, nelle tipologie che non implicano penetrazione vaginale: si parla dunque di una “verginità tecnica”. Pur non essendovi lacerazione dell’imene, ad esempio, si è fatto ricorso a rapporti sessuali di altro tipo: orale, anale, masturbazione, o simulazione del coito tra le gambe. 

L’imene è la membrana che restringe l’apertura della vagina, in modo da chiudere solo parzialmente il collegamento tra questa e i genitali esterni. È un tessuto mucoso, ricco di fibre elastiche che presenta un’apertura centrale destinata ad allargarsi in seguito ai rapporti sessuali.
L’imene però assume forma e consistenza diverse da donna a donna: l’apertura centrale può per esempio essere arrotondata, a semiluna, oppure presentare più di un foro. Il tessuto può essere molto elastico, oppure talmente consistente e spesso da richiedere, in rari casi, un’incisione chirurgica che renda possibile la penetrazione.
In generale è durante il primo rapporto sessuale che si producono lacerazioni, ma può anche accadere che la membrana sia così elastica da non essere intaccata dalla penetrazione. Le lacerazioni possono essere accompagnate da lieve dolore, o perdite di sangue, a seconda della diversa vascolarizzazione del tessuto.

Dubbi e domande…

Gioia, 16 anni
Guardandomi risulta ancora esserci l’imene intatto. Com’è possibile?…
Giulia, 15 anni
Ho avuto il mio primo rapporto ma ho l’imene ancora intatto. Cosa devo fare?…
Anonima,
La prima volta che lo fai sia tu che il tuo ragazzo può non uscire sangue?…


Nel film ” Bello Onesto Emigrato Australia Sposerebbe Compaesana Illibata” viene raccontato tutto il dramma dell’emigrazione e dell’importanza, ai tempi, di sposarsi con una donna “illibata”….

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