La terra, il cielo, i corvi. La coppia Radice e Turconi torna con il nuovo graphic novel

La terra, il cielo, i corvi. La coppia Radice e Turconi torna con il nuovo graphic novel

Una storia ambientata in Russia nel 1943. I protagonisti, tre fuggitivi, porteranno il lettore tra incanto e bellezza, nonostante la guerra
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Roma – Tra i nomi più amati del mondo del fumetto c’è sicuramente la coppia Radice/Turconi. Nascono entrambi nella Grande Pianura, a metà degli anni ’70… ma s’incontrano solo nel 2004, grazie a un topo dalle orecchie a padella e a una pistola spara-ventose. Lei, per vivere, scrive storie; lui le disegna. Si piacciono subito, si sposano l’anno seguente. Scoprendosi a vicenda viaggiatori curiosi, lettori onnivori e sognatori indomabili, partono alla scoperta di un bel po’ di mondo, zaino e scarponi.
Dal camminare insieme al raccontare insieme il passo è breve. Per BAO Publishing, che oggi annuncia l’uscita del loro nuovo e atteso graphic novel, hanno già pubblicato Il Porto Proibito, pubblicato nel 2015 e Non stancarti di andare  (2017) compresa una nuova edizione per il 2020 di Viola Giramondo (già Tipitondi Tunué 2013).
 
Dal prossimo 17 settembre sarà in libreria e in fumetteria La terra, il cielo, i corvi.

IL LIBRO

Alla fine dell’inverno del 1943, un soldato italiano e uno tedesco fuggono da un carcere in Russia, portando con loro un secondino. Spinti da pulsioni diverse, quasi incapaci di capirsi tra loro, non hanno un obiettivo o un proposito comune se non la sopravvivenza, con delle vaghe speranze sull’avvenire. 

Costretti a dover stare assieme, l’alpino italiano Attilio Limonta, il caporalmaggiore tedesco Fucks e il secondino russo Vanja sono costretti a conoscersi loro malgrado, e a sforzarsi di comprendersi a vicenda, mostrando lati di sé inaspettati. Si troveranno a fare delle scelte cercando un senso profondo della vita, per continuare a immaginare un futuro anche in un tempo di guerra che devasta ideali e certezze. 

Attilio Limonta ha solo un’intuizione sul suo futuro, ed è quella di aggrapparsi all’incanto, alla bellezza dell’esistere, nonostante tutto.

Teresa Radice scrive una storia allo stesso tempo individuale e corale, che nell’orrore di un conflitto riesce a mettere l’accento sull’incanto della vita. Splendide citazioni letterarie aprono i capitoli del graphic novel, da Mario Rigoni Stern alle opere di Lev Nikolàevič Tolstòj. 

Stefano Turconi, ispirato dall’arte di Rien Poortvliet, dipinge ad acquerello le tavole sopra alle matite, creando uno stile completamente nuovo, e perfetto per questa storia, regalandoci tavole magistrali.

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