VIDEO | Scuola, Dad sotto Regione Lombardia: studenti fanno bis

VIDEO | Scuola, Dad sotto Regione Lombardia: studenti fanno bis

A organizzare ancora gli otto studenti del liceo 'Volta' di Milano che dieci giorni fa scrissero al governatore Fontana, al premier Conte e al ministro Azzolina per dire no alla Dad al 100% prevista dall'ordinanza regionale del 21 ottobre
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MILANO – Secondo appuntamento per gli studenti e le studentesse delle lezioni in Regione Lombardia. Arrivano alla spicciolata in piazza Città di Lombardia, non tutti hanno da seguire la prima ora. Tirano fuori coperta e device, il thermos fa da supporto per lo smartphone, intanto rispondono ‘presente’ all’appello della ‘prof’. Online. A organizzare ancora gli otto studenti del liceo ‘Volta’ di Milano che dieci giorni fa scrissero al governatore Fontana, al premier Conte e al ministro Azzolina per dire no alla Dad al 100% prevista dall’ordinanza regionale del 21 ottobre.

Oggi, alla vigilia del nuovo DPCM che quasi certamente reintrodurrà il contestato obbligo per le scuole superiori, i loro obiettivi rimangono gli stessi. Unica differenza è che il progetto si allarga fino ad abbracciare l’intero paese, con manifestazioni imminenti in altre città, a partire da Torino: “Stiamo includendo studenti di altre regioni che sono interessati a replicare il nostro modello di protesta pacifica– spiega alla ‘Dire’ Sveva Pontiroli, rappresentante d’istituto al liceo ‘Volta’ di Milano- l’obiettivo è comune ed è quello di fare lezione in piazza e dimostrare le difficoltà della Dad, quindi fare in modo di tenere il più possibile aperto un luogo sicuro come la scuola, ma non solo; se Milano va in lockdown, ad esempio, studenti di altre città possono manifestare al posto nostro e rappresentare anche le nostre istanze”, aggiunge Sveva per spiegare i motivi di questo neo-coordinamento “nazionale che presto avrà anche un nome. A breve saremo online con un sito e apriremo i nostri canali social per comunicare più chiaramente i nostri obiettivi: protocolli sanitari più rigidi e uniformi per tutte le scuole, più testing e più comunicazione dei dati dei contagi scuola per scuola, più fondi e dispositivi sanitari per tutte le scuole, minimizzare la Dad”.

E sui provvedimenti disciplinari con cui qualche studente ha dovuto fare i conti la scorsa settimana, Sveva riassume la posizione del gruppo: “È l’ironia di essere presi per fannulloni mentre si combatte per il nostro diritto allo studio”. Battaglia che il gruppo sta portando avanti su più fronti arrivando con la propria voce fino al consiglio regionale. Stamane infatti il capogruppo di +Europa Michele Usuelli interrogherà l’assessora regionale all’Istruzione Melania Rizzoli sulle evidenze scientifiche alla base della decisione della giunta di sospendere la didattica in presenza. Durante il question time “saranno rappresentate anche le nostre idee. Siamo ancora grati al consigliere per averci voluto incontrare dopo la prima manifestazione”. Il radicale ha infatti scritto sul suo profilo Facebook: “È fondamentale che le decisioni restrittive di qualunque natura siano suffragate da dati puntuali. Perciò, dopo essermi confrontato con i rappresentanti degli studenti, mi rivolgerò all’assessore, e di riflesso al governo, chiedendo risposte”.

 

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