“Per cosa lottano le donne oggi?”, Francesca Michielin lancia il suo primo podcast

Fuori oggi la prima puntata di "Maschiacci". Ospite: Matilda De Angelis
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Perché un uomo che scrive le sue canzoni è per tutti un cantautore, mentre una donna che scrive le sue canzoni per tutti è solo una cantante?

Chi ha deciso che gli uomini si possono vestire solo di certi colori?

Perché le femmine non possono giocare a calcio o intendersi di sport?

Chi ha stabilito che c’è un femminismo giusto e uno sbagliato?

ROMA – Parte da queste domande “Maschiacci – Per cosa lottano le donne oggi?”, il primo podcast di Francesca Michielin. Debutta oggi sulle piattaforme (QUI i link per ascoltarlo) nel giorno del 26esimo compleanno della cantautrice, che si butta in questa avventura ideando un format che le permetterà di intervistare donne e uomini con punti di vista differenti, facendosi rappresentante di una generazione che lotta contro gli stereotipi di genere, alla ricerca di nuovi spunti di riflessione.

 L’obiettivo è quello di capire, anche attraverso giochi e momenti di leggerezza, dove cade e perché esiste la linea di confine tra ciò che una femmina può e non può fare.

Matilda De Angelis prima ospite

Per la prima puntata della serie Francesca ha voluto coinvolgere una delle giovani artiste più in vista del momento, rivelazione di film e serie tv di successo come The Undoing – Le verità non dette, prossima alla co-conduzione del Festival di Sanremo, ammirata anche per la decisa presa di posizione nei confronti di tematiche come il body shaming: l’attrice e musicista Matilda De Angelis.

Recentemente un suo post senza filtri ha acceso la discussione in rete, denunciando il fatto che le donne, soprattutto nel mondo dello spettacolo, siano costrette a coprire le proprie imperfezioni per essere all’altezza degli stereotipi culturali:

Una mattina sono stata sul set per ore a coprire i brufoli– spiega Matilda– ho pianto tanto e la cosa che mi dispiace è che a un certo punto, presa dallo sconforto, ho detto ad alta voce che sono troppo brutta per fare l’attrice. E invece avrei dovuto dire, al massimo, che non sono abbastanza brava. Mi sono spaventata di quello che stavo pensando e ho fatto questo post per ricordare a me stessa che questo non deve succedere”.

 
 
 
 
 
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È questo l’episodio che ha colpito Francesca e che l’ha spinta a scegliere proprio Matilda per aprire questa nuova serie di podcast, la cui domanda centrale è Per cosa lottano le donne?:

Per andare contro gli schemi preposti riguardo al concetto di femminilità. Da piccola- racconta ancora l’attrice- cercavo di nasconderla in ogni modo, rasandomi i capelli e vestendomi male! Mentre la società ci impone i suoi canoni solo per risultare piacevoli allo sguardo, per me è femminile la donna che ha dei contenuti”.

Tra quiz divertenti sul modello teen magazine e favole classiche riscritte in chiave moderna con l’obiettivo di scardinare gli stereotipi a cui fin da piccole siamo abituate, Matilda tratta un tema sempre più caldo, quello della disparità tra uomo e donna sul lavoro:

Nel mondo del cinema, a parità di ruoli, le attrici prendono meno rispetto ai colleghi maschi.Ci sono più registi uomini che donne quindi la narrazione e il linguaggio partono sempre da un punto di vista maschile”.

Per cosa non vorresti più lottare?

Alla fine di ogni puntata, Francesca, chiede alla propria ospite per cosa non vorrebbe più lottare.

“In quanto donna ci sarebbero molte cose che non vorrei più dover fare– confessa Matilda– non vorrei più dovermi battere per non pagare gli assorbenti e per non vedere su Instagram una ragazza riempita di insulti per i peli sotto le ascelle o per le imperfezioni non coperte dal trucco. Vorrei non dovessimo aderire per forza a canoni prestabiliti e non dovessimo più lottare per la discriminazione di genere”.

 

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Autore: Giusy Mercadante
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