Crudelia, Emma Stone: “Cruella trasforma la debolezza in creatività”

Dal lato 'dark' dei personaggi alla musica, fino ai costumi (vere opere d'arte da Oscar)

ROMA – Oggi ha fatto il suo debutto sul grande schermo Crudelia, l’attesissima origin story sull’amatissima villain apparsa per la prima volta nel 1961 nel classico d’animazione La Carica dei 101. Diretto da Craig Gillespie e scritto da Tony McNamara, già alla regia di Tonya, il film è in programmazione al cinema e dal 28 maggio debutta su Disney+ con Accesso Vip.

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Noi di Diregiovani abbiamo partecipato al global press day con Emma Stone ed Emma Thompson, ecco cosa hanno raccontato le attrici Premi Oscar sul film:

CRUDELIA, IL LATO DARK DI CRUELLA E LA BARONESSA

Un film diverso per i canoni della Disney

Emma Stone:La Disney ha davvero lasciato che Craig e Tony scrivessero e facessero quello che volevano fare. Penso che sia decisamente dark’ per un film Disney. Non è certamente una pellicola vietata ai minori, ma è sicuramente molto più oscuro di qualunque cosa abbia visto nei film Disney da molto tempo a questa parte“.

La Baronessa è un nuovo personaggio dell’universo della Carica dei 101

Emma Thompson: Mi sono divertita tantissimo ad interpretarla. Erano anni che chiedevo di poter interpretare una villain, una vera villain. Ho passato svariati decenni a interpretare quelle che mia madre avrebbe chiamato ‘brave signore in abito da sera’. Ora, finalmente ho potuto interpretare una cattiva in abito da sera“.

Crudelia è se stessa senza scusarsi

Stone: Estella ha qualcosa di irrisolto, è dolce ma ha rimosso una parte di sé. Cruella, invece, è così attraente perché è totalmente sé stessa. Sono attratta dalla sua accettazione di se stessa e dalla sua totale autonomia. Certo, oltrepassa i limiti in un un modo che forse non farei mai. Ma onestamente è lei che preferisco tra le due anime di questo personaggio.

La cosa fondamentale è stata prendere Cruella De Vil e portarla nella Londra degli Anni 70. In questo senso è la Crudelia de La Carica dei 101, ma è anche qualcos’altro. Abbiamo iniziato a parlare di una origin story dedicata a Cruella 6 anni fa. Ma da quando Craig Gillespie e Tony McNamara sono saliti a bordo, le cose hanno preso il volo.

Lei è umana ed ovviamente ha dei punti deboli. Infatti, per me è un film che racconta come le più grandi debolezze dell’essere umano possano diventare i suoi più grandi punti di forza. Cruella reagisce attraverso la creatività. Accetta la sua natura, libera la sua creatività, reagisce attraverso il suo genio, e alla fine vince. Questo non è necessariamente un personaggio di ispirazione, per così dire, tranne per il fatto che sta davvero sfruttando la sua creatività risultando un genio. Sta imparando ad accettare che chi è nella sua natura alla fine vince. Il personaggio originale di Crudelia De Mon arriva in alcuni posti piuttosto oscuri, e non li definirei necessariamente positivi, ma non è debole. È ancora forte“.

Thompson:Sono interessata al lato oscuro di un personaggio femminile perché difficilmente ci permettono di guardare a quel lato oscuro. Dobbiamo sempre essere buone e carine, giusto? E poi una cattiva madre è semplicemente imperdonabile. La Baronessa è così egoista e lo dice esplicitamente: se non avesse pensato solo a sé stessa non sarebbe diventata un genio.

Sono nata nel 1959. Negli Anni 70 ero una ragazzina e quando mi guardavo intorno sul set pensavo, questo l’ho vissuto! I vestiti, gli autobus rossi a due piani, che oggi sono così diversi. Ho effettivamente indossato quegli abiti. E l’autobus che prende Cruella, il 159, era quello che realmente mi portava a Londra dalla mia piccola città“.

CRUDELIA, LA MUSICA

Craig Gillespie (regista):Ho progettato questo film sulla musica, costruendo le scene per lasciare spazio alla musica. E molto spesso ho portato la musica sul set. Sapevamo di dover girare una scena, prendevo il mio telefono e facevo partire la canzone. Avete presente quando La Baronessa fa il suo ingresso nella boutique Liberty of London e sentiamo ‘Five To One’ dei Doors? Avevo messo la canzone, con Emma Thompson abbiamo girato la sequenza e poi è rimasta esattamente così. Oppure quando c’è ‘These Boots Are Made For Walking’ di Nancy Sinatra, in quel momento Emma Stone si trovava nell’ascensore di Liberty. Abbiamo girato la scena quattro volte. Poi le ho detto: ‘perché non inizi a cantare?’ E così lei è uscita dall’ascensore e ha iniziato a cantare e ballare. Lavoro sempre con la musica in mente, sa sempre aprire nuove possibilità“.

CRUDELIA, GLI ABITI (VERE OPERE D’ARTE DA OSCAR)

Gli abiti (delle vere opere d’arte) sono incredibili e spettacolari

Stone:Il mio outfit preferito è l’abito che indosso quando esco dal camion della spazzatura. Sotto quella gonna incredibile in realtà c’era una coda di 12 metri attaccato al camion. È stata un’esperienza incredibile. Tra i miei abiti preferiti c’è anche quello che ho indossato in piedi sulla macchina, che ho coperto con la gonna. Questo è stato uno dei momenti in cui ho pensato ‘sono in un film e questa cosa non non succederà mai più’. Un’esperienza veramente epica“.

Thompson: Erano gli abiti a indossare me! Quando io e Emma arrivavamo sul set tutti ci guardavamo camminare sulla scena come se fossimo delle opere d’arte viventi. Ma è stata anche una grande sfida. Per indossare i costumi ogni volta serviva un intero team di persone. Quello che vedete in quella scena è tutto vero. Non è stato fatto in CGI. Per non parlare dei tacchi…nella vita reale non porto nulla che sia più alto di un paio di infradito“.

Jenny Beaver (costume designer):Mi sono ispirata a Vivienne Westwood, Alexander McQueen, John Galliano, ma ho preso ispirazione anche dalla mia esperienza di vita. Tra le mie ispirazioni anche BodyMap (è stato un influente marchio di moda britannico degli Anni 80, ndr) e a Biba (leggendario fashion store londinese degli Anni 60 e degli Anni 70, ndr).

Eravamo in gran forma negli Anni 70 e la mia memoria mi è stata molto utile per una volta. Mi sono trasformata nel mio passato, praticamente.  A me non interessano i vestiti, sono una storyteller. Mi piace raccontare storie attraverso gli abiti, nella vita reale non ho alcun interesse per l’abbigliamento. Questo film è semplicemente brillante, con dei personaggi meravigliosamente scritti che non vedevo l’ora di affondarci i denti“.

CRUDELIA, IL TRAILER

2021-05-27T16:18:31+02:00