Ecco perché dovresti conoscere la Roma Fashion Week

Siamo stati ad Altaroma, là dove oltre bellezza, concetto o visione la moda diventa valore e coscienza

Roma – La moda è quel mondo che visto da fuori attrae e respinge, ma poco si sa di ciò che realmente c’è dietro e dentro. Sempre attuale è il dibattito intorno a corpi, bellezza e puro estetismo. Il tema ritocchi, filtri e stereotipi legati all’immagine fa sempre più ‘hype’, dividendo filosofi, sociologi e influencer. I riflettori sulle grandi Maison sono certezze, come certezza è il racconto della visione e della suggestione dei grandi direttori creativi.

Ma dove nasce la moda di domani?

Dove crescono e si formano i designer del futuro? Per saperlo è bene passare da Roma, dove ormai da anni crescono le nuove leve del fashion system. Altaroma, un tempo passerella di marchi blasonati che scendevano le scale più belle del mondo (vedi alla voce Trinità dei Monti), ha avuto la forza e l’intelligenza di reinventarsi e posizionarsi là dove c’era più bisogno: dalla parte dei giovani.

Si è appena conclusa l’edizione estiva della Roma Fashion Week

Vogliamo raccontare cosa succede quando nella moda ci entri, cosa si ‘vede’ al di là delle passerelle e del fashion film, perché – come sempre – ‘l’incontro’ apre scenari diversi da quelli percepiti.
‘L’universo Altaroma’ di flash e catwalk è appagante, incoraggiante e – senza iperboli – sorprendente. Chiamare emergenti, professionisti tanto preparati, motivati e consapevoli sembra quasi riduttivo. I settantadue brand che, divisi in tre giornate, hanno presentato nella Basilica AEmilia (nel celebre set di Roma Antica a Cinecittà) capi e accessori, sono marchi che guardano a consapevolezza produttiva, sostenibilità, economia circolare e innovazione.

Insomma la moda ‘etica’ esiste e le nuove generazioni se ne fanno portavoci

L’identikit del designer contemporaneo (e indipendente) è quello di lucido imprenditore, alle prese con bilanci, organizzazione e marketing ma anche di artista alle prese con sogni e impulsi creativi. Visionari ma con i piedi ben saldi alla terra, questi talenti portano in passerella valori e sostanza: rispetto per l’ambiente, attenzione alla filiera, artigianalità certificata. Sartorialità e mondo del techwear si incontrano nel migliore dei modi possibili: le nuove generazioni sperimentano e innovano, brevettando tessuti che nascono dalla plastica riciclata (cliccare CDC_STUDIO), ragionano sul concetto di seconda possibilità riportando alla vita ciò che ha apparentemente esaurito il suo ciclo produttivo. Ed ecco che palloni da basket rientrano in gioco sotto forma di borsa (BGBL) e pellami di sottoproduzione danno forma a capi e accessori. In passerella, tra i tanti, ha sfilato VESCOVO con una collezione intitolata ‘AWARE’: consapevolezza. Più della metà dei capi della SS22 del designer 26enne sono sostenibili e quindi sono realizzati con fibre organiche e riciclate o materiali di recupero. AnnaGiulia Firenze ha invece presentato una collezione ‘Season Less’ (senza stagione), per garantire un utilizzo sempre più libero dei capi, lasciando autonomia a buyer e clienti nella scelta e nella portabilità.

Questa moda con le sue nuove visioni sta anche ribaltando il concetto di lusso

Un lusso che punta a qualità senza quantità, a un tempo che va vissuto a un ritmo più lento, anche per consentire ad artigiani e addetti ai lavori di produrre nel miglior modo possibile, perché dietro ad ogni capo c’è sempre una persona.

Casa Preti ha portato in passerella la collezione ‘Pelle’

«I corpi come i rapporti sociali si allentano e si smagliano ma restano comunque parte del medesimo insieme. Come le smagliature segnano i corpi, così le nostre esperienze modificano la nostra vita, i nostri comportamenti e abitudini, sostenibilità, inclusività e amore vogliono essere il punto di partenza per generare un circolo virtuoso a cui tutti siamo chiamati a rispondere».
 

Ecco dunque che la moda non è solo bellezza, concetto o visione

La moda diventa valore e coscienza. Tutto questo è Roma Fashion Week, un punto di riferimento per i giovani creativi ma soprattutto un punto di partenza a cui guardare con profondo interesse: il punto dove nasce la moda di domani.
Rome is My Runway_Altaroma2021

Courtesy of Altaroma

 
2021-07-12T14:05:47+02:00