‘Prima di tutto tocca nascere’. Ecco il fumetto per trovare la luce e imparare a restarci

Sonno, all'anagrafe Michela Rossi, firma un graphic novel poetico e visionario. Una storia profonda e toccante sul trovare il proprio posto nel mondo

Si chiama “Prima di tutto tocca nascere” (Feltrinelli Comics) il nuovo fumetto di Sonno, che all’anagrafe è Michela Rossi. In una storia che vuoi per forza sapere dove arriva, l’autrice dipinge con poesia ma anche con tratti visionari il percorso di Mattia, un protagonista tutt’altro che facile alle prese con il suo corpo ma anche – per forza – con la sua testa. E poi ci sono le relazioni: una famiglia, degli amici, un amore e la fuga da un posto a un altro. Mattia, con i suoi conflitti interiori, è in un certo senso uno specchio gigante di quello che ognuno di noi è o è stato. Sfuggire a una condizione da cui sembra impossibile, accettarsi, crescere e fare i conti con un’insicurezza che ciclicamente torna a bussare e poi il bivio: subire passivamente perché tant’è, oppure capire, ‘rialzarsi’ e soprattutto rinascere. ‘Prima di tutto tocca nascere’ porta dentro a tutto questo e lo fa a volte con ironia, a volte con il sapore del dramma. Nella storia, come nella vita, bisogna fare i conti con la paura, nel caso di Mattia una paura paralizzante. Eppure nonostante tutto la luce si trova, il bello è però imparare a restarci.

«E’ dura scegliere la luce e abbandonare il buio. E’ dura lavorare, è dura fare finta di non avere paura, è dura provarci.  A volte persino muoversi è dura. E’ dura continuare a dire che non siamo qui per lamentarci, ma vogliamo solo dirci la verità. La parte più difficile è restarci, nella luce».

Prima di tutto tocca nascere _Feltrinelli Comics

“A 29 anni quasi 30 – scrive Sonno su Instagram – ho deciso di parlare di quell’enorme mondo dietro quella cosa che molti chiamano ‘semplice insicurezza’. Quella cosa che ti fa nascere, morire e poi rinascere circa un centinaio di volte. Perché tutti noi ci siamo ritrovati a pensare almeno una volta ‘minchia’, devo trovare il modo per andare avanti. Per rinascere’. Ho voluto parlare della forza anche quando si sbaglia. Ho voluto parlare di realtà, senza cadere nella passività del solito ‘la vita è così, facci pace’. Con metafore e situazioni folli ho voluto dire la verità, perché la verità è folle e perché la verità è quella cosa di cui ho sempre avuto bisogno. Spero anche voi”.

Una tavola di Prima di tutto tocca nascere

IL LIBRO

Fin dalla nascita, prematura di un mese, Mattia sembra non trovare un posto nel mondo. Figlio di un uomo ormai arreso al fallimento e di una donna troppo presa da se stessa e da antichi risentimenti, quando per Mattia è il momento di camminare, non riesce nemmeno ad alzarsi: le gambe non lo reggono, e i medici non sanno capire perché. Forse il suo è un modo per rifiutarsi di affrontare la vita. Crescendo, però, tutto cambia. Improvvisamente Mattia si alza. Le gambe si muovono e, addirittura, cominciano a parlargli. Lo confortano, dandogli sicurezza, come delle vere life coach. E lo portano a Berlino, dove conoscerà l’amore per una ragazza e la passione per il disegno, senza tuttavia trovare un reale sostegno negli altri, né tantomeno in se stesso. Perché, come gli suggerirà una preziosa guida che incontrerà lungo il cammino, non basta raggiungere la luce: è necessario imparare a starci.

“Prima di tutto tocca nascere è una graphic novel frutto di un grande e maturo talento, che mette in scena i sogni e gli incubi, le ambizioni e le frustrazioni, gli ideali e i compromessi di chi, come il protagonista, continua a cercare il proprio posto nel mondo, dando al racconto un respiro universale”.

2021-08-06T12:46:24+02:00