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“Con l’Europa, il Lazio diventa piu’ forte”: con i fondi europei anche più formazione e lavoro

1Roma – La Regione investirà 13 milioni di euro per sostenere attività di formazione e orientamento e combattere la disoccupazione tra i più giovani. L’obiettivo è quello di favorire anche il reinserimento nel mondo del lavoro dei disoccupati. L’obiettivo è innalzare il livello delle competenze e fornire opportunità e occasioni concrete di inserimento o reinserimento nel mondo del lavoro.

Le risorse saranno utilizzate per combattere la disoccupazione tra i giovani, con particolare attenzione a chi in questo momento non studia e non lavora, e per dare un’opportunità anche ai disoccupati di lungo periodo. Diverse le attività e le azioni principali con cui la Regione sostiene la formazione: tra queste l’orientamento, l’azione formativa e l’accompagnamento dei giovani all’inserimento lavorativo, per esempio attraverso lo strumento dei tirocini. Gli interventi partiranno nel mese di settembre. Sostegno al reddito e incentivi alle assunzioni. Il progetto partirà nel mese di settembre 2015, la Regione darà dei contributi a chi partecipa ai programmi e metterà a disposizione incentivi alle imprese che stabilizzeranno i tirocinanti con un’assunzione.

Va avanti l’impegno della Regione per rivoluzionare le politiche per il lavoro del Lazio, anche grazie a un nuovo sistema di servizi incentrato sulla cooperazione tra operatori pubblici e soggetti privati accreditati. Un esempio è il contratto di ricollocazione, una politica attiva che pone al centro la persona. Il contratto di ricollocazione, un nuovo servizio di assistenza intensiva rivolto a chi è alla ricerca di un nuovo lavoro: un modo per sostenere e andare incontro in particolare alle persone in condizione di maggiore svantaggio economico e familiare. La Regione investe 140 milioni di euro di risorse del Fondo sociale europeo per sperimentare un nuovo modello di gestione attiva dell’occupazione: destinatari del provvedimento i disoccupati di lunga durata. In particolare il 6 luglio parte la prima call rivolta ai soggetti accreditati e il 21 settembre quella rivolta alle persone per l’adesione al piano.