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Presentato il bando ‘Innovazione Sostantivo Femminile’

zingaretti-presentazione-bando (2)Roma – La Regione Lazio continua a investire nelle imprese in ‘rosa’ e ha stanziato 1 milione di euro per sostenere la nascita e lo sviluppo di idee e progetti imprenditoriali innovativi da parte delle donne, promuovendo la creativita’ e la valorizzazione del capitale umano femminile.

Tutto cio’ e’ previsto nel bando regionale “Innovazione Sostantivo Femminile”, giunto alla sua seconda edizione e presentato dal governatore, Nicola Zingaretti, e dall’assessore allo Sviluppo Economico e Attivita’ Produttive, Guido Fabiani, alla presenza dell’assessore al Lavoro, Lucia Valente, di quello al Bilancio, Alessandra Sartore, quello alla Cultura, Lidia Ravera, e’ quello alle Pari Opportunita’ Concettina Ciminiello. L’iniziativa e’ stata rinnovata dopo il successo del bando 2014, che ha fatto registrare oltre 830 prenotazioni nel corso del click day, con 349 progetti presentati, 248 ammissibili e 54 finanziati.

In quel caso la dotazione originaria di 1 milione e’ stata aumentata a 1,5 milioni. A differenza della prima edizione, questa sara’ aperta non solo alle imprese al femminile gia’ costituite (micro, piccole e medie imprese e societa’ tra professionisti in cui il titolare sia una donna, societa’ di capitali in cui le donne detengano quote pari almeno al 51% e rappresentino almeno il 51% del cda, cooperative o societa’ di persone in cui il numero di donne socie sia almeno il 60% della compagine sociale) ma anche quelle che ancora non lo sono, purche’ in caso di esito positivo della partecipazione, la costituzione dell’impresa avvenga entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del provvedimento di concessione del finanziamento. Potranno essere finanziati quei progetti che includano la realizzazione di nuovi prodotti o servizi tramite l’utilizzo delle nuove tecnologie e che siano coerenti con le aree di specializzazione della Smart Specialisation Strategy regionale (Scienze della vita e benessere, Energia e ambiente, Agroalimentare, Mobilita’ sostenibile, Fabbricazione digitale, Domotica ed edilizia sostenibile, Beni culturali e tecnologie della cultura, Industrie creative digitali, Aerospazio, Sicurezza e protezione).

Potranno ottenere le agevolazioni del bando anche i progetti che abbiano come obiettivo la Social Innovation, ovvero che presentino soluzioni tecnologiche ai problemi dovuti al cambiamento della societa’ per favorire una “societa’ inclusiva, innovativa e consapevole”, promossa dal programma europeo Horizon 2020. Il contributo concesso (a valere sul Por-Fesr 2014-2020 e che sara’ a fondo perduto) sara’ pari al 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 30.000 euro per ogni progetto, che dovra’ essere realizzato nella Regione Lazio. Per presentare la domanda bisognera’ compilare tutta la documentazione scaricabile dal sito www.biclazio.it, inviandola poi via pec all’indirizzo [email protected] Le domande possono essere presentate fino al prossimo 15 ottobre.

L’evento, al quale hanno partecipato anche Micaela Pallini, ad della Pallini Spa, Anna Amati, vicepresidente di Meta Group e membro del consiglio direttivo di Italia Startup, Simonetta Cavalieri, presidente di SIS- Social Innovation Society, Maria Amata Garito, rettore dell’Universita’ Telematica Internazionale UniNettuno e Rosanna Bellotti, direttore regionale Sviluppo Economico e Attivita’ Produttive, e’ stato aperto dalla premiazione quattro video vincitori della gara intitolata “Video Donne Innovazione” (al primo posto “Favole in aggiornamento” di Maria Iovine), pensata per donne video maker, creative, innovatrici ed esperte digitali. Il primo posto se lo e’ aggiudicato Maria Iovine con il video “Favole in aggiornamento”, che sara’ diffuso attraverso tutti i canali social della Regione Lazio come strumento di promozione dello sviluppo dell’innovazione nell’imprenditoria femminile. La graduatoria finale tra tutti i video arrivati e’ stata compilata con i giudizi espressi dagli utenti dei social presenti in rete e la valutazione di un’apposita commissione che ha tenuto conto dell’originalita’, della creativita’, della coerenza con le finalita’ e il tema del contest e dell’ampiezza nella declinazione del concetto d’innovazione.

“Siamo convinti che c’e’ un divario da colmare: il dovere etico di garantire opportunita’ e contrastare nell’imprenditoria e nell’accesso al lavoro delle discriminazioni palesi e odiose ma c’e’ anche la consapevolezza che solo una societa’ che riconosce fino in fondo le differenze, il valore della persona, della peculiarita’ e della forza delle donne e’ competitiva e piu’ matura”. Cosi’ il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Dobbiamo smantellare un’architrave, una cappa, dei riti e mettere in campo politiche che valorizzino l’accesso e la forza delle donne nella nostra comunita’. Questo richiede innanzitutto coerenze- ha spiegato Zingaretti- e il primo atto fu fare una giunta di sei donne e quattro uomini. Questo ha aiutato a fare crescere una consapevolezza”. Quanto al bando “e’ un’iniziativa che usa risorse europee per incentivare su obiettivi di innovazione tecnologica la crescita o la formazione di nuove imprese”, tuttavia Zingaretti ha ricordato anche altre iniziative che la Regione sta per varare. “Come il milione di euro sul programma Intesa 2, che presenteremo presto, per il lavoro femminile e le pari opportunita’, cioe’ circa 700 mila euro a sostegno delle microimprese femminili per sostenere il lavoro autonomo nel momento in cui c’e’ il bisogno piu’ importante, di avere il coraggio della partenza”.

E ancora “un intervento di oltre 200 mila euro sulle misure di flessibilita’ per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, che e’ un altro aspetto che purtroppo nella catastrofe globale dei tagli nella spesa pubblica lascia troppo spesso la persona sola a risolvere il proprio problema”. Infine “altri 300mila euro per promuovere pari opportunita’ sul tema dei percorsi didattici- ha continuato Zingaretti- Siamo agli inizi di una strategia ma la cosa piu’ importante e’ non solo averlo fatto ma potere dire, anche in una situazione economicamente drammatica, che non ci siamo girati dall’altra parte. Abbiamo individuato nella forza delle donne un momento di giustizia, perche’ tutti abbiano le stesse opportunita’, e di ricchezza, perche’ siamo convinti che in una societa’ dove nel lavoro c’e’ un maggiore protagonismo delle donne rendera’ la nostra comunita’ piu’ forte. E siccome vogliamo tornare a non vergognarci piu’ di essere il Lazio, questa e’ una delle iniziative su cui si puo’ percepire una comunita’ istituzione regionale utile”.

“Siamo qui per onorare l’impegno preso lo scorso anno e dare una nuova pennellata di rosa al nostro sistema imprenditoriale e alla nostra società civile”. Cosi’ l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Guido Fabiani. “La partecipazione di reti di donne nel nostro sistema regionale di imprese si sta ampliando, mostra grande dinamismo e rappresenta una spinta che noi vogliamo cogliere- ha detto Fabiani- Il Lazio e’ la seconda regione per imprese femminili, 98 mila, vogliamo avvicinarci alle 135 mila della Lombardia”. Per ora su questo bando e’ stato stanziato un milione di euro di fondi europei ma “potra’ essere aumentato oltre il milione se la partecipazione, come mi auguro e mi aspetto, sara’ ampia”. L’assessore si e’ anche soffermato sull’obiettivo di eliminare il divario tra la Provincia di Roma e le altre del Lazio in tema di imprese femminili: “Vorremmo poi che ci fosse una crescita delle imprese femminili anche nelle altre province del Lazio, perche’ c’e’ una preponderanza nella provincia di Roma. Il tasso di femminilizzazione delle imprese del Lazio e’ del 21,8 per cento, sopra la media nazionale ma sotto quella di altre regioni. E’ una scommessa che vogliamo fare, e siamo confortati dalla vostra partecipazione e dal vostro aiuto, grazie al quale puntiamo a un nuovo modello di sviluppo regionale e sistema produttivo. Puntiamo su innovazione, trasferimento tecnologico e innovazione: spero che nei vostri progetti ci sara’ questa spinta”.