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Al via a Roma ‘Hackreativity’

Roma – Una maratona di creativita’ per studenti; un progetto di sviluppo di idee imprenditoriali su media art e light art con strumenti tecnologici (app, siti web, game). Centoquaranta studenti che progettano e realizzano strumenti digitali per promuovere e integrare storie di successo di Lazio creativo, il reportage fotografico sulla creativita’ nel Lazio che ogni anno mette in mostra 100 talenti under 35 del territorio.

Tutto questo e’ Hackreativity, l’hackaton della creativita’ in collaborazione con Lazio Innova, che si inserisce all’interno del Media art festival, nella Palestra dell’innovazione di Roma. Nello spazio dedicato all’innovazione e all’imprenditoria giovanile di Mondo digitale si sono quindi sfidati 140 studenti, divisi in team, di 8 scuole superiori del Lazio. Ogni squadra ha preso spunto da una delle 20 storie scelte a sorte dal catalogo di Lazio creativo. I ragazzi hanno quindi sviluppato un’app, un sito e un game con uno degli strumenti a disposizione. Ad affiancare gli studenti in sfida, inoltre, 4 coach della palestra dell’Innovazione, e nel ruolo di tutor, 6 studenti della Quasar design university. La premiazione avra’ luogo domani al Maxxi dove ai team vincitori verranno consegnati buoni Amazon per un valore complessivo di 1.500 euro.

“Oggi abbiamo messo a lavorare giovani imprenditori che hanno fatto della creativita’ la propria attivita’ imprenditoriale con 150 ragazzi delle scuole romane- dichiara all’agenzia Dire il direttore generale della fondazione Mondo digitale, Mirta Michilli- si tratta di una grande festa e di un’opportunita’ di creativita’ aperta a tutti i giovani del territorio”. Tra queste, degna di nota e’ la storia di Noeo, un’agenzia di progettazione e sviluppo che si occupa di promuovere la crescita locale attraverso interventi nell’ambito dello sviluppo psicologico, sociale e organizzativo.

“Un gruppo di persone- spiega la psicologa Giorgia Ciocchetti- che si mette insieme agendo per il cambiamento che puo’ essere una riqualificazione di una piazza o un intervento contro il bullismo nelle scuole”. Tutte azioni che necessitano di “relazioni e rapporti tra persone affinche’ si possano cambiare le cose”. In collaborazione con Noeo quindi, i ragazzi dello Spallanzani di Tivoli che all’interno dell’hackaton hanno sviluppato un’app dove, sottolinea Daniele Bartolini, “chiunque puo’ organizzare eventi come flash mob, opere di beneficenza o semplici manifestazioni in piazza che riguardano specifici criticita’ dei territori specifici”. Uno studente, spiega ancora Daniele, puo’ quindi “aprire l’app e segnalare il non funzionamento dei termosifoni della propria scuola. Una volta che la questione segnalata e’ ‘seguita’ da un numero consistente di persone, e’ possibile creare l’evento in cui il problema e’ portato all’attenzione”.