regione lazio

Minori: quali tutele? A Roma esperti a confronto su bullismo e cyberbullismo

ROMA – “Minori: quali tutele?” è il titolo del convegno organizzato dal garante per l’infanzia del Lazio in collaborazione con il Corecom Lazio nell’ambito del Salone della giustizia in corso a Roma. Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di fare il punto e confrontarsi sulle azioni a favore dei giovani, in particolare rispetto alle iniziative volte al contrasto al bullismo e cyberbullismo.

Tra i relatori Jacopo Marzetti, garante per l’infanzia del Lazio; Michele Petrucci, presidente Corecom Lazio; Massimiliano Valeriani, consigliere regionale PD; Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva e direttore dell’istituto di Ortofonologia; Paola Spadari, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio che ha ricordato quanto sia necessario tutelare i minori anche quando si fa informazione.

“Il bullismo è oggi sinonimo di prepotenza – ha sottolineato Federico Bianchi di Catelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva – se ne parla da sempre però lo spirito di ieri non è lo stesso di oggi. Siamo lontani dai ragazzi e dobbiamo avvicinarci anche ricordandoci che spesso ci troviamo di fronte ad episodi di aggressività e non di bullismo. Ci sono bambini e ragazzi estremamente aggressivi che provano un forte sentimento di rabbia, l’unica cosa che abbiamo visto che ha funzionato in questo senso è tirarli in ballo facendoli partecipare, rendendoli attivi”. Per questo – ha aggiunto – “con l’agenzia Dire e Diregiovani abbiamo lanciato il giornale on line la scuola fa notizia perché se le informazioni corrette vengono dette ad un ragazzo da un suo pari diventano verità. Il comportamento corretto è importante che passi dai giovani ai giovani e non dagli adulti. I ragazzi sono più onesti di noi adulti, approfittiamo della loro onestà mettendo da parte la nostra disonestà”.

 

“Abbiamo adottato da un anno l’unica legge in Italia di contrasto al fenomeno del bullismo che prova a fare un salto di qualita’ nella legislazione regionale, per affrontare un tema che ormai e’ diventato un’emergenza sociale”. Cosi’ Massimiliano Valeriani, consigliere regionale del Partito democratico, risponde all’agenzia Dire a margine del convegno. “Non piu’ solo convegni ma azioni concrete- aggiunge Valeriani- con questa legge possiamo programmare nel bilancio regionale una serie di iniziative che servono alle scuole, alle strutture territoriali, ai comuni, alle aziende sanitarie per mettere in piedi iniziative di ascolto, incontro, di aiuto e di sostegno per i giovani, sia per coloro che sono vittime di bullismo sia per coloro che si macchiato di questi comportamenti”. “La legge e’ importante perche’ colma un vuoto e rappresenta uno strumento concreto in termini di risorse. I campi di azione sono non solo il bullismo tradizionale ma anche il cyberbullismo che assume spesso le forme piu’ pesanti e violente. Con la legge- conclude- proviamo a dare una mano anche a tante famiglie”.

“Tra i compiti del Garante dell’Infanzia c’e’ la diffusione del contrasto al bullismo e cyberbullismo come da legge istitutiva, per questo ho ritenuto importante cogliere questa occasione per organizzare il workshop ‘Minori: quali tutele?’, dove abbiamo toccato quelli che sono gli argomenti principali oggetto anche degli ultimi provvedimenti della Camera. Inoltre essendo la Regione Lazio la prima firmataria della legge sul contrasto a bullismo e cyberbullismo ho pensato fosse importante parlarne. L’incontro di oggi deve essere la prima di una lunga serie di iniziative sul tema”. Cosi’ Jacopo Marzetti, Garante dell’Infanzia del Lazio.