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Concluso il Viaggio della Memoria organizzato dalla Regione

viaggio della memoriaRoma – Una maglietta blu con in bianco la scritta Auschwitz e, sotto, la frase di Primo Levi, tratta da ‘Se questo e’ un uomo’, scelta come simbolo del viaggio di quest’anno: ‘Se comprendere e’ impossibile conoscere e’ necessario, perche’ cio’ che e’ accaduto puo’ ritornare’.

Si e’ concluso con questo dono ai ragazzi delle scuole superiori del Lazio il Viaggio della Memoria 2016 ad Auschwitz e Birkenau organizzato dalla Regione, dopo l’ultima assemblea che si e’ tenuta ieri sera con i discorsi finali dei due sopravvissuti alla Shoah che hanno partecipato alla spedizione, Sami Modiano e Tatiana Bucci, e del presidente Nicola Zingaretti, conclusa con una foto di gruppo. Dopo tre giorni tra Cracovia e gli ex lager nazisti, oggi si torna a Roma, dove ai giovani “maratoneti della Memoria” spettera’ passare il testimone a compagni, amici e familiari.

“Un viaggio che e’ stato per tutti noi un’occasione di vita, di crescita, di formazione culturale. Un viaggio che fa parte integrante della nostra concezione di scuola”, ha detto Zingaretti agli studenti. “Spero che possiate portare a casa la consapevolezza che dietro ogni numero c’e’ la vita, gli amori e gli affetti, e che noi dobbiamo lottare contro l’assuefazione dei numeri. Parliamo dei milioni di morti della Shoah- ha sottolineato il presidente- ma anche sui barconi carichi di migranti che arrivano sulle nostre spiagge ci sono esistenze e racconti di vita vissuta. Dietro questi avvenimenti c’e’ la radice comune della presunzione di una gerarchia nelle vite altrui e bisogna fare attenzione a quando nella storia si trova un motivo per cui si decide che si puo’ opprimere la vita di qualcun altro”.

Per Zingaretti “non esiste un grazie abbastanza grande per chi era deportato e torna qui a raccontare, ma bisogna stare molto attenti a non commettere l’errore di delegare ai sopravvissuti della Shoah il compito di tramandare la memoria. Tutti devono essere consapevoli, soprattutto devono fare in modo che quanto accaduto non ritorni. Per questo vi abbiamo voluto donare delle magliette con la frase di Primo Levi, ‘Se comprendere e’ impossibile conoscere e’ necessario’. Indossarla e’ un modo di ringraziarli, ma non e’ una delega: il modo migliore di ringraziarli non e’ essere testimoni, perche’ non si puo’ esserlo, ma difensori della memoria.? Le istituzioni come la Regione Lazio non dimenticano, saremo sempre i primi nella lotta contro razzismo e intolleranza”, ha concluso il governatore.