la scuola per ricominciare

Da Regione Lazio un programma pluriennale per adeguamento sismico delle scuole

Roma – Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e i rappresentanti delle parti sociali e delle associazioni rappresentative del mondo del lavoro e dell’impresa, hanno firmato oggi il il Patto per la ricostruzione e la crescita dell’economia dei Comuni colpiti dal terremoto.

Si tratta di un documento – frutto di un intenso lavoro di confronto e concertazione costruito raccogliendo anche le indicazioni e le proposte dei 15 Comuni laziali dell’area del cratere sismico – che nasce con lo scopo di indicare le direttrici di lavoro condivise con cui accompagnare il passaggio dalla fase di emergenza a quella di stabilizzazione e ricostruzione dell’area e indicare gli interventi prioritari da realizzare in materia di infrastrutture, sostegno alle attivita’ produttive e allo sviluppo, agricoltura, lavoro, turismo, salute, scuola e messa in sicurezza e protezione antisismica.

Il Patto vuole essere il punto di svolta intorno al quale organizzare il passaggio dalla fase della gestione dell’emergenza e del contenimento dei danni a quella della nascita di un nuovo modello di sviluppo necessario per accompagnare e rendere piu’ solida la ricostruzione.

Il Patto elenca una serie di azioni da realizzare per il rilancio del territorio riunite in tre distinte tipologie: quelle che la Regione ha in programma di realizzare (interventi complessivi previsti per quasi 224 milioni di euro), quelle in capo al Governo nazionale (interventi previsti per 267 milioni di euro) e quelle che la Regione e gli altri firmatari insieme richiedono al Governo di mettere in cantiere.

SCUOLA, PREVENZIONE ANTISISMICA, GIOVANI E FORMAZIONE

La Regione Lazio approvera’ entro giugno 2017, previo accordo dei sindaci dell’area del cratere riuniti nel Comitato istituzionale per la ricostruzione, un programma pluriennale di interventi per elevare al massimo grado di sicurezza sismica tutte le scuole. Il primo lotto di lavori, da 21 milioni di euro, pronti a partire nei prossimi giorni, riguardera’ le scuole con classificazione dei danni di tipo “E”, le scuole con classificazione di tipo “C” e le scuole con classificazione “B” che presentino analisi di vulnerabilita’ con piu’ basso grado di resistenza. Verra’ poi definito l’utilizzo delle risorse provenienti dalla revisione degli stanziamenti complessivi dei Fondi Sie 2014-2020, operata dalla Commissione Europea, pari a circa 56 milioni di euro per il Lazio, risorse che saranno prevalentemente utilizzate per la prevenzione antisismica, dentro e immediatamente fuori l’area del cratere.

In questo ambito i firmatari del patto chiedono al Governo la messa sicurezza e l’adeguamento antisismico degli edifici scolastici e delle sedi dei centri di formazione professionali, come la ristrutturazione o ricostruzione delle strutture parzialmente o totalmente inagibili, garantendo la sicurezza di tutti i plessi di Rieti e Provincia. Questi i firmatari del Patto, oltre alla Regione Lazio: Camera di Commercio di Rieti e le rappresentanze locali (regionali o provinciali di) Confcooperative, Confartigianato, Confesercenti, Cgil, Copagri Lazio, Cia, Federlazio, Cisl, Legacooperative, Cna, Ugl, Coldiretti, Uil, Unindustria, Confagricoltura, Unione Europea delle Cooperative-Regione Lazio, Confcommercio, Federmanager, Federazione Regionale Unci Lazio, Confimprese, Agci Lazio, Casartigiani e Confservizi Lazio.