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Le irregolarità del ciclo

dolori mestruali donna panciaDa quando, nell’età puberale, compare il menarca, le donne si trovano a fare i conti con un appuntamento mensile che le accompagnerà per lunghi anni e che crea non pochi disagi e preoccupazioni. Molte ragazze passano anche del tempo a fare i calcoli di quando arriverà la prossima mestruazione, vuoi perché iniziano le vacanze, vuoi perché c’è un incontro galante, vuoi perché non sono state abbastanza attente e temono il peggio, ma le sorprese sono sempre all’ordine del giorno. Quale donna non ha avuto almeno una volta nella vita un problema di ciclo irregolare?

Tanto per chiarirci: un ciclo mestruale regolare ha una frequenza abituale compresa tra i 25 e i 35 giorni, quindi non deve essere necessariamente di 28 giorni per essere considerato tale. Le variabili che vengono considerate per valutare le irregolarità del ciclo sono: la durata, la quantità e il ritmo. Una donna ha un ritmo mestruale irregolare quando fra i giorni di inizio di due mestruazioni successive c’è un intervallo inferiore ai 25 giorni e superiore ai 35. In particolare, se è superiore a 35 giorni si parla di oligomenorrea, se è inferiore ai 25 giorni si parla di polimenorrea, se il ciclo non si presenta per almeno tre mesi consecutivi, si parla di amenorrea. La quantità del flusso mestruale normale varia tra 35-80 ml. Se i flussi diventano abbondanti e quindi con quantità maggiore di 80 ml, si parla di ipermenorrea o menorragia, se invece diventano scarsi e di durata ridotta, si parla di ipomenorrea. In media la durata del sanguinamento che si osserva nel corso di una mestruazione varia da 3 a 7 giorni dall’inizio del ciclo. Se il sanguinamento è prolungato oltre i 7-8 giorni si parla di meno-metrorragia.

Un aiuto per capire se il ciclo mestruale è regolare è quello di usare un diario delle mestruazioni in cui annotare le date dei cicli mestruali di tutto l’anno, tenendo presente che si deve segnare sempre il giorno in cui inizia la mestruazione (primo giorno del ciclo), quanti giorni dura la mestruazione, la quantità, e l’eventuale presenza dei dolori (dismenorrea) o di altri disturbi che tipicamente si presentano ogni volta che compare la mestruazione. In caso di irregolarità del ciclo, è necessario prima di tutto stabilire se l’origine dell’ irregolarità mestruale è di tipo organico (es: patologie dell’ipotalamo, dell’ipofisi, le infezioni dell’utero, delle ovaie, lo squilibrio dell’attività tiroidea o delle ghiandole surrenali, etc…) o funzionale (es: alimentazione, assunzione di farmaci e/o droghe, sbalzi ormonali, cambio di stagione, stress, etc…). Tenere sotto controllo queste variabili è molto importante per aiutare le mestruazioni nella loro normale ciclicità. Negli ultimi anni è di largo uso l’utilizzo della pillola anticoncezionale, che combina estrogeni e progesterone, intervenendo sull’irregolarità mestruali e sui cicli dolorosi nelle giovanissime pazienti. Quindi non c’è da disperare, l’irregolarità del ciclo è un fenomeno molto comune e al fine di tenere a bada la propria ansia, è particolarmente utile effettuare un’anamnesi accurata ed un controllo ginecologico completo, che preveda cioè, anche esami strumentali e di laboratorio.