percorsi di legalita

Mafie, a Reggio Emilia confronto tra studenti e istituzioni

Reggio Emilia – Studenti a confronto questa mattina a Reggio Emilia con il prefetto Raffaele Ruberto, il presidente della Provincia Giammaria Manghi e il sindaco Luca Vecchi sui temi della legalità. E’ successo nell’ambito del festival antimafia promosso dalla Provincia, in corso in questi giorni nella città del Tricolore.

Manghi, a cui è stato chiesto come fa la mafia a insinuarsi nella politica, ha risposto: “E’ una domanda che ci poniamo anche noi, ed è uno dei motivi per cui tutti gli anni insieme alle scuole promuoviamo questa settimana della legalità”. E’ “vero che anche il processo Aemilia dimostra che grandi penetrazioni nella politica reggiana non ci sono state- ha aggiunto il presidente- ma dobbiamo comunque tenere sempre la guardia alta”.

Per il sindaco Luca Vecchi la mafia si può arginare solo “con i nostri comportamenti individuali quotidiani, opponendoci alla cultura delle furbizia che vede il mio interesse venire prima di ogni altra cosa e che porta a scollegarmi dalla dimensione della comunità e delle regole, finendo per interessarmi solo dei miei affari”. Al prefetto sono infine stati rivolti dai ragazzi quesiti sulla sicurezza urbana, su cui Ruberto ha commentato: “In realtà le statistiche dimostrano che rispetto al 1995, ovvero ad un periodo che molti vostri genitoriá ricordano probabilmente come una sorta di età dell’oro, furti e scippi nel reggiano sono diminuiti. Certo, tutti noi vorremmo poter disporre di maggiori forze dell’ordine, ma anche il Governo ha meno denaro per nuove assunzioni: siamo però abituati a fare di necessità virtù, e a Reggio ogni giorno ci sono comunque 6 pattuglie in azione, ed è un numero importante che non tutte le province dell’Emilia-Romagna riescono a garantire”.