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Regione presenta ‘Premio Petroselli’ per riqualificare città

luigi-petroselliRoma – Riqualificare la citta’ e dare attenzione alle periferie coinvolgendo universita’ e studenti, portando avanti i valori di Luigi Petroselli. Nasce con questo obiettivo il premio dedicato alla figura del sindaco di Roma scomparso il 7 ottobre del 1981, messo in piedi grazie alla collaborazione tra Regione Lazio, familiari e collaboratori di Petroselli, Ater Roma, Comune di Viterbo (citta’ in cui era nato) e Laziodisu.

Proprio la Regione, raccogliendo la proposta della signora Aurelia Petroselli e dei collaboratori dell’ex sindaco, ha deciso di presentare con cadenza annuale un bando per progetti di riqualificazione sociale-urbanistica-architettonica di aree urbane di competenza dell’Ater e del Comune di Viterbo, come spazi comuni all’interno o limitrofi a insediamenti abitativi in aree di periferia. Il bando indichera’ alcune aree specifiche, chiamando gli studenti universitari a elaborare progetti finalizzati alla riqualificazione delle zone non necessariamente dal punto di vista architettonico-urbanistico, ma anche socio-antropologico.

L’intento e’ quello di favorire progetti comuni anche fra studenti di facolta’ diverse, e comunque allargare la partecipazione rispetto alle facolta’ tecniche come architettura, ingegneria e urbanistica. Simbolica la scelta del quartiere di Pietralata per la presentazione del ‘Premio Petroselli’, cui hanno partecipato il presidente e il vicepresidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e Massimiliano Smeriglio, rappresentanti dell’Ater, di Laziodisu e delle universita’ romane e della Tuscia. Presente anche la signora Aurelia, vedova di Petroselli, “felicissima ed emozionata”, che ha voluto ringraziare “tutti quelli che mi hanno aiutato”.

I progetti potranno essere presentati anche in forma multimediale e una commissione di valutazione che sara’ formata da Laziodisu, docenti universitari, familiari e collaboratori di Petroselli, assegnera’ ogni anno ai migliori progetti un premio in denaro. Il bando verra’ pubblicato da Laziodisu ogni anno a fine novembre, mentre gli uffici Ater e il Comune di Viterbo, per competenza, predisporranno tutta la documentazione tecnica relativa alle aree scelte (planimetrie, statistiche, dati storici) mettendola a disposizione degli studenti che parteciperanno, oltre ad agevolare attivita’ di rilievo, analisi, interviste.

“Quello di oggi e’ molto piu’ di un premio, perche’ permettera’ agli studenti delle universita’ romane di ripensare degli spazi urbani di proprieta’ dell’Ater nelle periferie della citta’. Abbiamo voluto, a 35 anni dalla morte, provare ad avvicinarci alla figura di Luigi Petroselli con coerenza”. Cosi’ il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, parlando a margine della presentazione. Si tratta di una iniziativa che non vuole “solo celebrare o ricordare: Petroselli entrera’ nelle facolta’, con i suoi valori e le sue idee, stimolera’ gli studenti e le studentesse a preparare dei progetti. I vincitori vinceranno un assegno, e l’Ater si impegnera’ a realizzare i progetti cosi’ come disegnati dai ragazzi e dalle ragazze”. In questo modo, ha assicurato Zingaretti, “ci saranno delle targhe che ricorderanno che quella piazza, quel palazzo, quelle scale, quel luogo sono stati ristrutturati grazie al premio Luigi Petroselli. Questo e’ un atto forse dovuto, per il ricordo, ma soprattutto legato alla coerenza: trasformare la citta’ partendo dai valori”. Il governatore ha voluto ringraziare “la signora Aurelia (la vedova di Petroselli, ndr), l’associazione degli Amici di Petroselli per averci chiesto mesi fa di pensare qualcosa insieme. Ce l’abbiamo fatta, tra qualche mese- ha concluso- ci vedremo per inaugurare la prima opera realizzata grazie agli studenti romani nel nome dell’ex sindaco in una periferia”.

“E’ un premio in onore di un grande sindaco, combattente, di strada, che ha lasciato un segno vero nelle periferie e nel cuore dei romani”. Cosi’ il vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio, parlando a margine della presentazione. “Abbiamo raccolto una sollecitazione della signora Aurelia (la vedova Petroselli, ndr) e degli Amici, ovvero mettere in piedi un progetto non solo celebrativo ma che parlasse alla contemporaneita’- ha spiegato- Abbiamo fatto una bella cosa mettendo a disposizione delle periferie le competenze dei nostri ragazzi: mi sembra il modo piu’ adatto per portare avanti un ricordo”. Per Smeriglio “la presenza delle universita’, dell’Ater e dell’ente per il diritto alla studio dimostra che c’e’ attenzione- ha concluso- ma anche un sentimento che lega gran parte della popolazione romana a Petroselli”.