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Al via dal 14 al 16 ottobre la quarta edizione della Maker faire

maker-faireRoma – Il meglio dell’innovazione italiana, “e probabilmente mondiale”, per tre giorni a disposizione di tutti, dai giovani alle imprese. La Maker Faire e’ pronta a invadere gli oltre 100mila metri quadrati messi a disposizione della Fiera di Roma, scelta come location per questa quarta edizione della manifestazione dedicata all’innovazione in tutte le sue forme.

Dal 14 al 16 ottobre, sei padiglioni della struttura sulla Portuense, per un totale di oltre 55mila metri quadrati di superficie espositiva coperta (quasi il triplo rispetto al 2015), ospiteranno centinaia tra conferenze, seminari e workshop, ma soprattutto metteranno in mostra i 700 progetti selezionati. Tra tutti, anche alcune anticipazioni assolute come i primi ‘wakeskate’ magnetici al mondo, il ristorante del futuro e Ortuino, l’orto domestico intelligente a misura di bambino. Novita’ di quest’anno, l’istituzione del ‘Rome prize’ da 100mila euro per il miglior progetto maker.

“Noi siamo dall’inizio partner di questo grandissimo evento che e’ la Maker faire, perche’ qui c’e’ un pezzo dello sviluppo e del lavoro, se pero’ si offre a ragazzi e ragazze, a chi ha idee, l’opportunita’ di realizzarle. Non e’ semplice, bisogna costruire un habitat amico di chi vuole fare sulla base delle proprie idee, per questo abbiamo messo tantissime risorse europee sulle start up, per questo porteremo in tutte le scuole del Lazio il Kit 3D e per questo abbiamo aperto i FabLab regionali”. A dirlo, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, in occasione della presentazione della quarta edizione della Maker faire che si terra’ dal 14 al 16 ottobre alla Fiera di Roma. E’ un appuntamento in cui crediamo e avviene nel giorno in cui il Lazio e’ stato premiato come la migliore Pa italiana 2015 per innovazione. Penso che qualsiasi innovazione non e’ di per se’ neutrale- ha aggiunto Zingaretti- quindi e’ importante che accanto a essa ci siano valori e obiettivi. E’ evidente che l’innovazione debba essere accompagnata da valori che poi la riconducono al servizio della persona”. Secondo Zingaretti “se c’e’ dietro chi riesce a distribuire le opportunita’, allora crea giustizia. Perche’ e’ piu’ facile oggi per un ragazzo trasformare un’idea in fatti rispetto a 20 anni fa, pero’ quel ragazzo non va lasciato solo e gli va dato, sia che abiti in una grande metropoli o in un piccolo centro, sia che sia figlio di papa’ o di operaio, di accedere agli strumenti che poi rendono possibile trasformare un’idea in un progetto. Le idee le hanno tutti- ha concluso- ma noi dobbiamo aiutare tutti a trasformarle in opportunita’. E’ una grande sfida culturale ed etica”.