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Università Lazio, approvato il nuovo regolamento per le residenze

laziodisuRoma – L’Ente per il Diritto allo Studio universitario Laziodisu ha approvato il nuovo regolamento per le residenze universitarie, che oggi nel Lazio ospitano oltre 2.000 studenti provenienti da tutte le regioni d’Italia e da decine di paesi del mondo. “Abbiamo capovolto la logica di un vecchio impianto che vedeva Laziodisu e la Regione soltanto come dei controllori sul tema delle residenze universitarie, che invece vanno considerate un bene comune ed appartengono in prima istanza agli studenti. Il nostro intento è quello di promuovere forme di responsabilità condivisa di questi spazi, da gestire insieme in modo aperto ed inclusivo” dichiara il vicepresidente della Regione con delega all’Università,  Massimiliano Smeriglio.

Fra le novità previste dal regolamento, la futura realizzazione di foresterie per accogliere parenti dei ragazzi, spazi attrezzati per studentesse incinta con possibilità di permanenza nella struttura fino al sesto mese dopo la nascita del bambino, assemblee studentesche calendarizzate ogni mese con la possibilità di eleggere dei rappresentanti, spazi di socialità, condivisione e mutuo sostegno, incentivi alla realizzazione di una più efficace raccolta differenziata.

“Saremo la prima Regione – continua Smeriglio – ad uscire, giovedì 5 maggio, con il bando dei servizi per l’anno accademico 2016/17 e siamo anche i primi in Italia ad aver eliminato l’obbligo al versamento di una caparra per chi entra negli studentati. Puntiamo a far crescere la cooperazione tra studenti e istituzioni, investire sempre di più nel diritto allo studio come abbiamo fatto in questi anni. E’ con gli studenti, sia in forma singola che associata, che abbiamo prodotto questa nuova stesura del regolamento e assunto accorgimenti nel nuovo bando. Abbiamo ricevuto ottimi riscontri in merito alle proposte avanzate anche dal laboratorio della Conoscenza promosso dal Tavolo Regionale lo scorso 15 aprile. In quell’occasione -conclude Smeriglio – erano presenti tutte le principali sigle studentesche e il quoziente di gradimento della nostra azione dentro e fuori le residenze è stato significativo”.