Maturità, il racconto degli ex. Verdone: “L’esame? Un mio amico mi offrì la simpamina…”

ROMA – “Un mio amico fece una grande stupidaggine e mi disse: ‘Prendi questa pasticca che ti fara’ sentire tonico’. Io come un cretino la presi: era la simpamina e si dava ai ciclisti per affrontare meglio le salite al Giro d’Italia. Mancò poco che non mi prese un infarto… Della maturità ho quindi un ricordo orribile, perché avevo 220 di pulsazioni e feci tutto l’esame con il fiatone. Mai più una cosa del genere, mai più, sono ancora scioccato dal ricordo… Doveva essere una specie di fosforo e invece non lo era, era una sostanza dopante, una cosa drammatica… Ha sbagliato il mio amico e ho sbagliato io, ma ero ragazzino e non capivo niente”.

Risponde così l’attore Carlo Verdone, interpellato da Diregiovani sui suoi esami di maturità a margine di un evento a Roma.”Alla maturità provai una grande paura e un grande spavento-ha proseguito- perché non ero affatto bravo nelle materie scientifiche mentre lo ero in quelle letterarie. Il voto? Non andai male, se non sbaglio presi 53 o 54. Il disastro fu al ginnasio, ma dal secondo liceo in poi recuperai e diventai bravo, anche all’università andavo bene”.

Verdone ha quindi voluto fare il suo in bocca al lupo a tutti gli studenti che fra pochi giorni dovranno affrontare l’esame: “Ragazzi in bocca al lupo! Spero che ce la facciate: entrate con calma, non copiate perché tanto non serve a niente, cercate di stare tranquilli e sereni. Se avete svolto bene il vostro lavoro sicuramente qualcosa scriverete e direte. Ma soprattutto in bocca al lupo per il futuro, perché oggi- ha concluso- è veramente un qualcosa di complicato e molto difficile”.