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Alla ricerca di Dory… un Nemo al contrario!

 

“P Sherman, 42 Wallaby Way, Sidney”. A distanza di ben tredici anni, il ricordo è ancora vivido per i milioni di spettatori che insieme alla piccola Dory hanno cercato di memorizzare l’indirizzo per partire… alla ricerca di Nemo. Il celebre lungometraggio targato Pixar fu ovviamente un successo su larghissima scala, tanto che ha spinto la casa cinematografica statunitense a produrne un tanto auspicato sequel.
Stavolta, però, non sarà il pesce pagliaccio a smarrire la strada di casa, bensì la sua smemorata compagna di avventure. Dory, infatti, ormai da qualche tempo trasferita sulla barriera corallina, inizia a ricordare qualcosa del suo passato e, più in particolare, della propria famiglia. Basteranno, dunque, poche ed effimere memorie a spingere il pesciolino chirurgo verso una nuova avventura: cercare i propri genitori nell’Oceano Pacifico. Assieme a Dory, ovviamente, non possono mancare i suoi indimenticabili compagni di viaggio (Marlin, Nemo, Branchia, etc.). Insieme hanno successo nel giungere in California, ma la smemorata protagonista viene pescata e rinchiusa dagli umani in un acquario…vi ricorda qualcosa?
Certamente – come è indispensabile notare già dalla breve sinossi – saranno molte le reminiscenze dall’illustre pellicola del 2002 e il pubblico amante del primo “Alla ricerca di Nemo” sarà puntuale nel riconoscerle con esattezza. Allo stesso tempo, però, è corretto accrescere le aspettative per un nuovo lungometraggio che deve avere tutte le caratteristiche in grado di stupire lo spettatore, senza risultare imprigionato nell’ombra del suo stesso apripista. Negli anni che sono trascorsi fra i due film, infatti, lo studio ha compiuto dei passi in avanti da gigante sia tecnicamente sia narrativamente. L’ultimo “Inside Out” è riuscito a colpire la fantasia dei più piccoli e a suscitare l’interesse e l’attenzione di un pubblico maggiormente adulto, costando alla Pixar un premio Oscar e una pioggia di giudizi positivi da parte di critica e pubblico. Non si può dire, dunque, che “Alla ricerca di Dory” non nasca sotto una buona stella, ma riuscirà a mantenere le aspettative?
La pellicola è prevista in uscita nelle sala italiane il prossimo 14 settembre (negli Stati Uniti sarà presente già dal 17 giugno), è diretta e scritta da Andrew Stanton, doppio premio Oscar e già regista di “Alla ricerca di Nemo” e “WALL-E” ed è accompagnata dalle musiche di Thomas Newman (autore della colonna sonora dello stesso “Alla ricerca di Nemo”, del recente “Il ponte delle spie”, etc.). Non c’è, quindi, paura nel preannunciare che potrebbe trattarsi dell’ennesimo successo al botteghino per la casa cinematografica statunitense. La qualità delle produzioni Pixar, del resto, non è cosa che viene dimenticata facilmente… neppure dai pesci chirurgo!

Andrea Ceredani
Classe 5D – Liceo Classico Statale “Galileo” di Firenze