Hai avuto delle difficoltà da dover superare?

 

 

  1. A me è capitato in Sardegna.

Quando stavo al bar del mare, ho visto una coppia di fidanzati che parlavano in sardo puro.

Per paura che mi chiedevano qualche cosa in sardo e visto che non lo capivo ho fatto finta che dovevo andare al bagno.

Nel bagno ci sono rimasto circa dieci minuti, ma mi ha chiamato papà.

Sono ritornato al bar e … per fortuna erano andati via.

Anche nelle verifiche trovo delle difficoltà.

 

Leonardo, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma


  1. Io da quando sono nata avevo un sacco di difficoltà.

Quando era il mio primo giorno della scuola dell’infanzia, ero ancora piccola, avevo solo tre anni e non sapevo ancora parlare in italiano.

Sapevo solo delle cose.

Quando avevo due anni sapevo un po’ camminare, come al solito io cadevo sempre.

Il mio primo giorno di scuola avevo le difficoltà di parlare in italiano perciò mi sono esercitata a parlare a casa.

 

Najlaa, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma


  1. Si!

Mi è capitato quando sono andata all’ospedale per operarmi.

Era brutto in quel momento, stare senza mamma, papà, i miei fratelli.

Ma poi in ospedale mi era venuto anche un virus.

Quando sono andata nella camera dell’ospedale, veniva mia madre, mio padre, mia nonna, e quando loro non potevano rimanere a dormire, veniva mia nonna.

Letizia, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma


  1. Io ho qualche difficoltà a fare i compiti, da piccolo a nuotare, ma ogni persona ha difficoltà che deve superare come ce le ho io.

 

Diego, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma


 

  1. L’anno scorso, in estate, sono andata in Calabria con mia cugina Sofia.

È stato bellissimo, ma quando ce ne siamo dovuti andare via io non mi volevo separare da lei.

Allora ho pianto per tutto il viaggio di ritorno dalla Calabria.

Alla fine m sono calmata solo perché il prossimo anno rivado in Calabria con lei.

 

Elisa R., 3B I. C. “Via Bravetta” Roma


 

  1. Si, a me è capitato di avere difficoltà da dover superare.

Questa difficoltà è di vedere i miei cugini che vivono in Sardegna una volta all’anno.

A me dispiace molto perché mi piace giocare con loro.

Ho altri cugini a Roma, ma li ho visti solo due volte in vita mia e neanche mi ricordo i loro nomi.

 

Greta, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma

 


  1. Io vi racconterò di una difficoltà che ho avuto.

Era il mio primo giorno di scuola ed ero molto spaventato, ma anche molto emozionato.

Ero spaventato perché pensavo che le maestreerano molto più severe, ed ero emozionato perché sapevo di conoscere nuovi amici.

Mia mamma mi disse che era tutto il contrario.

Così non ebbi più paura.

 

Manuel, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma

 


  1. Qualche giorno fa ho litigato con un mio amico che si chiama Andrea P. .

Abbiamo litigato perché lui mi copiava sempre i giochi da scaricare e questo mi innervosiva visto che diceva che non era vero.

Questo mi ha fatto arrabbiare di più .

Ho avuto molta difficoltà a fare pace, infine abbiamo fatto pace.

 

Andrea, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma


  1. Si, molte volte mi è capitato.

Una di queste è stata un po’ di tempo fa, quando i miei genitori si sono lasciati.

Per me, mio papà e mia sorella è stato un periodo molto difficile da affrontare, soprattutto mio papà, che ha subito tutto questo male.

Con il tempo ci siamo un po’ ripresi ma con molta fatica e con molto dolore.

Adesso viviamo in due case separate, io e mio papà e in un’altra casa mia sorella e mia mamma.

Ovviamente io vedo mia mamma, ma la vedo molto meno rispetto a prima.

Un’altra difficoltà che ho dovuto superare è stata con la mia migliore amica, Viviana, al Grillo Parlante un parco giochi.

Stavamo giocando insieme a Emma, una nostra amica, e a un certo punto Viviana se n’è andata via per conto suo lasciandoci da sole.

Per un po’ di tempo le chiedevamo che cosa avevamo fatto di male, ma lei pensava a stare con le sue amiche .

Alla fine ce ne siamo andate via senza nessun divertimento.

 

Sofia, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma

 


  1. Eravamo andati in un parco dei divertimenti.

Siamo saliti su delle piccole montagne russe, però nel posto per due persone c’ero solo io, mentre dietro c’erano mio padre e mio fratello.

E’ partita la giostra e io mi sono spaventato moltissimo.

Finito il giro sono sceso incavolato nero con mio padre e mio fratello.

Gli feci una predica, infine mi calmai .

Ora mi piace andare sulle montagne russe .

Quando ero piccolo avevo paura di fare i tuffi in piscina, poi ci provai e ho capito che era divertente.

Infatti, da quando la maestra di nuoto dice che andiamo a fare i tuffi, penso “Evviva andiamo a fare i tuffi”.

 

Antonio, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma


 

  1. Ho avuto delle difficoltà quando i miei genitori si sono separati.

Dovevo andare ogni giorno in un’altra casa.

 

Massimo, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma


 

  1. Ho avuto una grande difficoltà.

La mia difficoltà è iniziata quando mi è morta la zia e lo zio .

Ho sofferto molto, ma sapevo che se non li dimenticavo non morivano mai.

Mia zia e mio zio avevano due figlie : Martina e Aurora.

Martina è la grande però ha solo tre anni, è riccia, castana e molto vivace.

Aurora è la più piccola, ha un anno, è bionda e molto sorridente.

Ora noi ci stiamo organizzando per farle vivere con noi.

Da piccola sognavo di avere due sorelline più piccole di me, ma ora che il mio sogno si è avverato…

 

Francesca, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma


  1. La difficoltà più grande per me, è stata quella di accettare la morte di Giordano, un amico d’infanzia di mia madre.

Abitava a Pasturo, in montagna, dove i miei nonni materni si fanno prestare una casa per qualche giorno d’estate o d’inverno.

Era molto simpatico e quando andavo a Pasturo, insieme a sua moglie, ci divertivamo un mondo.

La cosa più strana per me è che tornato da un pranzo è morto mentre dormiva.

Quando mia madre me l’ha detto, qualche tempo fa, sono scoppiata in lacrime e non mi sono ancora ripresa.

Nella vita ho avuto tante difficoltà, ma la morte di un caro amico è la più importante, per me.

 

Emma, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma


  1. Si, io ho avuto molti momenti difficoltosi, ora ve li racconto.

Quando ero piccola, volevo imparare a nuotare, ma l’istruttore mi ha buttato in acqua anche se non sapevo nuotare.

Ho avuto difficoltà a tornare su, però, per mia fortuna ce l’ho fatta.

Un altro momento di depressione è stato quando ho litigato con la mia migliore amica .

Ero molto triste, ma per fortuna, non potendone più di essere giù di morale l’ho chiamata per telefono e abbiamo fatto pace.

Per finire il tema, quando c’è stata la verifica d’Inglese , ero giù di morale perché avevo preso cinque.

Un giorno, stanca di essere depressa,mi sono impegnata e ho preso dieci, sempre ad una verifica.

 

Cristina Pia, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma


 

  1. Si, quando avevo un’amica, Elisa, che stava con me in prima.

Lei non mi parlava quasi mai.

Un giorno, mi ha detto che non voleva essere più mia amica.

Io ero triste perché è brutto perdere un’amica.

A un certo punto mi ha detto : Sara, mi rivuoi come amica?

Io le ho detto si perché è la mia migliore amica e, una volta, è anche venuta a casa mia.

 

Sara, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma


 

  1. Io ho sempre avuto delle difficoltà, per esempio:

Stavo da mia nonna e c’era pure una sua amica che ci aveva promesso che ci portava a casa sua per vedere il gatto.

È venuta nonna, che era andata a prendere gli occhiali nel salone.

Io e Gaia le abbiamo detto tutto e nonna ha detto alla sua amica se potevamo andare a vedere il suo gatto.

L’amica di nonna ci ha portato a casa sua e il gatto era bellissimo.

 

Viviana, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma


 

  1. Io quando ero piccola ho avuto difficoltà ad andare in bicicletta, ma poi mi sono impegnata e ci sono riuscita.

Ho avuto anche difficoltà quando mi ha lasciato il mio ragazzo.

Mi sono trovata in difficoltà quando il mio gatto è morto.

 

Margherita, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma


  1. Si, ho avuto delle difficoltà quando mio zio e mio nonno sono morti; quando non sapevo ne leggere ne scrivere, quando ho perso il mio cane, quando ho preso quattro a scuola e quando non sapevo fare le divisioni.

Queste difficoltà le ho superate ma rimangono sempre nel mio cuore e nella mia mente.

Raul, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma


  1. Si, mi è capitato, quando stavo imparando il telaio.

Mi sembrava difficile, invece no.

Mi sono eccitata perché era una cosa nuova.

Quando poi l’ho finito, lo scalda collo, volevo fare altre cose perché mi divertivo.

Elena, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma

 


  1. Si, io ho avuto molte difficoltà.

La maggior parte delle volte, però, sono riuscita a superarle.

Molte difficoltà le ho trovate nelle verifiche quando non mi ricordavo delle cose.

Elisa C. 3B I. C. “Via Bravetta” Roma

 


  1. Mi è capitato.

Una volta da piccolo stavo imparando a camminare, non riuscivo a stare in piedi e quando cercavo di alzarmi cadevo sempre.

Ma, quando mi sono impegnato, ho imparato a camminare.

Mi ricordo anche un’altra difficoltà che ho superato quando avevo cinque anni non riuscivo a dormire perché mi muovevo sempre , il letto si riscaldava e sembrava un forno.

Poi mi alzavo e gironzolavo di quà e la.

Poi mi rimettevo a letto e mi addormentavo.

Giulio, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma


 

  1. Si. Mi è successo quando mio nonno che è morto stavo in vacanza e, proprio il giorno del mio compleanno, ho saputo la brutta notizia.

Siamo dovuti andare in ospedale perché era orto lì.

Da quel giorno non ho avuto più tregua.

Avevo pensato che era morto per colpa mia.

Mio zio è morto a Natale.

Quando mia mamma me l’ha detto, io mi sono dispiaciuta perché era un brav uomo.

Il cane di mio zio, che si chiamava Book è morto quando avevo cinque anni e anche allora mi sono dispiaciuta tantissimo.

Mi è morto anche l’altro nonno ma l’altro nonno è morto quando io ancora non ero nata, così non l’ho conosciuto.

Aurora, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma

 


  1. Si, io ho avuto delle difficoltà.

Un giorno a scuola avevo preso un brutto voto e ho pensato:” Se dico a mia madre che ho preso un brutto voto, va su tutte le furie.

Suonata la campanella per andare a casa, sono uscita da scuola.

Mia madre mi ha chiesto :- Come sei andata a scuola ?

Io poi le dovevo dire la verità e le ho detto che avevo preso un brutto voto.

Lei mi ha chiesto:- Come sono andati i tuoi compagni?

Io le ho detto che pure i miei compagni erano andati male.

Allora mi ha scusato però mi ha detto che:- Questa volta ti perdono perché pure i tuoi compagni sono andati male.

Chiara, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma


  1. Ho avuto molte difficoltà .

Quella che ho voluto scrivere è quando ho litigato con una mia amica .

Abbiamo litigato per uno stupidissimo pezzo di cartone.

Stavamo facendo un collage e la mia amica si era scelta un pezzo di cartone da portare a casa.

Avevo trovato quel cartoncino tra le mie cose, allora lo buttai, pensavo fosse mio.

La mia amica mi vide e disse che era il suo cartoncino, allora incominciò una grande discussione, litigammo.

Solo dopo affrontai la difficoltà di chiedere scusa.

Così ridiventammo amiche.

Maria Chiara, 3B I. C. “Via Bravetta” Roma