Emozioni

Emozioni

Caro diario,
come ti avevo preannunciato ieri, oggi ho fatto il mio primo concerto.
È stato un turbinio di emozioni, un’esperienza unica e bellissima.
Quando arrivai a teatro ero un fascio di nervi, non riuscivo a star ferma, tremavo dalla paura, poi con l’aiuto della professoressa e grazie a lunghi e profondi respiri riuscii, apparentemente, a calmarmi.
Iniziai, ininterrottamente, a provare il mio brano con il violino, fino a farmi male le dita. Non riuscivo a fermarmi, continuavo a tremare come una foglia.
Quando, dal palco, urlarono il mio nome, mi sentii cedere le gambe, le mani tremanti e la testa vuota. M’incamminai, riluttante, verso il palco: ero terrorizzata!
Sentivo gli applausi, gli spettatori che urlavano il mio nome, tutti si aspettavano qualcosa da me, ma io avevo paura di deluderli.
Mi sedetti e lentamente iniziai il mio brano. All’inizio non riuscivo a respirare, avevo le mani sudate e facevo fatica a concentrarmi; dopo un paio di secondi riuscii a riprendere il controllo del mio corpo e mi lasciai trasportare dalla musica, così dolce e carica di energia, così viva e profonda. Ora il mio corpo era un tutt’uno con la musica, le mie dita scorrevano sulla tastiera del violino producendo suoni melodiosi, ma nello stesso tempo elettrizzanti.
Quando finii il brano tutti si alzarono e applaudirono. Ero estasiata, ero riuscita a vincere la tensione e avevo dato il meglio di me!
Spero di farne altri cento di questi concerti, perché voglio realizzare il mio sogno, voglio che diventi realtà e non più una cosa impossibile o irrealizzabile, voglio viaggiare, farmi conoscere dal mondo!

Un bacione
Dalla tua amica
Simona

Simona Maria Pappa Liceo Artistico – Istituto “G. Carducci” – Comiso
classe ID