Giffoni film festival

Ben ritrovati a tutti voi in questo nuovo anno scolastico al liceo classico Francesco Vivona!
Quest’estate, mentre alcuni di noi si crogiolavano al sole sulla spiaggia e altri stavano con la testa china sui libri per l’esame di riparazione di Settembre, a Salerno si è tenuto il Giffoni FilmFestival, il Festival del Cinema per Ragazzi, che ha visto il proprio Blue Carpet calcati da attori di fama internazionale come Martin Freeman, Tom Felton e il cast della serie televisiva ‘braccialetti Rossi’ .
Non sapete cos’è il GFF? Non c’è problema allora, perché ecco che il vicedirettore artistico Manlio K, alias il mio nuovo e caro amico Manlio Castagna, ci svela alcuni dettagli interessanti per i più inesperti, rispondendo gentilmente alle nostre domande.

Nato a Salerno nel 1974, Manlio si è laureato in Scienze della comunicazione. Scrive e dirige il suo primo corto in 35mm “Indice di Frequenza” nel 1997, ottenendo diversi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale.
Nel 1999 entra nell’organizzazione del Giffoni Film Festival, il più importante festival al mondo dedicato al cinema per ragazzi, e dal 2007 ne diventa vicedirettore artistico.
E’ docente, è autore di cortometraggi pluripremiati, documentari, videoclip ed è editor di sceneggiature per il cinema. E’, inoltre, uno scrittore. Il suo libro “PRONTO SOCCORSO CINEMATOGRAFICO PER CUORI INFRANTI” è un libro pieno di consigli su come un buon film possa indicare la strada più efficace per guarire una pena d’amore (vi consiglio vivamente di leggerlo!!!)

Ecco per voi l’intervista riportata accuratamente.

1-Quando è nata la tua passione per il cinema?

M: La mia passione per il cinema mi scorre nelle vene da sempre. Ricordo che già alle scuole medie la mia lettura preferita era la rivista CIAK che aspettavo ogni mese con ansia. Il cinema è una diretta emanazione dell’amore per le storie che nutrivo innanzitutto con i libri.

2-Qual è il ruolo dei ragazzi al Giffoni FilmFestival? E il tuo?

M: I ragazzi sono il cuore, l’anima, la linfa vitale di questo festival. Il loro ruolo principale è quello di “giurati”, ovvero guardano, discutono, giudicano e votano i film in concorso. Connesso a questo hanno il piacere e la possibilità di incontrare i nostri grandi ospiti e parlare con loro attraverso domande e risposte. Io sono vicedirettore artistico e conduttore della sezione dei giurati +13 (perché noi dividiamo la giuria in sezione a seconda della fascia di età. Si comincia con i piccoli di 3 anni e si arriva agli oltre 18).

3-Chi si occupa di scegliere i film da proiettare e gli ospiti da invitare al festival?

M: A selezionare i film è lo staff della direzione artistica, composta, oltre che dal Direttore Artistico e creatore di Giffoni Experience Claudio Gubitosi, anche da me e altre 4 persone. Vediamo centinaia e centinaia di film prima di giungere alla scelta dei 7 film in concorso per ogni sezione. Per gli ospiti anche qui ci sono riunioni di direzione artistica per le linee guida, poi sono io direttamente ad occuparmi degli inviti e del contatto con i cosiddetti «talent”.

4-Qual è il film che preferisci tra i tanti che hai visto? E tra i libri?

M: Il film della mia vita è “8 e mezzo” di Federico Fellini. Libri? Ho tanti amori, ne dico due: “Il processo” di Franz Kafka e “Il nome della rosa” di Umberto Eco

5-Chi, tra gli ospiti che hai intervistato nelle scorse edizioni, è stato il più interessante? E il più simpatico?

M: Indimenticabile è stata Meryl Streep, ma anche Richard Gere e Will Smith (che ho incontrato durante Giffoni Hollywood). Il più simpatico forse Jean Reno tra gli internazionali e il trio Aldo Giovanni e Giacomo o Fiorello tra gli italiani

6-Hai qualche consiglio per chi volesse intraprendere il tuo stesso percorso artistico?

M: Studiate con passione, senza accontentarvi mai di imparare solo per il voto o perché qualcuno vi dice di farlo. Dovete avere la voglia e la curiosità di scoprire. Poi il mio “percorso artistico», se così possiamo definirlo, è molto articolato e fatto di molte cose (scrivo libri, faccio fotografia, mi occupo di sceneggiatura, di regia, di social network), quindi alla fine direi che l’unico consiglio è non smettere mai di provare passione e di credere fortemente in quello che stai facendo, perché se tu non ci credi per primo, perché un altro dovrebbe credere in te?

Nonostante io non sia riuscita ad entrare al Giffoni FilmFestival come giurata in questa edizione, ho comunque partecipato a tutti gli incontri con i vari attori e scrittori presenti al festival grazie ad alcuni pass vip che Manlio mi ha procurato.

In quest’articolo vi riporto le domande più interessanti che sono state poste al grande Bilbo Baggins, Martin Freeman, e al famigerato Draco Malfoy, Tom Felton.

Altri ospiti del Festival sono stati Darren Criss, noto principalmente per il ruolo di Blaine Anderson nella serie tv “Glee”, e Orlando Bloom, bellissimo come sempre (sono riuscita ad abbracciarlo nonostante la moltitudine di persone che era presente al Blue Carpet!!!).

Alcuni dei momenti più intensi che ho passato a Giffoni sono stati quando dovevo aspettare per ore e ore l’arrivo degli artisti: la pressione di dover rimanere in piedi al tuo posto, altrimenti rischiavi di finire indietro, o peggio, schiacciata tra le persone che spingevano e le transenne; l’ansia quando vedevi che non arrivavano, che magari erano in ritardo; l’euforia che ti riempiva di adrenalina nel momento in cui gli ospiti scendevano dalla machina e iniziavano a sfilare sul Blue Carpet…
Insomma, mille emozioni come queste, ripetute per più giorni di seguito, è stata davvero un’esperienza da ripetere quanto prima!

Ricordo ancora molto bene quello che ho provato quando, davanti a me, che mi firmava un autografo, è giunto niente di meno che Stash, il leader dei The Kolors, la band musicale vincitrice dell’ultima edizione di Amici. Davvero, non ci potevo credere!!
Stessa emozione è stata per mia sorella quando i ragazzi della serie tv “Alex&Co.” prima e i protagonisti di “Braccialetti Rossi” dopo, hanno fatto il loro ingresso tra due ali di ragazzine urlanti dalla gioia.

Altro meraviglioso momento è stato la première italiana di Paper Town: Città di Carta, il film tratto dall’omonimo romanzo di John Green. Mi sono divertita molto, anche perché ho conosciuto tantissime ragazze che avevano la mia stessa passione per quest’autore. Mentre attendevamo in fila per entrare nella sala di proiezione, lo staff ci ha regalato una copia del libro e dei palloncini a tema! E’ stato fantastico!

Naturalmente, andava fatta la fila per prendere parte ai vari meeting con gli attori, ed io, nonostante avessi i pass vip, dovevo comunque prendere il biglietto. Ma non è stato noioso, sapendo cosa mi aspettava una volta entrata nella grande sala dove si tenevano i meet&greet.
Manlio era sempre sorridente, come al solito. Lo vedevi che andava avanti e indietro tra le tante file di sedie su cui erano seduti ragazzi e ragazze che ogni tre per due gli chiedevano di fare una foto insieme. Aveva un attimo di tregua solo quando arrivava l’ospite atteso, ma poi, dopo che lui andava via, ecco che Manlio veniva nuovamente accerchiato dai giovani.
La prima volta che ci siamo incontrati, abbiamo avuto giusto il tempo per salutarci e per scambiarci qualche frase, poiché lui è dovuto andare via per evitare di essere fermato per fare foto per troppo tempo. Pazienza, mi sono detta, tanto lo rivedrò domani. E infatti, il giorno dopo c’era nuovamente lui al meet&greet, e questa volta siamo riusciti a chiacchierare per un paio di minuti. I giorni successivi era la stessa storia, e a me risultava davvero strano il fatto di essere sua amica, mentre gli altri ragazzi lo chiamavano a destra e a sinistra chiedendogli una foto. Davvero strano, ma molto emozionante!

In quei giorni, inoltre, ho partecipato ad un incontro privato con la scrittrice statunitense Lauren Kate, autrice della celeberrima saga iniziata con “Fallen”, in giro per il mondo a promuovere il film omonimo. Tutto ciò è stato davvero inaspettato: mi ero semplicemente iscritta sul sito, e qualche giorno dopo ho scoperto che ero stata selezionata insieme ad altre quindici persone per incontrare l’autrice in privato, dove abbiamo avuto l’opportunità di parlare con lei, di farle firmare i libri e anche di scattare una foto insieme. Una grandissima occasione, che sono riuscita miracolosamente a prendere al volo!

Quando arrivava la sera, la Cittadella di Giffoni Valle Piana si riempiva di ragazzi dalle magliette sgargianti che facevano parte della giuria, dei loro tutor, o di semplici persone come me che erano venute in quel luogo spinte solo da una folle passione e da un’immensa volontà. Era bellissimo trovarsi in un posto come quello, illuminato di sera da splendide luminarie, ricco di giovani che provenivano da ogni parte del mondo…
Risulta quasi assurdo pensare che una cittadella piccola come quella potesse ospitare così tanta cultura in modo super-organizzato!
Questo è ciò che rende Giffoni FilmFestival davvero unico!

MARTIN FREEMAN
Iniziamo con Martin Freeman, il celebre attore inglese che è divenuto famoso nel piccolo e nel grande schermo con i ruoli di Lester Nygaar in “Fargo” e del Dottor Watson in “Sherlock”, per poi passare a Bilbo Baggins nella trilogia de “Lo Hobbit”.
Nonostante all’inizio fosse un po’ rigido, ben presto l’attore si è sciolto davanti al calore che i suoi fans gli hanno dimostrato. Ecco per voi la sua intervista.
1-Come è stato lavorare con Benedict Cumberbatch nella serie televisiva “Sherlock”? (Questa è stata la MIA domanda….che emozione!!)

M: E’ stato un vero piacere. Lui è davvero molto simpatico.

2-Quale altro personaggio di Sherlock ti sarebbe piaciuto interpretare se non fossi stato scelto per il ruolo del Dr. Watson?

M: Penso che avrei scelto Moriarty, ma naturalmente non sarei stato bravo come Andrew Scott (l’attore che attualmente recita il ruolo)

3-Cosa ci dobbiamo aspettare dalla puntata speciale di Sherlock, intitolato “Sherlock: The Abominable Bride”, che andrà in onda il 1 gennaio 2016?

M: Ci sono delle belle novità. Ho una forte tentazione di dire qualcosa, ma non voglio fare spoiler.

4-Sappiamo che fai parte del cast di “Captain America: Civil War”, il nuovo film sugli Avengers e su Captain America che uscirà nelle sale italiane il 6 Maggio 2016.
Se ne avessi la possibilità, quale supereroe vorresti essere?

M: Mi piacerebbe essere Batman. Ho letto i fumetti e anche la grafica novel, ma ovviamente non sarò mai Batman. E’ un supereroe che compie delle azioni buone, ma che è disposto pure a compiere quelle malvagie per raggiungere i suoi obiettivi.

5-La tua interpretazione di Bilbo Baggins nella trilogia de “Lo Hobbit” è stata grandiosa.
Quale è stata la tua parte preferita in tutti e tre i film?

M: La mia preferita è la scena tra Bilbo e Gollum, perché non erano presenti molti effetti speciali. Era solamente un dialogo tra due persone, meraviglioso nella sua semplicità.

6-Cos’è per Martin la felicità?

M:Cibo, una bella casa, un buon libro, scarpe e vestiti. In quest’ordine.

7-Il tuo “Carpe Diem”?

M: E’ fare quello che ami, solo perché lo ami. Non riesco a seguire sempre questa filosofia, anche se mi piacerebbe. Ma l’importante è non farlo per convenienza, per interesse, ma solo perché vuoi farlo.

TOM FELTON
Ad attendere il grande attore al Giffoni FilmFestival era presente una moltitudine di potterheas (è così che si fanno chiamare i fans della saga del giovane maghetto), ognuno di loro con un gadget della saga, dalle spille alle magliette e ai cartelloni con sopra le foto di Tom Felton.
Questa è stata, a mio parere, l’intervista più emozionante dell’intero festival. Ecco per voi le domande e le risposte migliori.

1-Quanto è stato difficile per te interpretare il ruolo di Draco Malfoy?

T: In realtà sono stato molto fortunato; mi sono divertito moltissimo. Io e Malfoy non siamo per nulla simili: l’unica cosa che abbiamo in comune sono gli occhi azzurri.

2-Nella tua carriera cinematografica hai interpretato spesso dei personaggi che appartenevano al lato oscuro. Come mai? Era più interessante?

T: Sì, è stato più interessante e più divertente, perché erano molto diversi da me.

3-A proposito di cattivi, sul web girano molti rumors sulla scena in cui Voldemort abbraccia Malfoy nell’ultimo film nella saga.
E’ vero che non era nella sceneggiatura?

T: No, infatti, non era sul copione, ma la paura che si leggeva nei miei occhi era vera. In quel contesto Ralph Fiennes era davvero spaventoso, perciò, unendo questo e la sorpresa di quel gesto improvviso, la scena è risultata davvero molto ben riuscita!

4-Probabilmente è stato difficile iniziare a recitare quando eri molto piccolo.
Hai dovuto rinunciare a qualcosa in particolare durante la tua carriera? (anche questa domanda è MIA… che emozione prendere il microfono e parlargli in inglese!!)

T: Sì, le gite scolastiche. C’è stato un episodio in particolare che non dimenticherò mai: era stata programmata una settimana bianca che attendevo da tempo, ma dovetti rinunciarci perché dovevo stare sul set. Ci sono rimasto davvero molto male. In più, a noi attori non ci era permesso fare giochi pericolosi, andare sullo skateboard e cose del genere, perché rischiavamo di farci male, ma io ho sempre raggirato questi divieti. Ero tremendo!

Alla fine del Meet&Greet, Tom ha ringraziato noi fans dicendo: «Non sarei qui senza di voi!», e ha assicurato che ha intenzione di candidarsi per ritornare nuovamente al festival ed essere il testimonial di Giffoni.

E questo è tutto! Se vi siete divertiti a leggere le interviste e siete curiosi di sapere qualcosa in più sul Festival del Cinema per ragazzi, non esitate a visitare il sito ufficiale, dove avrete la possibilità di dare un occhiata ai tanti video girati durante il festival, per scoprire gli altri attori che ci hanno fatto visita in quei giorni e per vedere quali altre iniziative si sono svolte durante il Festival.
Spero di avervi incuriosito almeno un po’, Giffoni Film Festival merita davvero di essere conosciuto in tutta Italia!

Martina D’Arco II E, liceo classico Francesco Vivona Roma