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Inside Out: il cartone delle emozioni

 

“Inside Out” è un film d’animazione Disney Pixar del 2015. Si tratta di una pellicola animata col computer e il suo regista, Pete Docter (creatore anche di “Up” e “Monsters & co.”) ha voluto far vivere i nostri sentimenti in un modo geniale e mai visto prima. La protagonista è Riley, una ragazza che vive nel Minnesota con i suoi due genitori. Tutti e tre nelle loro teste hanno cinque emozioni personificate: Gioia (il capo), Tristezza, Paura, Rabbia e Disgusto. Quando la famiglia si trasferirà a San Francisco, Riley si troverà in seria difficoltà. Nel film si parla principalmente delle emozioni di Riley, che aiutano la ragazza a superare ogni giorno i pericoli della vita. Gioia, che comanda il quartier generale, vuole che tutti i ricordi (incarnati in sfere che prendono un colore a seconda del tipo di ricordo, ad esmpio color viola se pauroso o giallo se gioso) di Riley siano felici e gioiosi. É per questo che dimostra a volte di essere egoista. Ma quando un’incidente fa catapultare Gioia e Tristezza fuori dal quartiere generale, allora sì che piovono problemi nel quartiere generale perfezionato e costruito da Gioia. Il problema non è che Riley non può essere triste, ma perché non può essere felice, la cosa che conta di più per Gioia.
La ragazza passa due giorni arrabbiata, spaventata o disgustata. Gioia e Tristezza, le due emozioni opposte, si trovano a tornare al quartiere generale attraverso le isole della personalità, zone che determinano la personalità di una persona. Le isole di Riley si chiamano Hockey, Ridadera, Onestà e Famiglia. Pian piano le isole crollano, partendo dall’Hochey, che crolla durante le selezione della squadra di San Francisco, poi crolla l’isola della Ridadera, quando Riley non vuole imitare una scimmia con suo padre. Poi crolla l’isola dell’onestà, quando Riley ruba dei soldi a sua madre per fuggire tramite la corriera e poi crolla la famiglia, mentre la ragazza è sul bus verso il Minnesota.
Crollate tutte le isole, riusciranno Gioia e Tristezza, con l’aiuto del vecchio amico immaginario di Riley, a tornare al quartier generale?
Questo film mi è piaciuto molto. La Disney Pixar ha trovato un modo geniale per rivelarci ciò che abita il nostro cervello. Mi complimento col regista, creatore di altri due cartoni geniali e che segnarono la mia infanzia: “Monsters & co.” e “Up”. Mi sono piaciute molto le parti comiche, ma soprattutto anche quelle significative. In sostanza il film ci vuole trasmettere che non solo Gioia è un sentimento fondamentale, bensì anche la Tristezza: tutti noi, qualche volta nella vita, siamo stati tristi. Questo magnifico cartoon ha vinto l’Oscar 2016 come miglior film d’animazione.

Federico Spagna
Classe 1C – Scuola Secondaria di primo grado “Puccini” di Firenze