Le vacanze di Natale

Devo dire che non è stato semplice abituarmi alle vacanze.
Il primo giorno mi sono svegliata presto per prepararmi per andare a scuola e subito dopo mi sono accorta che nessuno era sveglio e che io mi ero preparata per nulla. Dopo di che mi rimisi a letto cercando inutilmente di dormire. Presi poi il diario per vedere quanti compiti c’erano per le vacanze.
Matematica: mille e duecento esercizi ed imparare a memoria le regole da pagina 24 fino a 237, inoltre, fare problemi a piacere di pagina 59 (mi accorsi dopo che ne aveva 20 in tutto).
Avevo letto solo i compiti di una materia eppure mi era già venuto il mal di testa quindi rinunciai a questa bizzarra idea di iniziare a fare i compiti il primo giorno di vacanza.
Nei giorni che seguirono io e la mia famiglia eravamo occupati a cucinare i piatti più strani: ravioli al salmone con crema al salmone, verdure gratinate, melanzane arrostite, sugo di carne, pasta al forno, pesce ed altro ancora. Dopo due giorni la nostra casa aveva un odore insopportabile e quindi mia madre e mio padre trovarono subito delle scuse per non restare in casa tutto il giorno, come ad esempio, andare al concerto Gospel all’Eur o andare al cinema o (l’idea più pazza) andare a trovare i parenti.
Non fu soltanto la cucina il problema. La mattina della Vigilia di Natale io e mia sorella dovevamo impacchettare i regali che avevamo fatto alla famiglia. In più da qualche anno io e Giorgia (mia sorella) facevamo (con i soldi raccolti durante l’anno) dei regali ai nostri familiari. Il punto è che ne avevamo due per ogni persona. Mia sorella dopo che ebbe impacchettato due regali andò ad aiutare i miei genitori in cucina ed io dovetti fare biglietti e pacchetti per tutta la mattinata. Alla fine mi ritrovai qualche pezzo di scatola attaccata alla maglietta e al viso insieme alla carta e al nastro, le forbici erano finite sul pianoforte ed il bicchiere di succo (che avevo preso la mattina per fare colazione) sul tappeto. “Fantastico ora devo anche rimettere a posto!” pensai.
La sera, però, notai che alcune etichette le avevo incollate sul pacchetto sbagliato. Avevo invertito l’etichetta di mia nonna con quella di mio padre, i pacchetti dei miei cugini erano finiti nelle mani di mio zio e di mia mamma, quelli dei miei genitori a mia nonna e mia zia e quelli dei miei zii ai miei cugini.
I problemi di questa vacanza non finirono qui. La sera di Capodanno siamo stati inviatati a cena al ristorante dei nostri amici. Solo che c’era un problemino…eravamo così tanti da occupare tutta la sala e quindi noi ragazzi, per la maggior parte del tempo, siamo dovuti stare fuori. Soltanto che non ci siamo accorti che la mezzanotte era passata da quattro minuti. Ci restai male del fatto di non aver fatto il conto alla rovescia e quindi lo feci nella mia mente, ma arrivati al numero “3” mi ricordai degli esercizi di matematica che non avevo iniziato…mi godei comunque i fuochi di artificio!
Gli ultimi giorni li passai a fare tutti i compiti che non avevo fatto in precedenza e soprattutto a leggere “La fattoria degli animali” che avevo già iniziato a leggere (fino a pagina 6!).
Le mie vacanze sono state sia disastrose sia bellissime, quindi “rivivere” delle vacanze così sarebbe davvero divertente.

Ilaria Crea 3 F
I.C. Pallavicini-plesso Bachelet-Roma