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Lettera sul bullismo

 

Casoli, 17/03/2016

Cara professoressa,

prima di aver letto la Sua lettera, non mi ero mai chiesta cos’è il bullismo, ma ora che ci penso ne ho sentito molto parlare.

Ci sono ragazzi e ragazze che non ricevono rispetto dai loro compagni ma solo prese in giro, maltrattamenti, al punto da buttarsi dal balcone, come una ragazza vittima di bullismo che ha lasciato una lettera toccante prima di morire; ricordo un pezzo di quella lettera dove dice “ORA IO NON CI SONO, SIETE LIBERI”.

Questa ragazza era vittima da molto tempo e non si era mai confidata con nessuno; i compagni invece continuavano e lei si sentiva sempre peggio.

Non si deve mai picchiare o insultare il compagno più debole. Oggi non si ha rispetto del genitore, figuriamoci del compagno.

Ognuno di noi ha fatto sbagli, di certo non siamo perfetti ma possiamo migliorare, scusarci, accettare le scuse tutto con buona volontà.

Un consiglio che darei ai ragazzi che sono vittime di bullismo, è di tirare fuori tutto, raccontare le brutte esperienze senza paura, senza timore. Il bullismo va combattuto e sconfitto.

A me non piace condividere le brutte esperienze con un genitore, infatti non l’ho mai fatto. Lo farei con una buona amica di cui mi fido, che mi dia consigli e mi aiuti a risolvere i problemi. Secondo me dovrebbero farlo tutti, aiuterebbe moltissimo.

Un grande  saluto

                                             DENISA

Memeti Denisa

Classe 2^C Scuola Sec. di I grado Casoli

Istituto Comprensivo “G. De Petra” Casoli – Ch