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Puer aeternus

 

Ma che ne sapete voi del profumo delle stelle?

Dei mari che dipingono paesaggi mozzafiato?

Dei venti che scuotono il grano maturo con quel tremolio lieve della prima canicola,

mentre il giovane ancora acerbo deve formarsi nel fisico e nel pensiero!

La sabbia fra le dita…un’antica clessidra che sembra non volersi esaurire mai,

non smette di contare, ossessivamente, lenta la granella ingiallita dei secoli.

Il tempo fermo…inerte, immobile, inesorabile:

tutto porta via con sé!

I giorni, quelli no, si muovono…e come!

Carichi di fatica, di travaglio, di ansia per il domani!

Gli ultimi brandelli di Inverno, con le sue nature morte, i camini anneriti dal fumo,

gli scheletri di alberi, l’aroma invitante delle caldarroste…

lasciano spazio al tepore primaverile,

che apre a una sempre rinnovata distesa di velluto verde,

impregnata di profumi che non possono essere ridetti a parole o disegnati,

ma solo avvertiti sulla pelle, sognati!

Finestre, porte, balconi infiorati, spalancati alla natura agghindata a festa…

Bentornata dolce estasi della primavera!

 

Orazio Pucci III B Liceo Scientifico – Istituto “G. Carducci” – Comiso (RG)