Un’ingiustizia

Mi sono sentita vittima di un’ingiustizia l’ultimo anno della scuola materna. I primi due anni li ho trascorsi in totale serenità, al terzo anno si sono trasferiti due fratelli tremendi, uno più cattivo dell’altro e a causa del loro comportamento, si sono trasformati anche i bimbi buoni in cattivi.
Purtroppo si divertivano solo picchiando e siccome io non reagivo alle loro botte ero diventata un bersaglio.
Andavo ogni mattina sempre più spaventata e me stavo in disparte sperando di non essere coinvolta nelle loro lotte, ma lo sgambetto, il pugno o il calcio arrivavano comunque e la maestra faceva finta di non vedere!
Ero tanto triste e sfogavo la mia rabbia piangendo a casa con la mamma, pregando di non portarmi più.
Mi sono rasserenata quando ho saputo che non li avrei più frequentati.
Ancora oggi quando li vedo provo rabbia.

Lisa Gramoni
Scuola Primaria di Fara Novarese