attualita

Family Day: le voci dalla piazza

family day

ROMA – ‘Mamma son tanto felice’, su queste note è partito il Family Day contro il ddl Cirinnà al Circo Massimo di Roma. Bandiere, striscioni e slogan ‘no Cirinnà’ che si sono levati da una piazza gremita.

Dispiegati slogan e striscioni, tra cui un mini- manifesto raffigurante due coppie dello stesso sesso con la scritta ‘sbagliato è sbagliato, anche se dovesse diventare legge’, in riferimento ovviamente al ddl. E ancora, magliette- indossate da bambini- con scritto ‘mamma e papà da sempre e per sempre’ o lo striscione ‘I figli non si pagano’.

Le voci dalla piazza – “Voglio che la famiglia sia fatta da un uomo e una donna e che i figli nascano da una coppia e non siano merce di scambio”, dice Antonella che indossa un cartone dove è scritto ”la natura si ribellerà alla legge” e porta un crocifisso di un metro nella mano destra. Francesco, 21 anni, sesto di nove figli, è arrivato da Bologna questa mattina: “Nella Parola c’è scritto che Dio ha creato l’uomo e poi gli ha donato la donna per completarlo.
Questo mi hanno insegnato e io sono qua a difenderlo”.

Un altro Francesco, stavolta di Roma, dice che “la vera emergenza è che non si fanno piu i figli. La nostra è una società che sta invecchiando”. E i matrimoni gay? “Gli omosessuali non devono sposarsi, il matrimonio è un’altra cosa. Alcuni diritti civili? Perche no. Comunque si discute, non si impone una legge di questo genere”.

family day

Queste solo alcune delle voci raccolte al Family day in corso al Circo Massimo di Roma. Luca, da Venezia, è venuto con uno striscione che dice ”non si vive nella menzogna”, ma quando gli si domanda di spiegarne il collegamento col ddl Cirinna” rifiuta di rispondere perche” non vuole che le sue parole vengano “mal interpretate”.

Davide è un pastore di Bergamo, “manifestiamo a favore della famigli- dice- Siamo contrari all’idea di unione civile così come è intesa in questo ddl perché il diritto deve essere visto dal lato del bambino”. Oggi “scendo in Piazza per tenere alto l’onore di Dio- racconta Francesca- e perché la famiglia deve essere composta da un uomo e una donna. Sono contraria alle unioni gay”.

Angelo gira per la folla con la bandiera degli Usa e quella italiana, “dovrebbero fare un referendum sia qui che in America e vedrebbero che la gente non la pensa come credono”. Il ddl Cirinnà “non ci piace, è l’anticamera per l’adozione di bambini da parte delle coppie gay” spiega Enrico, “bisognerebbe rifare la legge dando i diritti alle coppie omosessuali non equiparandole alla famiglia”. Io sono “contro, contro, contro” dice Marisa, “i gay possono sposarsi e fare ciò che vogliono ma devono lasciare in pace i bambini”.