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Astronomia: marzo 2016, dall’asteroide verso la Terra all’Eclissi solare, da Giove alle comete gemelle

Ci siamo! Per tutti gli “amanti” del cielo, iniziamo con uno degli Eventi astronomici più attesi del 2016. Si inizia la notte di martedì 8, per proseguire il 9 e terminare il 22. Ecco gli appuntamenti da non perdere e come vederli

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9 MARZO – prima eclissi di Sole dell’anno
L’eclissi si verifica quando Sole, Luna e Terra sono perfettamente allineati in quest’ordine. È un evento davvero mozzafiato, che lascia letteralmente a bocca aperta.
Il fenomeno riguarderà il sud est asiatico, l’Oceano Pacifico, l’Australia nord orientale e l’Indonesia.

L’astronomo Paul Cox dell’osservatorio Slooh, assieme a un team dell’Istituto di Astrofisica delle Canarie è già in Indonesia con telescopi e attrezzature per riprendere tutto l’evento e trasmetterlo in streaming.

luna eclissi superstizioneL’eclissi inizierà quando da noi starà per scoccare la mezzanotte. La fase di totalità, che durerà soltanto due minuti e mezzo, inizia alle 02.58 ora italiana.

L’eclissi solare è un noto fenomeno ottico di oscuramento di tutto o di una parte del disco solare da parte della Luna visto dalla Terra che si verifica durante il novilunio. Si tratta di un evento piuttosto raro: Sole, Luna e Terra devono essere perfettamente allineati in quest’ordine; ciò è possibile solo quando la Luna, la cui orbita è inclinata di cinque gradi rispetto all’eclittica, interseca quest’ultima in un punto detto nodo. Quando il nodo si trova tra la Terra e il Sole, l’ombra della Luna passa in alcuni punti della superficie terrestre e si assiste a un’eclissi solare. Se invece il nodo si trova dalla parte opposta, si ha un’eclissi lunare.

Sarà l’unica eclissi totale del 2016. Si verificherà con la complicità della prima super luna dell’anno, una luna nuova che si troverà vicina al punto di minima distanza dalla Terra: per questo il suo disco apparirà più grande e agevolerà l’eclissi oscurando meglio il sole”, dichiara l’astrofisico Gianluca Masi.

Lo spettacolo sarà come per tutte le eclissi totali di Sole molto bello, ma in Italia purtroppo non sarà visibile” spiega all’Adnkronos l’astronomo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), Marco Galliani. “Il massimo del fenomeno cadrà nella notte, con il primo contatto previsto appena dopo la mezzanotte del 9 marzo, ora italiana” spiega.

Questa eclissi totale di Sole, aggiunge, “terminerà verso le cinque del mattino e dal punto di vista degli appassionati astrofili sarà uno spettacolo bellissimo“. Per gli scienziati, invece, aggiunge Galliani, “sarà un ‘evento di routine’ perché questa eclissi non avrà particolari peculiarità astronomiche“.

Il prossimo appuntamento con uno show astronomico, annuncia infine Galliani, “sarà il prossimo 1 settembre, quando nei cieli si verificherà una eclissi anulare di Sole“. “In questo caso – spiega l’astronomo dell’Inaf – lo spettacolo sarà più particolare perché il disco lunare non coprirà completamente il disco solare e, intorno al Sole, resterà come un anello intenso di luce“.

Ecco dove vedere questo fenomeno in Live Streaming:

– VIRTUAL TELESCOPE
– OSSERVATORIO SLOOH
– NASA
– EPLORATORIUM



8 MARZO – l’asteroide 2013 TX68 

Secondo i nuovi dati e le osservazioni più dettagliate da parte del Center for Near-Earth Object Studies (CNEOS) al JPL NASA, il passaggio dell’asteroide 2013 TX68, che ci sfiorerà ad una distanza di circa 5 milioni di km, è previsto per l’8 marzo

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2013 TX68, che misura circa 30 metri di diametro, è stato scoperto dal Catalina Sky Survey il 6 ottobre 2013. L’agenzia spaziale americana aveva precedentemente ipotizzato il passaggio dell’asteroide a 14 milioni di chilometri o anche a 17 mila chilometri (la distanza media tra la Terra e la Luna è di circa 385.000 chilometri), ora con i nuovi dati conferma che non sussiste alcun rischio per la Terra.

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Sapevamo già che questo asteroide, 2013 TX68, sarebbe passato in sicurezza vicino alla Terra nei primi giorni di marzo, ma i nuovi dati ci hanno consentito di definire meglio il suo percorso orbitale” dichiara Paul Chodas, manager del CNEOS. “I dati indicano che questo piccolo asteroide probabilmente passerà a una distanza maggiore rispetto a quella prevista in precedenza“.

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Non esiste alcun rischio connesso a questo asteroide, a meno che non vogliate osservarlo con un telescopio” spiega Chodas. “Le prospettive di osservazione non erano un granché dall’inizio, ed ora sono anche peggiori perché l’asteroide sarà molto distante e più debole di quanto si credeva inizialmente”.

E’ stato Marco Micheli, del NEO Coordination Centre (NEOCC/SpaceDys) ESA di Frascati a identificare l’oggetto, misurare la sua posizione e fornire le informazioni al Minor Planet Center di Cambridge, Massachusetts.

asteroid 2013 tx68

La NASA ha una lista dei prossimi passaggi di asteroidi sul sito del CNEOS, così come tutti gli altri dati sulle orbite dei NEO (Near Earth Object) noti, per consentire a scienziati e pubblico di tenere traccia delle informazioni sulle loro orbite.


8 MARZO – Giove al perigeo

In occasione della Festa della Donna, il pianeta più grande del Sistema Solare, raggiungerà il punto più vicino alla Terra

Giove

In questo mese il pianeta più grande del Sistema solare diventa protagonista”, spiega l’Unione astrofili italiani (Uai). ”L’8 marzo Giove si troverà all’opposizione: si verificherà quindi il periodo di migliore osservabilità del pianeta, che raggiungerà la minima distanza dalla Terra, la massima luminosità, il massimo diametro apparente per l’anno in corso. Sarà osservabile per tutta la notte: a Est dopo il tramonto, a Sud nelle ore centrali della notte, a Ovest prima dell’alba”.


21 e 22 MARZO – Le comete gemelle

Il mese di marzo, che si preannuncia molto ricco di appuntamenti astronomici di rilievo, vedrà due comete molto simili passare vicino alla Terra con una differenza di un solo giorno, in maniera simultanea. L’evento astronomico, che tuttavia non sarà visibile ad occhio nudo, si svolgerà tra il 21 e il 22 marzo, 246 anni dopo da quando una cometa passò vicino alla Terra in maniera così evidente. La prima ad apparire sarà la cometa 252P/LINEAR 12, che transiterà nella giornata del 21 marzo ad una distanza di 5.3 milioni di chilometri, o 14 volte quella è che la distanza tra la Luna e la Terra. La seconda cometa, chiamata P/2016 BA14 si avvicinerà il giorno successivo, passando ad una distanza di “appena” 3.5 milioni di chilometri (o 9 volte la distanza tra la Terra e la Luna).

La curiosità è rappresentata dal fatto che in precedenza si pensava che P/2016 BA14 fosse un asteroide, in realtà si è poi scoperto che si tratta, per l’appunto, di una cometa. La somiglianza delle traiettorie e il passaggio quasi simultaneo delle comete ha spinto gli scienziati a credere che, in realtà, possa trattarsi di una sola cometa che si è divisa in due parti, anche se questa, per momento è e resta solo un’idea. La cometa P/BA14 2016 sarà la terza cometa nella storia a passare così vicino al nostro Pianeta; per prima toccò alla cometa D/1770 L1, osservata nel luglio del 1770, che passò ad una distanza di 5,9 volte la distanza che separa la Terra dalla Luna.