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Il sogno di Scampia

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Napoli – Le Vele di Scampia sono troppo spesso la triste scenografia di storie di droga, criminalità e degrado sociale; vite spezzate, spaccio e malavita sono al centro di romanzi, film e serie tv, ma anche di giornali e telegiornali. La sceneggiatura però potrebbe presto cambiare: i celebri mostri bianchi tornano alla ribalta delle cronache per un progetto virtuoso ora all’esame del Governo. In principio erano sette grandi edifici poi, tra il 1997 e il 2003, abbiamo assistito alle prime demolizioni: oggi sono quattro, ma ne potrebbe rimanere in piedi soltanto uno. L’esigenza di un futuro diverso e di nuove opportunità per chi vive tra le mura de’ Le Vele si fa sempre più urgente, l’Università di Napoli allora, con la collaborazione di comitati attivi sul territorio, ha proposto un progetto di riqualificazione che prevede l’immediato abbattimento delle vele A, C e D con lavori strutturali per la B, modificata per ospitare funzioni pubbliche. Miglioramento di scuole e strade, giardini, controllo della velocità e monitoraggio del traffico sono alla base del progetto approvato dalla giunta comunale di Napoli e ora sul tavolo di Palazzo Chigi, a cui spetterà la decisione di finanziarlo con un massimo di 18milioni di euro. I palazzi triangolari alla periferia nord di Napoli sono nati negli anni Sessanta per rappresentare un simbolo di utopia residenziale, il progetto architettonico di Franz di Salvo puntava ad un abitare solidale e popolare. Negli anni però la deriva ha reso questo luogo il simbolo della malavita. Bisogna augurarsi che questo progetto virtuoso porti ai risultati sperati e che, molto presto, Scampia cambi pelle con una rinascita senza precedenti, perché molti laggiù non conoscono speranza, ma per la bellezza non è mai troppo tardi. Se tutto andrà bene nel 2017 assisteremo all’inizio di un nuovo scenario.