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Italia-Spagna: statistiche e precedenti di un moderno “classico”

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Cinque precedenti ufficiali dal 1934 al 1994, altrettanti dal 2012 ad oggi: così Italia-Spagna è diventata un classico del calcio Europeo. Dall’umiliazione di Kiev alla vendetta di St. Denis, breve storia della rivalità fra azzurri e Roja

ROMA – Non ha il fascino romantico di Italia-Brasile né l’appeal storico-leggendario di Italia-Germania, ma Italia-Spagna è diventata negli ultimi anni – e a buon diritto – una vera e propria classica del calcio europeo.

Italia Spagna: i precedenti

I precedenti complessivi dal 1920 ad oggi sono 35, di questi però solo in 10 occasioni azzurri e Furie Rosse si sono incrociati in competizioni ufficiali.

Il bilancio totale è quasi in perfetta parità: 12 vittorie spagnole, 11 italiane, 12 pareggi.

Nelle grandi manifestazioni facciamo però nettamente meglio noi, con 5 vittorie 4 pareggi (uno, dolorosissimo, ci costò l’eliminazione ai rigori a Euro 2008) e una sola sconfitta, arrivata a Kiev il 1 luglio 2012 nella finale dell’Europeo polacco-ucraino persa 4-0 dalla squadra di Prandelli a Kiev.

Il primo successo di “peso” è datato 1 giugno 1934 nel re-match del quarto di finale del Mondiale italiano dopo l’1-1 del giorno prima. A distanza di 24 ore fu decisiva la rete di Meazza, che permise all’Italia di giocarsi e vincere la semifinale con l’Austria e la finale con la Cecoslovacchia e mettere in bacheca la prima Coppa Rimet della propria storia.

Italia Spagna: gli anni 80/90

Quarantasei anni di amichevoli dopo, c’è bisogno di aspettare gli Europei 1980 per un nuovo incrocio: 0-0 a Milano.

Seguono due vittorie, una nella fase a gironi di Euro 1988 (1-0, Vialli), l’altra ai quarti di finale del Mondiale di Usa ’94 (2-1, Dino Baggio, Caminero, Roberto Baggio).

Ma con l’avvento del ventunesimo secolo il vento avrebbe preso a spirare in una diversa direzione…

Italia Spagna: gli anni duemila

Dopo anni spesi a cercare di conciliare il talento sconfinato della propria rosa con adeguati risultati sul campo, la Roja ha trovato la formula magica nel 2008 con Luis Aragonés, vincendo il secondo Europeo della propria storia dopo quello del 1964, battendo nella fase finale Germania, Russia e Italia.

Disintegrata la nomea di eterna incompiuta, la nazionale spagnola ha a dir poco dominato il lustro successivo, aggiungendo alla propria bacheca il Mondiale del 2010 e l’Europeo del 2012.

Battuta ai rigori ai quarti di finale nel 2008, umiliata in finale quattro anni dopo, l’Italia aveva trovato la propria bestia nera in una Spagna troppo forte e letale per pensare anche solo pensare di scendere in campo e poter competere alla pari.

A sgretolare il nostro complesso di inferiorità ci ha pensato quest’estate il 2-0 del St. Denis, quando la furia agonistica e la voglia di mordere le caviglie dell’Italia di Conte hanno spazzato via gli ultimi sbiaditi vessilli della squadra invencible di Del Bosque.

Con Julen Lopetegui la Spagna ha cominciato un nuovo ciclo, e se il buongiorno si vede dal mattino l’8-0 con cui ha battuto il Liechtenstein vorrà pur dire qualcosa.

Italia Spagna: la squadra di Giampiero Ventura a caccia di una vittoria

Un nuovo inizio ha interessato anche la nostra Nazionale con l’arrivo di Giampiero Ventura in panchina.

Tra conferme e nuovi volti, l’avventura è cominciata così così in amichevole contro la Francia, ma la partita vinta in Israele ha dimostrato che la tempra è rimasta la stessa del periodo targato Antonio Conte.

L’ex c.t. non ha avuto la soddisfazione di sollevare un trofeo quest’estate né di mettersi al collo una medaglia, ma ha lasciato a questa squadra un’eredità molto importante: se stasera allo Juventus Stadium scenderemo in campo sapendo di poter battere la Spagna è anche e soprattutto merito suo.

L’appuntamento è questa sera su Rai 1 alle ore 20.30.