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Terremoto Italia centrale: nuove scosse, torna la paura – Le news aggiornate [VIDEO]

Terremoto Italia centrale

27 ottobre – ore 12.44 – Dopo le scosse avvertire ieri alle 19.10 di magnitudo 5.4 e di 5.9 alle 21.18 con epicentro nella Valnerina, nelle Marche, la terra continua a tremare nell’Italia centrale: una nuova forte scossa, di magnitudo 4,4 e’ stata registrata stamattina alle 10,20 sempre nelle Marche nella zona di Castel Sant’Angelo sul Nera. Preoccupazione e ansia anche per lo sciame sismico che ha interessato tutta l’area a cavallo tra Marche e Umbria. Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, insieme al Commissario per la ricostruzione Vasco Errani, sono da stamattina sulle aree colpite dalle nuove forti scosse di ieri sera.

Prima tappa Tolentino dove hanno incontrato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli; a seguire Camerino, Muccia, Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera, nel maceratese. Successivamente Curcio ed Errani si sposteranno in Umbria, per raggiungere – insieme alla Presidente della Regione, Catiuscia Marini – Preci e Norcia. A ogni tappa previsto un incontro operativo con il Sindaco, prima autorita” di protezione civile sul territorio, per concordare da subito priorita’ ed esigenze di ciascuna comunita’.

Il punto delle 9.30 fatto dalla protezione civile. Proseguono le attivita’ di assistenza alla popolazione e di verifica dei numerosi danni causati dalle scosse di terremoto che hanno nuovamente colpito, nella serata di ieri, mercoledi’ 26 ottobre, le zone del Centro Italia. Subito dopo i primi due eventi sismici, comunica la Protezione civile sono stati messi a disposizione posti letto nelle strutture disponibili sul territorio per offrire accoglienza ai cittadini che, a seguito delle scosse, sono fuori dalle proprie abitazioni.

Oltre alla persona rimasta ferita a Visso e trasportata all’ospedale di Camerino, nel corso della notte sono state decine le persone che hanno richiesto assistenza medica presso le strutture sanitarie della zona. Diverse sono state anche le evacuazioni, in alcuni casi a titolo precauzionale, delle strutture socio-sanitarie. In particolare, in provincia di Macerata, dall’ospedale di Cingoli sono 18 i pazienti trasferiti a Jesi. A Matelica e’ stato evacuato il punto di primo intervento e 17 pazienti sono stati trasferiti in due strutture di San Severino e Sassoferrato.

A Tolentino, poi, 5 pazienti sono stati trasferiti in un”altra ala della stessa struttura mentre in diverse RSA del maceratese si e’ provveduto al trasferimento dei pazienti presso altri centri. Dall”ospedale di Norcia sono stati trasferiti invece, in via precauzionale, altri 12 pazienti. Dalle 6.30 di questa mattina sono stati risolti tutte le disalimentazioni che avevano interessato i comuni colpiti dal sisma delle Regioni Marche e Umbria.

Alfano: amplieremo portata decreto in discussione.”Il nostro Paese e’ fondato su un reticolato di piccoli comuni, oltre 8000. Ognuno di essi fa riferimento a una identita’ storica ben precisa: un campanile, una chiesa, una strada, una piazza. E questa identita’ non la potra’ cancellare alcun accorpamento di tipo amministrativo, che ha lo scopo di gestire meglio le risorse, riducendo costi e sprechi, certo non di svuotare di contenuti e di valore le identita’ locali. – ha detto il capo del Viminale Angelino Alfano – E nelle difficolta’, questa identita’ diventa comunita’, capacita’ di lottare per il bene comune.

I sindaci diventano veri e propri strumenti di protezione civile, visto che coordinano i primi interventi da fare sul campo e lo fanno con prontezza ed efficacia. Aggiungo- ha concluso – che in un sistema costituzionale come il nostro, che ha ceduto alcune competenze all’Europa e altre alle Regioni, restano proprio i comuni l’esempio piu’ virtuoso, considerando che, nel consesso europeo ci sono problemi, mentre le Regioni spesso si sono rese protagoniste di un neocentralismo regionale che le ha viste concentrare su di se’ i vecchi vizi dello Stato.

E la gente, lo dicono i sondaggi, percepisce queste qualita” e gratifica i comuni quali enti cui accordare maggiore fiducia. Rossi (Toscana): ora un ministero della Prevenzione. E’ la proposta delpresidente della Regione Toscana, Enrico Rossi che scrive su Facebook. “La terra trema e si vive nella paura. Per questo occorre una vera svolta: un ministero della Prevenzione sul territorio che possa investire almeno 10 miliardi l’anno nella sicurezza antisismica e idrogeologica”. “Questa – conclude- e’ la sfida e l’Europa deve ascoltarci”.(DIRE)
(www.redattoresociale.it)

27 ottobre – ore 12.12 – “E’ stata una notte di paura per migliaia di nostri concittadini. Ancora una volta. Grazie a chi, nonostante la pioggia e il freddo, si e’ messo immediatamente al lavoro per evitare il peggio; grazie a chi in queste ore sta dando il proprio conforto, anche solo con una coperta o una carezza, alle persone che hanno dovuto lasciare le proprie case. Affronteremo anche questa tragedia, come per il terremoto di agosto: cittadini e Istituzioni, insieme, per ricostruire borghi e comunità“. Pietro Grasso, presidente del Senato, lo scrive su
Facebook.

27 ottobre – ore 10.02Ag. di Stampa Dire – Proseguono le attività di assistenza alla popolazione e di verifica dei numerosi danni causati dalle scosse di terremoto che hanno nuovamente colpito, nella serata di ieri, mercoledì 26 ottobre, le zone del Centro Italia, con epicentro tra le province di Macerata e Perugia.

Subito dopo i primi due eventi sismici registrati alle ore 19.10 di 5.4 e alle 21.18 di 5.9 sono stati messi a disposizione posti letto nelle strutture disponibili sul territorio per offrire accoglienza ai cittadini che, a seguito delle scosse, sono fuori dalle proprie abitazioni.

Oltre alla persona rimasta ferita a Visso e trasportata all’ospedale di Camerino, nel corso della notte sono state decine le persone che hanno richiesto assistenza medica presso le strutture sanitarie della zona. Lo fa sapere la Protezione civile in una nota.

Diverse sono state anche le evacuazioni, in alcuni casi a titolo precauzionale, delle strutture socio-sanitarie. In particolare, in provincia di Macerata, dall’ospedale di Cingoli sono 18 i pazienti trasferiti a Jesi. A Matelica è stato evacuato il punto di primo intervento e 17 pazienti sono stati trasferiti in due strutture di San Severino e Sassoferrato. A Tolentino, poi, 5 pazienti sono stati trasferiti in un’altra ala della stessa struttura mentre in diverse RSA del maceratese si è provveduto al trasferimento dei pazienti presso altri centri. Dall’ospedale di Norcia sono stati trasferiti invece, in via precauzionale, altri 12 pazienti.

Dalle 6.30 di questa mattina sono state risolte tutte le disalimentazioni che avevano interessato i comuni colpiti dal sisma delle Regioni Marche e Umbria. Per quanto riguarda, invece, la viabilità, la strada statale Salaria resta ancora chiusa all’altezza di Pescara del Tronto.

Numerose le criticità anche sulle strade provinciali: la SP134 è stata chiusa tra Visso e Castel Sant’Angelo sul Nera per caduta massi e tra Villa Sant’Antonio e Muccia per edifici pericolanti e caduta massi, come la SP135 tra Visso e Ussita.

La provincia di Macerata si è attivata per i primi interventi volti a garantire il passaggio dei mezzi di soccorso. Risulta, invece di nuovo aperta al traffico la SP209, anche se si consiglia di limitare al massimo gli spostamenti nella aree colpite dal sisma. Non appena le condizioni lo consentiranno, si alzerà in volo un elicottero dei Vigili del Fuoco per soccorrere le cinque persone rimaste bloccate a causa di una frana che si è verificata nella serata di ieri dopo la scossa 5.9, nella frazione di Acquasanta.

La Di.comac, inoltre, per assicurare un’immediata disponibilità di intervento e assistenza alla popolazione, ha attivato le colonne mobili delle due organizzazioni di volontariato nazionale Anpase Misericordie e la Colonna mobile della Regione Emilia-Romagna. I volontari dell’Anpas sono già arrivati a Foligno, presso la sede della Protezione Civile della Regione Umbria individuata come punto di raccolta in attesa dell’eventuale dispiegamento sul territorio, mentre la Colonna mobile delle Misericordie è in viaggio e quella dell’Emilia Romagna arriverà nel pomeriggio.


Le ultime NEWS sul terremoto che ha colpito l’Italia centrale

27 ottobre – ore 10.02Comunicato Protezione Civile – Proseguono le attività di assistenza alla popolazione e di verifica dei numerosi danni causati dalle scosse di terremoto che hanno nuovamente colpito, nella serata di ieri, mercoledì 26 ottobre, le zone del Centro Italia, con epicentro tra le province di Macerata e Perugia. Subito dopo i primi due eventi sismici registrati alle ore 19.10 di 5.4 e alle 21.18 di 5.9 sono stati messi a disposizione posti letto nelle strutture disponibili sul territorio per offrire accoglienza ai cittadini che, a seguito delle scosse, sono fuori dalle proprie abitazioni.

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Oltre alla persona rimasta ferita a Visso e trasportata all’ospedale di Camerino, nel corso della notte sono state decine le persone che hanno richiesto assistenza medica presso le strutture sanitarie della zona.

Diverse sono state anche le evacuazioni, in alcuni casi a titolo precauzionale, delle strutture socio-sanitarie. In particolare, in provincia di Macerata, dall’ospedale di Cingoli sono 18 i pazienti trasferiti a Jesi. A Matelica è stato evacuato il punto di primo intervento e 17 pazienti sono stati trasferiti in due strutture di San Severino e Sassoferrato. A Tolentino, poi, 5 pazienti sono stati trasferiti in un’altra ala della stessa struttura mentre in diverse RSA del maceratese si è provveduto al trasferimento dei pazienti presso altri centri. Dall’ospedale di Norcia sono stati trasferiti invece, in via precauzionale, altri 12 pazienti.

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Dalle 6.30 di questa mattina sono stati risolti tutte le disalimentazioni che avevano interessato i comuni colpiti dal sisma delle Regioni Marche e Umbria.

Per quanto riguarda, invece, la viabilità, la strada statale Salaria resta ancora chiusa all’altezza di Pescara del Tronto. Numerose le criticità anche sulle strade provinciali: terremoto_26_ottobre_2016-5la SP134 è stata chiusa tra Visso e Castel Sant’Angelo sul Nera per caduta massi e tra Villa Sant’Antonio e Muccia per edifici pericolanti e caduta massi, coma la SP135 tra Visso e Ussita. La provincia di Macerata si è attivata per i primi interventi volti a garantire il passaggio dei mezzi di soccorso. Risulta, invece di nuovo aperta al traffico la SP209, anche se si consiglia di limitare al massimo gli spostamenti nella aree colpite dal sisma.

Non appena le condizioni lo consentiranno, si alzerà in volo un elicottero dei Vigili del Fuoco per soccorrere le cinque persone rimaste bloccate a causa di una frana che si è verificata nella serata di ieri dopo la scossa 5.9, nella frazione di Acquasanta.

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La Di.comac, inoltre, per assicurare un’immediata disponibilità di intervento e assistenza alla popolazione, ha attivato le colonne mobili delle due organizzazioni di volontariato nazionale Anpas e Misericordie e la Colonna mobile della Regione Emilia-Romagna. I volontari dell’Anpas sono già arrivati a Foligno, presso la sede della Protezione Civile della Regione Umbria individuata come punto di raccolta in attesa dell’eventuale dispiegamento sul territorio, mentre la Colonna mobile delle Misericordie è in viaggio e quella dell’Emilia Romagna arriverà nel pomeriggio.

terremoto_26_ottobre_2016-3Ieri, 26 ottobre, si sono verificate due forti scosse nell’area interessata dalla sequenza sismica iniziata il 24 agosto scorso.  La prima, magnitudo Richter ML 5.4, è avvenuta alle 19.10 ore italiane, la seconda, magnitudo Richter ML 5.9, è stata localizzata alle 21.18 ora italiana.

Le scosse sono state localizzate nella zona al confine tra Marche e Umbria, a nord dell’area attivata il 24 agosto. I due epicentri sono ubicati tra le province di Macerata, Perugia e Ascoli Piceno.

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I dati dell’INGV sul terremoto che ha colpito l’Italia centrale

INGV – La mappa della sequenza sismica dal 24 agosto 2016 al 26 ottobre 2016 (ore 20.20). Le stelle bianche sono i due eventi di magnitudo 6.0 e 5.4 del 24 agosto. Le due stelle rosse sono i terremoti avvenuti oggi, 26 ottobre, di magnitudo ML 5.4 alle ore 19.10 (stella più a sud) e di magnitudo 5.9 alle ore 21.18 (la stella più a nord).

Dopo il terremoto delle 19.10 sono state circa 60 le scosse localizzate dalla Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Tra il terremoto di magnitudo Richter 5.4 e quella di magnitudo 5.9, si sono verificati 5 eventi di magnitudo maggiore o uguale a 3.0. Successivamente al terremoto di magnitudo 5.9 e fino alle ore 23.00 italiane, sono stati 18 i terremoti di magnitudo maggiore o uguale a 3.0.

Secondo i questionari arrivati fino a questo momento sul sito http://www.haisentitoilterremoto.it/, il terremoto più forte di questa seraè stato risentito in gran parte d’Italia, dal Veneto alla Campania. Di seguito la mappa (aggiornata alle ore 22:03) che mostra la distribuzione dei risentimenti sul territorio in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg).


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Mappa del risentimento sismico in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg) che mostra la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio come ricostruito dai questionari on line. La mappa contiene una legenda (sulla destra). Con la stella in colore viola viene indicato l’epicentro del terremoto, i cerchi colorati si riferiscono alle intensità associate a ogni comune. Nella didascalia in alto sono indicate le caratteristiche del terremoto: data, magnitudo (ML) profondità (Prof) e ora locale. Viene inoltre indicato il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa.


terremoto_numeri_utiliTerremoto Italia centrale – Facebook attiva il “safety check“. Il safety check indica gli amici presenti nell’area, con una lista dove l’utente può chiedere al contatto se sta bene o meno. Compare per chi è registrato tra le Marche e l’Umbria. Tra le città interessate ci sono Tolentino, Perugia, Gualdo Tadino, Marsciano, Fabriano.



Terremoto, dichiarazione di Mario Tozzi, geologo Igag-Cnr: “siamo praticamente sicuri che si tratti di un nuovo terremoto che si è articolato con una ‘coppia sismica’ cioè una scossa forte e una successiva, ancora più forte, nella stessa zona o in zona contigua: è un meccanismo tipico dei terremoti dell’appennino, nel 1997 la scossa della sera fu simile a quella della mattina e anche ad amatrice quella iniziale era di 6 gradi e poi ne è arrivata una di 5,8. È una cosiddetta ‘doppietta sismica’

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ore 22.15 – “Speriamo solo che finisca”. Questo il commento del sindaco di Castel Sant’Angelo sul Nera . I danni sono gravissimi, ma non ci sono vittime.

INGV: Elenco dei comuni più vicini all’epicentro:

Comune                     Prov.    Dist. (km)
Castelsantangelo Sul Nera  (MC)       3.1 km
Ussita                     (MC)       3.3 km
Visso                      (MC)       3.7 km
Preci                      (PG)       8.3 km
Bolognola                  (MC)       11.9 km
Acquacanina                (MC)       13.3 km
Monte Cavallo              (MC)       13.5 km
Fiastra                    (MC)       13.6 km
Fiordimonte                (MC)       13.9 km
Norcia                     (PG)       14.0 km
Pieve Torina               (MC)       15.7 km
Montemonaco                (AP)       16.3 km
Sellano                    (PG)       16.6 km
Pievebovigliana            (MC)       16.7 km
Montefortino               (FM)       17.6 km
Montegallo                 (AP)       18.6 km
Sarnano                    (MC)       19.4 km
Muccia                     (MC)       19.8 km
Amandola                   (FM)       19.9 km
Cerreto Di Spoleto         (PG)       20.3 km
Arquata Del Tronto         (AP)       21.0 km
Serravalle Di Chienti      (MC)       22.5 km
Cascia                     (PG)       23.8 km
Comunanza                  (AP)       23.8 km
Cessapalombo               (MC)       24.0 km

ore 22.02 – Proseguono le verifiche dei Vigili del Fuoco sul territorio, 41 squadre operative, no richieste soccorso al momento

ore 21.58 – Due forti scosse avvertite anche a Roma. La prima di magnitudo 5,4, la seconda 5,9. L’epicentro della prima localizzato a Visso, in provincia di Macerata nelle Marche, la seconda a Ussita, sempre nelle Marche.

ore 21:18 – ora italiana, un terremoto di magnitudo Richter ML 5.9 è stato localizzato nella zona al confine tra Marche e Umbria, pochi chilometri a nord dell’evento avvenuto alle 19.10. L’epicentro di questo terremoto è ubicato tra le province di Macerata, Perugia e Ascoli Piceno, a 3 km da Castelsantangelo Sul Nera, 14 km da Norcia e 21 km da Arquata del Tronto.

Scossa di terremoto Italia centrale: la dichiarazione dell’Igag-Cnr

La forte scossa di terremoto percepita nell’Italia centrale poco fa rientra, purtroppo, in una dinamica possibile quando si verificano fenomeni come quello che ha avuto il suo momento di più tragico impatto lo scorso 24 agosto. Siamo ancora a pochi minuti dai fatti e quindi restano da definire con notizie più precise l’epicentro e la profondità dell’ipocentro. Un’ipotesi, se verranno confermate le prime informazioni, è che si tratti dell’attivazione di una nuova faglia, probabilmente legata verso Nord a quella che ha generato la scossa dello scorso agosto“, dichiara Paolo Messina, direttore dell’Igag-Cnr (Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Consiglio nazionale delle ricerche).

La prima scossa è avvenuta poco dopo le 19, la seconda intorno alle 21.30 e sono state avvertite anche in Umbria, Lazio e Abruzzo. Lʼepicentro è stato individuato in Val Nerina


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La mappa della sequenza sismica dal 24 agosto 2016 al 26 ottobre 2016 (ore 19.30). Le due stelle bianche sono gli eventi di magnitudo 6.0 e 5.4 del 24 agosto, la stella rossa è il terremoto di magnitudo ML 5.4 avvenuto oggi, 26 ottobre, alle ore 19.10. Credit: INGV


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Ag. di Stampa DIRE – Nuova forte scossa di terremoto in tutta l’Italia centrale. Il sisma e’ stato di magnitudo 5.6 con epicentro tra Perugia e Terni. Il terremoto e’ stato sentito in diverse citta’ tra cui Roma, L’Aquila e Pescara.

ROMIZI (SINDACO PERUGIA): SIAMO RIUNITI QUI IN COMUNE
“Sì, è stata una scossa molto forte, siamo qui nella sede del Comune e stiamo valutando con i tecnici”. Così il sindaco di Perugia, Andrea Romizi, interpellato dalla Dire.

PROTEZIONE CIVILE: GENTE IN STRADA, TANTISSIMA PAURA
Gente in strada, tantissima paura, è in corso la verifica dei danni: fonti della Protezione civile non aggiungono altro alla richiesta di informazioni sulla forte scossa di terremoto – magnitudo 5.4 alle 19:10 a soli 9 km di profondità – che ha colpito il maceratese a due mesi dal sisma devastante del 24 agosto. Scossa, quella di oggi, distintamente avvertita anche a Roma.

CASTELLI (ASCOLI PICENO): NO NUOVI CROLLI MA DANNI AGGRAVATI
“Sto raccogliendo le notizie, allo stato pare non ci siano nuove devastazioni, però è fortemente probabile, anzi sicuro, che si siano aggravate le lesioni sulle centinaia di edifici già danneggiati” in seguito al sisma del 24 agosto, con la forza di questo nuovo evento che si è scaricata su di essi. Guido Castelli, Sindaco di Ascoli Piceno, lo dice al telefono a chi gli chiede le conseguenze della nuova scossa di terremoto.

ZINGARETTI: CONTATTI CON SINDACI, IN CORSO VERIFICHE
“Sono in contatto con Protezione Civile Lazio e con sindaci di Amatrice, Accumoli e Rieti. Stiamo facendo tutte le verifiche”. Lo scrive su twitter il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti, dopo la scossa di terremoto di pochi minuti fa.

RAGGI IN CONTATTO CON PROTEZIONE CIVILE, NO DANNI O FERITI
La sindaca di Roma Virginia Raggi e il vicesindaco Daniele Frongia, a seguito della scossa di terremoto avvertita nella Capitale, sono in contatto con la Protezione Civile del Campidoglio alla cui centrale operativa sono arrivate numerose segnalazioni da parte dei cittadini. Al momento non si segnalano feriti o danni ad edifici. “Stiamo raccogliendo le prime informazioni. Il nostro pensiero va agli abitanti dei territori colpiti dal sisma. La Protezione Civile di Roma Capitale è già impegnata nelle zone interessate dal precedente terremoto ed è pronta ad intervenire, a partire da questa sera, con uomini, mezzi e tende in accordo con la Protezione Civile Regionale e Nazionale” dichiarano Raggi e Frongia.