attualita

Magistrati, detenuti e rifugiati, ecco il calcio che unisce

ROMA – Magistrati, detenuti, migranti e studenti uniti per un giorno da un pallone e un tiro dal dischetto. È successo ieri pomeriggio nel campo del carcere romano di Rebibbia, dove si è disputato un triangolare tra una squadra di giudici di Magistratura Democratica formata per l’occasione, la formazione di Rebibbia e l’Atletico Diritti, un team speciale costituito da migranti, rifugiati, studenti universitari e persone in esecuzione penale autorizzata, nato nel 2014 con la Società Polisportiva Atletico Diritti da un progetto delle associazioni Progetto Diritti e Antigone, con il patrocinio dell’università di Roma Tre.

La giornata

Una formazione che da ieri si arricchisce anche del contributo dello studio legale associato Legance e di Banca Etica, che ha donato dei palloni e le nuove maglie col proprio logo accanto a quello di Roma Tre. Dopo aver disputato per tre stagioni consecutive il torneo ufficiale di Terza Categoria, ricevendo il premio Disciplina dell Figc e nel 2016 il premio Sport e Integrazione del Coni, l’Atletico Diritti prosegue nel suo lavoro di integrazione, nella consapevolezza che lo sport costituisce uno strumento ineguagliabile per l’inclusione. E con questa consapevolezza tutti i giocatori sono entrati in campo, ciascuno coi suoi colori. Bianco e rosso per l’Atletico Diritti, verde e nero per i detenuti di Rebibbia, bianco e azzurro per i giudici di Magistratura Democratica. Magistrati che per una volta sono entrati nel carcere romano, “non per lavoro, ma per contribuire sul campo a dare uno spettacolo di dignità, con allegria”, come sottolinea Rocco Mattuolo della Procura di Rieti. Ed è proprio l’allegria il sentimento che si respira anche tra gli spettatori di questa partita un po’ sui generis. Dagli agenti della polizia penitenziaria, ai detenuti, a chi si impegna quotidianamente per rendere il carcere un luogo dignitoso, come le associazioni Antigone e Progetto Diritti. Come a dire che a volte basta una partita a colmare i vuoti di una società distratta e a riaffermare un modello di antirazzismo, tolleranza, uguaglianza e superamento dei pregiudizi, proprio a partire dallo sport, in grado di parlare a tutte le età e le estrazioni sociali.

970_0136_01.MOV.07_34_29_04.Immagine001 (FILEminimizer) 970_0105_01.MOV.07_24_40_11.Immagine001 (FILEminimizer) 970_0100_01.MOV.07_22_49_09.Immagine001 (FILEminimizer) 970_0129_01.MOV.07_32_26_15.Immagine001 (FILEminimizer) 970_0127_01.MOV.07_31_59_16.Immagine001 (FILEminimizer) 970_0125_01.MOV.07_31_39_04.Immagine001 (FILEminimizer) 970_0118_01.MOV.07_29_40_24.Immagine001 (FILEminimizer) 970_0116_01.MOV.07_28_55_11.Immagine001 (FILEminimizer) 970_0137_01.MOV.07_34_40_01.Immagine001 (FILEminimizer)
<
>

“Abbiamo messo in piedi questa squadra decidendo di non giocare nei campionati amatoriali perché, altrimenti, non avremmo avuto comunicazione- dichiara prima della partita il presidente di Antigone Patrizio Gonnella-. Abbiamo scelto la Terza categoria perché la Seconda abbiamo deciso di conquistarcela sul campo. È importante lo sguardo con cui si riesce ad entrare nelle carceri- aggiunge-, noi spesso siamo critici, ma lo siamo sempre per chiedere di alzare gli standard. Oggi il nostro sguardo racconta una bella storia di sport e integrazione”. “Si vince insieme” sottolinea il sottosegretario al ministero della Giustizia Gennaro Migliore, mentre Susanna Marietti, presidente dell’Atletico Diritti e coordinatrice di Antigone, mette l’accento sull’adesione della squadra alla campagna #SignAndPass, lanciata allo stadio Camp Nou dalla Fundacio’ Barcellona F.C. e dall’Unhcr per sensibilizzare sulla drammatica condizione che milioni di rifugiati stanno vivendo in tutto il mondo. Non solo calcio. Atletico Diritti è sport solidale a tutto tondo, con la squadra di cricket, che nel sud pontino ha ottenuto ottimi risultati con i lavoratori immmigrati ribellatisi al caporalato, e la squadra di basket, che disputerà il suo primo campionato di Promozione nella stagione 2017/18. E tra i tifosi dell’Atletico Diritti, c’è anche Zerocalcare in maglia bianco rossa che, nel disegno donato per l’occasione dal fumettista, assente all’incontro per motivi personali, decide di parteggiare così: “Daje forte Atletico Diritti! (anche se quando gioca contro i detenuti di Rebibbia io devo tifà pure per loro perché tengono alta la bandiera di zona)”.