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La bambina che guardava i treni partire, un romanzo, una storia vera

La bambina che guardava i treni partireROMA – Arriva in Italia, edito da Newton Compton Editori, La bambina che guardava i treni partire. Un romanzo che cela una storia vera quella della minaccia dell’Olocausto vista con gli occhi di una bambina di otto anni. Vincitore del Libro de Oro 2016, in corso di traduzione in 10 paesi, La bambina che guardava i treni partire è l’opera di Ruperto Long, scrittore, uomo politico e ingegnere uruguayano. La bambina del titolo, oggi poco più che ottantenne, vive in Uruguay e si chiama Charlotte de Grünberg. L’autore presenterà il libro a Roma l’11 ottobre presso l’istituto Cervantes (sala Dalì, Piazza Navona) in un incontro organizzato dall’Ambasciata di Uruguay, in collaborazione con Ambasciata di Israele, Instituto Cervantes Roma e Newton Compton Editori. Dialogherà con l’autore la storica e scrittrice Anna Foa.

“La bambina che guardava i treni partire oltrepassa i limiti del romanzo storico. Come in un collage, ricostruisce la guerra di Hitler e la tragedia di coloro che perseguitò, e i fatti narrati suscitano inevitabilmente fame e desiderio di giustizia.”

El País

La bambina che guardava i treni partire

Collana 3.0 Traduzione: Amaranta Sbardella Pagine: 416 Prezzo: 10,00 e-book: 2,99

Francia, 1940. La seconda guerra mondiale è ormai alle porte e i Wins, ebrei di origine polacca, rischiano di essere deportati. Alter, lo zio, è partito per la Polonia nel tentativo di salvare i suoi familiari, ma è stato preso e rinchiuso nel ghetto di Konskie. Il padre della piccola Charlotte vuole evitare che la sua famiglia subisca lo stesso destino. Si procura così dei documenti falsi per raggiungere Parigi. Ma dopo soli quarantanove giorni si rende conto che la capitale non è più sicura e trasferisce tutti a Lione, sotto il governo collaborazionista di Vichy.

Charlotte a volte esce di casa, e davanti ai binari guarda passare i treni carichi di ebrei deportati. Ben presto suo padre si rende conto che nemmeno Lione è il posto giusto per sfuggire alle persecuzioni e paga degli uomini perché li aiutino a raggiungere la Svizzera. Un viaggio molto pericoloso, perché durante un incidente i Wins si trovano molto vicini alla linea nazista… Una fuga senza sosta, di città in città, per scampare al pericolo, sostenuta dalla volontà ferrea di un padre di salvare a tutti i costi la propria famiglia.

La bambina che guardava i treni partire, l’autore

Ruperto Longè un ingegnere, scrittore e politico. Nel 2013 è stato nominato Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere dal governo francese. Nel 2015 ha ricevuto la Medaglia d’Onore Juan Zorrilla de San Martín per i suoi lavori su Lautréamont e Ferrer. È stato senatore uruguaiano e attualmente è ministro della Corte dei Conti uruguaiana. Ha ricevuto numerosi premi per il suo sostegno in favore dei disabili e anche per la creazione di un museo della scienza. È autore di opere di saggistica, mentre La bambina che guardava i treni partire segna il suo esordio nella narrativa.