Arriva in libreria “Il perfetto paraculo”, il manuale per aspiranti italiani

Roma – È questione di ambizioni: c’è chi sogna di diventare perfetto e chi, invece, di diventare un perfetto paraculo. Da oggi realizzare l’opzione numero due sarà facilissimo! Meticolose istruzioni, consigli da prendere alla lettera, esempi pratici e citazioni colte sono contenuti nel libro che non c’era: “un manuale per aspiranti italiani” intitolato, appunto, “Il perfetto paraculo”, un volume Imprimatur firmato Paolo Pedote e disponibile da oggi negli scaffali delle migliori librerie. Centoventotto pagine da studiare e sottolineare per apprendere e fare propri i rudimenti di paraculologia applicata; un Survival Course per impossessarsi di quelle tecniche di sopravvivenza fondamentali per orientarsi tra burocrazia impazzita, lavoro precario e parcheggio selvaggio: il tutto per la modestissima cifra di soli undici euro.

Paraculo/a, sostantivo maschile ma anche femminile per definire in un’unica parola chi è capace di “volgere a proprio favore abilmente e con disinvoltura una situazione” e non solo, paraculo/a è colui/colei che sa farsi – con un certo stile – i propri affari e il proprio interesse. Ecco come il termine viene argomentato, trattato e spiegato nei migliori vocabolari della lingua italiana. Insomma sentirsi esclusi da tali sentimenti è pressoché impossibile, perché il “gene paraculo” è presente ovunque: in ogni categoria e ambiente, dalla politica allo sport, dai tribunali ai sindacati e fino alle associazioni culturali.

Pagina dopo pagina, “Il perfetto Paraculo” insegna l’arte di ottenere un posto di lavoro attraverso una raccomandazione; la bravura nel gestire conversazioni e supercazzole assortite con disinvoltura su argomenti dei quali si è del tutto ignari; l’abilità nel dispensare complimenti adulatori ai superiori e parallelamente spargere veleno sui competitor; la perizia nel mostrarsi integerrimo pubblicamente salvo poi compiere le peggiori azioni e furberie nell’ombra. Infine, imparare a riconoscere il paraculo che ci circonda è necessario per combatterlo, sconfiggerlo e poter poi sgomitare liberamente.

Con la giusta ironia e con una ben calibrata dose di cinismo “Il perfetto paraculo” si lascia sfogliare e leggere, tra una risata e una coltellata, tra provocazioni brillanti e illuminanti, specchio di un’Italia sull’orlo di un precipizio ma capace – comunque – di resistere e arrangiarsi. Mors tua vita mea sembra il leitmotiv di tutto il volume, perché il perfetto paraculo fa sì simpatia ma non è propriamente il collega, l’amico o il vicino che vorremmo al nostro fianco.

Risate amare insomma e accorgimenti utili da fare propri con un pizzico di ironia e un po’ di sana leggerezza.

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