Studenti innovatori all'edizione europea del Maker Faire

Studenti innovatori all’edizione europea del Maker Faire

Tra i progetti selezionati anche dispositivi per educazione e disabilità
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ROMA – Dieci i temi a disposizione per gli studenti di tutta Europa, tra i 14 e i 18 anni, che hanno partecipato con i propri progetti tecnologici alla settima edizione del ‘Maker Faire Rome – The European Edition 2019’. La ‘Call for schools’ organizzata da Innova Camera in collaborazione con il MIUR si è chiusa il 1 luglio e i temi proposti erano: robotica, iot & elettronica, industria 4.0, manifattura digitale, intelligenza artificiale, big data, mobilità intelligente & droni, economia circolare, agricoltura 4.0, aerospazio ed education.

Tra gli studenti di scuole superiori di secondo grado premiati dalla giuria di esperti ci sono i piemontesi del corso di Elettronica-Automazione dell’istituto superiore ‘Rita Levi-Montalcini’ di Acqui Terme, che hanno realizzato un progetto per non vedenti ‘Blind Helper Voice’. Si tratta di un sintetizzatore vocale collegabile a dispositivi di uso comune come bilancia da cucina, bilancia pesapersone, termometro clinico e misuratore di qualità dell’aria. Il progetto fa parte dei dispositivi open source e a basso costo BlindHelperToolkit, pensati per aiutare le persone non vedenti: come BlindHelperBraille, una stampante Braille a basso costo per utilizzo scolastico realizzata con la stampa 3D, oppure il lettore di audiolibri di semplice utilizzo, il contagocce elettronico per medicinali e il portachiavi sonoro rilevatore di luce ambiente, tutti basati su Arduino.

Sempre la disabilità visiva è al centro del progetto degli studenti dell’indirizzo di informatica e di scienze applicate dell’ISS ‘Pitagora’ di Pozzuoli (Napoli) che hanno inviato NBM, una soluzione hardware/software/robotica capace di leggere e mostrare il codice braille. Tramite la NBM un testo viene trasformato in braille e viene mostrato all’utilizzatore sia in caratteri braille, che si compongono dinamicamente, sia attraverso display. Così allo stesso tempo sia il non vedente che il suo assistente possono facilmente imparare ed interagire con il braille.

L’educazione è invece al centro del progetto dal nome ‘BSP Game’ degli studenti estoni del corso di tecnologie dell’informazione e tecnologie del Pärnu Koidula Güymnasium. Lo scopo di ‘Board Smart Programming Game’ è quello di sviluppare nei bambini dai 7 anni in su le conoscenze sul comportamento sicuro su internet utilizzando un gioco da tavolo con figure geometriche stampate in 3D, pulsanti di gioco e robot Bee-Bot facili da programmare.

Lo sviluppo dell’educazione tecnologica per i giovani studenti è al centro anche del progetto ‘ARC – Center of electronics and robotics’, realizzato dagli studenti del Colegiul Tehnic Gheorghe Cartianu di Piatra Neamt, in Romania. Gli obiettivi di questo progetto di robotica sono sviluppare la ricerca tecnologica e lo spirito scientifico, sviluppare le capacità creative e innovative, fornire formazione tecnologica e pratica e fornire consapevolezza delle nuove professioni tecnologiche per futuri sbocchi lavorativi.

Leonardo Crini dell’ITIS ‘Galilei’ di Arezzo ha realizzato il suo personalissimo progetto ‘DomoticaCRINI’ che permette di modernizzare e trasformare un comune impianto elettrico in uno domotico in maniera semplice. Oltre a interfacciare lampade smart o prese intelligenti consente anche di controllare dispositivi come sensori wireless. Senza dover sostituire le prese di calore e le luci con modelli Wi-Fi ma utilizzando quelle già installate. Le varie uscite possono essere attivate e disattivate dai classici pulsanti a muro, da app in remoto, dai vari display touch a colori e con la voce attraverso assistenti vocali come Google Assistant e Alexa.

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